Rafa Nadal: ”Il fisico mi chiede di giocare e per questo sono qui”

Rafa Nadal: ”Il fisico mi chiede di giocare e per questo sono qui”

Rafa Nadal, dopo sette anni di assenza, partecipa nuovamente alla rassegna di Amburgo, per lasciarsi alle spalle l’amarezza di Wimbledon e tentare la conquista del titolo.
Da molto tempo il percorso di Rafa Nadal non incrociava Amburgo. Troppo. Il ragazzo di Manacor disputerà il torneo tedesco con l’obiettivo di acquisire ritmo nelle gambe e modificare la dinamica negativa degli ultimi sei mesi. Rafa sarà l’unico top 20 del tabellone finale, una condizione da favorito d’obbligo che non gli è congeniale, ma con la quale dovrà confrontarsi a lungo durante la settimana.
rafa nadal
“Dal 2008 non ho partecipato a questa manifestazione. Adesso ovviamente siamo nel periodo durante il quale alcuni dei miei colleghi si preparano la stagione nordamericana sul cemento, quindi non è logico per i migliori giocatori essere sconfitti sui campi di terra battuta, però il mio caso è differente. Negli ultimi sei mesi ho subito più sconfitte che nei dieci anni precedenti. Ho bisogno di giocare e per questo sono qui, un posto che mi ricorda momenti felici e nel quale cercherò di essere competitivo al massimo”, queste le dichiarazioni dello spagnolo nella conferenza stampa inaugurale del torneo.

Tuttavia, una conferenza nella quale la sua vittoria contro Moya nel 2003 a diciassette anni, è stata l’assoluta protagonista. “La stagione del 2003 fu quella dove ho iniziato la mia scalata nell’ATP, secondo me disputai grandi tornei sulla terra in quel periodo. Successivamente tornai e ho affrontato situazioni differenti, ad esempio nel 2007 e nel 2008, quando ho giocato due finali , vincendone una e perdendo l’altra. Adesso sarà diverso soprattutto per le condizioni meteorologiche degli ultimi giorni (prima, quando era un Master Series, si giocava all’inizio di Maggio), un’epoca totalmente differente perché a volte pativamo il freddo. Siamo di fronte ad un grande torneo, molto amato dalla gente che apprezza il tennis e la sua storia, per loro sono felice di essere ritornato qui”, ha dichiarato il maiorchino, emozionato dal suo rientro.
rafa nadal
Naturalmente, l’obiettivo principale è ritrovare fiducia e rendimento, ottenere risultati che permettano di fargli dimenticare quello che è successo sull’erba londinese. “La sconfitta di Wimbledon è stata una grande delusione perché mi ero allenato molto e mi sentivo preparato per l’occasione, dato che avevo partecipato al Queen’s e Stoccarda. Ho giocato molto male in quell’incontro e non sono stato abbastanza competitivo. Lo accetto, nello sport puoi vincere o perdere ogni volta che entri in campo. Accetto la mia situazione e continuo a lavorare per recuperare di nuovo un buon livello. Normale che sia stato un colpo duro, però la vita continua”, ha sentenziato innanzi ai giornalisti tedeschi.

Questa quarta partecipazione di Nadal ad Amburgo sarà così differente dalle altre, tanto che giocherà il doppio (in coppia con il connazionale Jaume Munar). “Jaume è di Maiorca come me, è uno dei migliori prospetti giovanili del mondo e una delle stelle del futuro del nostro paese. Voglio aiutarlo un po’, perché è un gran giocatore e una grande persona. E’ un piacere averlo qui per giocare il doppio e sarà una grande opportunità di apprendimento per lui,” ha affermato il numero 10 del mondo, a proposito del suo compagno.
rafa nadal
Essendo l’unico top 20 del tabellone, appare ovvio che la responsabilità di vincere la rassegna ricada direttamente su Rafael Nadal, qualcosa che lui stesso evita. “Il favorito sarà colui che giocherà al meglio durante tutta la settimana. Io mi focalizzo semplicemente sullo svegliarmi ogni mattina, allenarmi duramente, continuare ad alzarmi ed allenarmi. Ogni torneo è diverso e il ranking non sempre coincide con chi vince il titolo la domenica,” ha ribadito l’uomo che dovrà fare i conti con Tommy Robredo e Roberto Bautista.

“Centinaia di persone non vengono per me, ma per vedere il tennis. Lo sport prevarrà sempre sugli interpreti, si tratti di Roger Federer o me stesso, dato che noi un giorno ci ritireremo e il tennis continuerà. E’ importante dimostrare ai fan che il tennis è molto più importante di noi, i giocatori. Penso che la gente venga qui ad osservare un gran tennis e un gran torneo, e quelli che vengono specialmente per me li ringrazio e cercherò di offrire un gran spettacolo per me e per loro,” ha concluso lo spagnolo lasciando intendere quale sia il vero epicentro di tutto questo show. Un altro esercizio di umiltà.

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