Pablo Carreno Busta, una nuova realtà nel tennis spagnolo

Pablo Carreno Busta, una nuova realtà nel tennis spagnolo

Chi mastica tennis non l’ha mai veramente notato, anche se adesso dopo i successi che ha ottenuto nel 2016, Pablo Carreno Busta sembra più che una promessa una solida nuova realtà. Due titoli in singolo e due in doppio ne sono la riprova

UN ESORDIO PIENO DI SUCCESSI – Di lui si sa poco, se non che già da juniores era ritenuto una promessa. Nato a Gijon, nelle Asturie, il 12 luglio del 1991 prende in mano la prima racchetta all’età di “5 o 6 anni” come dice lui in un’intervista del 2009. Figlio di una dottoressa e di un avvocato,  all’età di 15 anni viene chiamato dalla Federazione spagnola a  giocare nel  “Real Club de Tenis de Barcelona”. Cerca di conciliare lo studio con le molte trasferte che il  tennis gli impone ma il giovane Pablo Carreno Busta non delude, vince infatti ben 9 titoli juniores conquistando la sesta posizione del ranking. Poi dal 2011 al 2013 fa suoi sei titoli challenger . La sua prima apparizione nell’Atp è proprio a Barcellona nel 2011 dove incontra e perde al primo turno da Benoit Paire. Nel 2012 un intervento chirurgico lo tiene lontano dai campi per molto tempo, e infatti scivola intorno alla 700ma posizione del ranking.

NEL 2013 AFFRONTA ROGER SUL PHILIPPE CHATRIER – Nel 2013, con il supporto del suo coach Duarte riesce a rimettersi in sesto come tennista e passa da giocare un futures in Turchia ad affrontare al Roland Garros uno dei suoi idoli di sempre, Roger Federer. “D’ora in poi dovrò considerare Roger Federer come un avversario” dice Pablo timidamente in un’intervista dove confessava di dover lottare per tenere a bada il nervosismo, ben conscio però della grande opportunità  che gli si presentava.

UN NUOVO COACHING TEAM – Carreno Busta ha subito molta pressione, infatti tutti in Spagna lo hanno visto come il mattone fra la vecchia generazione di tennis dopo Nadal, Feliciano, Ferrer , Verdasco ecc, e la nuova, anche se in realtà dopo il 2013 ha collezionato solo 5 titoli challenger. Poi col 2016 il salto di qualità. Pablo decide di abbandonare il suo vecchio coach per unirsi al team accademico  di Juan Carlos Ferrero e Samuel Lopez, ex coach di Almagro ad Alicante. I risultati cominciano ad arrivare sia in singolo sia in doppio. Conquista infatti due titoli proprio in doppio a Quito e a Pechino in coppia nientedimeno che con Nadal, e raggiunge 4 finali, fra cui quella agli Us Open in coppia con Marc Lopez. In singolo poi dopo la conquista del titolo a Wiston Salem sul connazionale Bautista Agut e  la vittoria a Mosca su Fabio Fognini.

UN NUOVO BEST RANKING DI N°31 – Oggi Carreno Busta è un giocatore forse atipico come spagnolo, che addirittura sembra essere più a suo agio sui campi veloci, in cui può esprimere velocità, solidità mentale e aggressività nel gioco da fondocampo ed essere pericoloso. Il suo obiettivo per il 2016 era quello di essere in top 30 e col suo attuale ranking di n°31 sembra proprio che ci sia riuscito, pur mantenendo agli occhi di tutti la sua aura di ragazzo normale,che potresti incontrare a mangiare una pasta o un’insalata dopo un allenamento come pure passeggiando nel centro di Londra. Qualche anno fa infatti si lamentava che nessuno lo riconosceva per la strada, ma probabilmente d’ora in avanti, dopo i successi di questo 2016, la storia cambierà un pochino anche se forse Pablo è rimasto il ragazzo semplice del 2009 che diceva intervistato che “il suo sogno era guadagnarsi da vivere giocando a tennis”

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