Rafa Nadal, re di Montecarlo è veramente tornato?

Rafa Nadal, re di Montecarlo è veramente tornato?

Rafael Nadal, che ha trionfato a Montecarlo, ha portato a casa dei match importanti contro Thiem, Wawrinka e Murray, anche se in fondo ha beneficiato anche della sconfitta al primo turno di Novak Djokovic. La corsa al Roland Garros può ritenersi di nuovo aperta?

3 commenti

Rafa Nadal, the “King of Clay”, il “re della terra” è tornato. Domenica 17 Aprile infatti, sul suolo monegasco Rafa Nadal è tornato a vincere dopo più di 2 anni un Master 1000.

Era nell’aria che dovesse succedere, tutti i fans l’aspettavano e dove, se non sui campi del Principato di Monaco, dove il mancino di Manacor era già stato vincitire di ben 8 titoli? “Questo è uno dei posti più speciali per la mia carriera, è sempre un piacere essere qui a giocare la finale davanti a questo favoloso pubblico” aveva detto il maiorchino.

Rafa Nadal lo scorso Week end –e la scorsa settimana- ha fatto un passo fondamentale per riconquistare la sua dignità di campione, ha infatti trionfato in finale su Gael Monfils per 7-5 5-7 6-0, vincendo il suo 28esimo Master 1000 e riprendendo Djokovic. Il “re della terra” potrebbe anche essere tornato in tempo per andare a prendersi il suo 48esimo titolo su questa superficie proprio al Roland Garros

Nadal vinse il suo primo “Montecarlo”  nel 2005 e lo stesso anno vinse anche il French Open al Roland Garros. Negli anni successivi ha fatto suoi altri 7 titoli nel Principato. Quest’anno però è arrivato a Montecarlo senza aver ancora vinto niente su nessuna superficie, l’ultima sua vittoria risaliva all’Atp 500 di Amburgo la scorsa estate, mentre nei Master 1000 la sua ultima vittoria era datata addirittura 11 Maggio 2014, quando battendo Nishikori vinse a Madrid.

Coloro che si ricordano del periodo in cui Nadal vinceva tutto in Europa, in generale sul rosso e regolarmente il French Open, forse si staranno chiedendo se veramente Nadal sia tornato veramente al suo livello di allora.

Nel corso di questo torneo infatti è successa una cosa inaspettata per tutti, e cioè che Novak Djokovic, il n°1 al mondo è stato battuto alla primo turno da Jiri Vesely, n°55 del mondo.

 Questa è stata una grossa opportunità per Nadal , 14 volte campione Slam in procinto di giocare la sua 100ma finale in un Master 1000, che si è fiondato in finale contro la 13ma testa di serie, il francese Gael Monfils, già finalista in 3 Master 1000 e mai vincitore. Per lui una specie di garanzia.

Monfils che era a caccia del suo primo titolo in un Master 1000 ha combattuto e lottato su ogni palla deliziando il suo adorante pubblico e giocando il miglior tennis della sua vita in tutto il torneo, con il 75% dei punti vinti al servizio. I game in risposta, poi, inaspettatamente sono stati pericolosi e, meraviglia delle meraviglie, dei dritti spettacolari a 204 km/h

Nadal dal canto suo, ha dominato su giocatori difficili, a partire da un particolarmente ostico Thiem, per arrivare al n°4 del mondo Stan Wawrinka, battuto senza fatica  e al n°2 Andy Murray, in rimonta sotto di un set e 3-2.

Queste vittorie hanno infuso a Nadal una bella fiducia, gli sono servite da carburante per la finale.

Contro Thiem in particolare,Rafa ha salvato  15 palle break su 16, indice questo di ritrovata solidità mentale che l’ha sempre contraddistinto.

Contro un Monfils formato Deluxe, Rafa che conduceva per 3-1 sul francese nel primo set, si è a sua volta fatto contro-brekkare in un game disastroso, ha ridato fiducia al francese che notoriamente è in grado di rimontare anche da 0-40, e questo è successo nel corso dei  primi 2 set.

I primi 2 set probabilmente sono stati per Nadal una specie di incubo. Nonostante abbia brekkato Monfils ben 5 volte, è stato a sua volta ri-brekkato 5 volte dal francese, che è sopravvissuto più volte a situazioni apparentemente senza speranza, sempre sostenuto dal pubblico che adora il suo tennis acrobatico, o quando sembra mezzo morto e poi corre come una gazzella. Monfils ha ceduto al terzo atleticamente. Ha sbagliato quattro punti nel suo game di servizio. Ha speso così tante energie nelle gambe per giocare contro Nadal che nel terzo set era letteralmente nella mani di Nadal, infatti la sua intensità era calata, e il suo gioco di piedi  diventato un po’ più pesante. Nadal a questo punto è stato pronto per sferrare il suo attacco finale..

Sicuramente emozionante per Nadal questa vittoria, anche se i numeri non sono proprio incoraggianti. Solo il 29% di punti sulla seconda,(71% sulla prima però) ed ha convertito solo 38% del break points (7 su 21)

“ E’ stata una settimana speciale per me, vincere ancora qui, a Montecarlo. E ciò che ha reso tutto ancora più speciale è stato questo fantastico pubblico. Grazie a tutti” queste sono state le parole di un commosso Nadal. Se il re sia tornato o meno lo vedremo, ciò che sappiamo è che questo grande campione è riuscito a regalare ancora una volta un’emozione ai suoi fans e non.

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3 commenti

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  1. Fabrizio Cesari - 9 mesi fa

    Immensoooooooo

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  2. Fabio Fabbri - 9 mesi fa

    Adesso gli splendori si vedono quando impegnato in un tabellone serio e non opposto a degli Harlem globetrotters, con tutto il rispetto per Monfils, ma questo e’….. poi nel 3 su 5 non ne parliamo. Detto questo un fenomeno un grande campione ma ogni frutto ha la sua stagione

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    1. Emanuele Woody Greco - 9 mesi fa

      ahaha grande

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