RACCHETTE LONDINESI (3-RELOADED): NADAL MIGLIORA, FERRER SALUTA

RACCHETTE LONDINESI (3-RELOADED): NADAL MIGLIORA, FERRER SALUTA

Terza giornata con vittorie in due set di Nadal e Berdych. Ferrer è fuori, Wawrinka spera, il cemento è lentissimo, il pubblico è caldo.

RISULTATI

GRUPPO A

Rafa Nadal (SPA) b. Stas Wawrinka (SVI) 7-6 (5) 7-6 (6)

Tomas Berdych (CEC) b. David Ferrer (SPA) 6-4 6-4

CLASSIFICA

class3

CRONACHE

nadalosPOMERIGGIO

Dura più di due ore la battaglia tra Rafa Nadal e Stanislas Wawrinka e, al di là del risultato finale, la notizia è che Stan è finalmente diventato grande. Grazie alla sapiente guida di Magnus Norman lo svizzero sta vivendo una nuova giovinezza tennistica, fatta di talento e concretezza mentale. E i risultati arrivano. Rafa parte forte come al solito nel 1° set, conquistando subito un break, confermato dal 4-2. Il campo è lento, la palla salta alta sul rovescio dello svizzero, che patisce anche un non proprio stellare 38% con la prima di servizio. Tutto sembra già scritto. Stan invece reagisce e – dopo un paio di palle break annullate da Nadal nei game precenti – riesce finalmente a pareggiare il conto e a portarsi sul 5-5, supportato dal suo meraviglioso rovescio (che ora non soffre più ma anzi punge lo spagnolo proprio sulla sua diagonale prediletta) ma sopratutto da una tenuta fisica senza precedenti. Nel tie break si parte 2-0 per Rafa e di nuovo si ha l’impressione che la trama prenderà la piega più scontata, ma di nuovo lo svizzero ha in mente un’altra storia, e sfoggiando un repertorio tennistico degno del suo più illustre connazionale si porta sul 5-5. Con un recupero al limite del verosimile, in cui c’è tutto Nadal, lo spagnolo si procura la palla del set che conquista subito dopo sul proprio servizio. Wawrinka chiude però con il doppio dei vincenti e 8 punti su 12 discese a rete, cosa che fa ben sperare per il prosieguo del match.
L’inizio di 2° set sembra una fotocopia di quello precedente. In poche battute Rafa conduce 4-1. Ciò nonostante, non si ha l’impressione che lo svizzero abbia mollato, ma che stia lentamente organizzando la controffensiva, che infatti giunge puntuale lasciando spiazzato persino questo Nadal. Con un parziale di 12 punti a 2, impreziosito da 3 serve and volley nel game decisivo, Wawrinka si porta sul 4-4, scrollandosi di dosso la polvere d’inizio set. Ed è di nuovo tie break. Per l’ennesima volta Rafa sembra aver fatto breccia nel tennis dello svizzero, portandosi sul 4-1, e per l’ennesima volta Wawrinka da prova di una nuova, inedita, forza spirituale. Gli scambi si allungano, Nadal tira sempre più forte ma lui regge bene da fondo come fosse il 1° game della partita. Ci vuole il migliore Rafa, quello che normalmente è riservato ai Federer e ai Djokovic, per portare a casa il match (8-6 il punteggio finale del 2° tie break).
L’ennesima, devastante, prova di forza tennistica di Nadal lascia anche con l’impressione che questo Wawrinka, insieme a Djokovic, sia l’unico che negli ultimi anni ha capito veramente cosa fare contro lo spagnolo e sia anche riuscito a farlo in modo convincente. C’è un solo precendente, è vero, ma è valso la finale del Roland Garros, e anche lì c’era lo zampino di Norman…

berdycSERA

Il secondo match della giornata è per certi versi anche più importante del primo. Solo chi prevarrà tra un Ferrer rimasto travolto, come quasi tutti, da un Nadal in ripresa e Berdych piegato da Wawrinka in tre set, potrà avere ancora reali possibilità di approdo in semifinale.

Ferrer parte bene incamerando con facilità il primo turno di servizio, poi però viene costretto ai vantaggi già nel terzo gioco e a battagliare a fondo per conquistare il settimo game. Berdych continua a salire di tono e conquista due palle break nel nono gioco chiudendo la prima con una volèe di rovescio. E il primo set è facilmente suo.

Anche il secondo set, pur senza originare palle break vede più Berdych pericoloso sul servizio spagnolo che il contrario. Però nel secondo e nel turno di servizio Ferrer migliora e sembra poter puntare almeno al tie break ma anche qui il nono game risulta fatale con il ceco che brekka a 15 e si conquista il successo.

Per Ferrer non ci sono più speranze ed è la fine di una stagione lunghissima (83 incontri e nove tornei consecutivi, gli ultimi tre dei quali conclusi con una sconfitta in finale), ora gli serve molto riposo per valutate cosa fare, a 32 anni, nel 2014.

Berdych non sta giocando male e ha il dovere, venerdì contro Nadal, di tentare il tutto per tutto.

ester love tomas La fidanzata di Berdych, la modella Ester Safarova, segue il ceco dal beckstage di “Victoria’s secret”

(cronache di Giacomo Foglietta e Ilario Gradassi)

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