Rafael Nadal: “Le Olimpiadi non sono il torneo più importante dell’anno”

Rafael Nadal: “Le Olimpiadi non sono il torneo più importante dell’anno”

Rafael Nadal parla del torneo di Rio in corso e delle Olimpiadi che vi si svolgeranno nella prossima estate. E risponde anche alle ultime dichiarazioni di Kuerten…

“La nuova generazione? Probabilmente ci sarà un ricambio, ma per adesso a stare davanti sono sempre i Djokovic, i Federer, i Murray, i Wawrinka, io stesso e Ferrer”, Queste le parole di Rafael Nadal , intervistato a Rio de Janeiro. Oggi lo spagnolo, reduce dalla sconfitta con Thiem nella semifinale di Buenos Aires, affronterà a mezzanotte circa nel Open di Rio de Janeiro, il connazionale Carreno Busta. La partita non dovrebbe celare insidie.

Inevitabile, trovandosi nella città brasiliana è stata la domanda, riguardo la preoccupazione dello spagnolo nei confronti del virus Zika: “Mi piace cosa sta facendo il torneo, io sto facendo cosa mi hanno detto le persone, che stanno vivendo con normalità. Non sono spaventato, conosco i rischi ma sono contento di essere qui e non devo essere preoccupato.” Nadal guarda a Rio come la città, che tra meno di 5 mesi ospiterà le Olimpiadi. Olimpiadi evento più importante dell’anno? “Per me ogni è torneo importante, le Olimpiadi sono speciali, non so se saranno le mie ultime. Ma per me non è il torneo più importante. Per me ora il più importante è Rio de Janeiro, poi sarà Indian Wells, Miami…”.

Alla luce degli evidenti segni di cedimento da parte del maiorchino, uscito al primo turno del Australian Open (mai successo in carriera) e della sconfitta argentina, anche Gustavo Kuerten si è espresso sullo stato di forma dello spagnolo, dicendo che Rafa ha perso la capacità che aveva di essere imbattibile. Ora perde game nei momenti importanti. Nadal ha commentato tali dichiarazioni: “Può essere. La settimana scorsa ho perso punti importanti e forse il match poteva essere diverso, lavoro per far si che questo accada. Non penso a giocare il mio miglior tennis, bensì a giocare domani meglio di oggi. Io lavoro per darmi la possibilità di competere bene e di lottare per cosa mi motiva. Il mio stato d’animo è perfetto, sono pronto per giocare.”

Di A. Ciompa

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