Rio2016: Fognini si arrende solo al terzo set contro Murray

Rio2016: Fognini si arrende solo al terzo set contro Murray

Fabio Fognini, dopo una clamorosa rimonta, non sfrutta il break di vantaggio nel terzo set e viene eliminato dal campione olimpico in carica Andy Murray

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MURRAY SCHIACCIASASSI – Dopo le vittoriose rimonte contro Estrella e Paire, Fabio Fognini (ultimo azzurro superstite nel tabellone di singolare) affronta il coetaneo e numero due al mondo, Andy Murray, negli ottavi del torneo olimpico. Nonostante i precedenti in equilibrio (due vittorie a testa), lo scozzese è l’indubbio favorito della sfida e – in seguito all’eliminazione di Djokovic – il tennista più accreditato per la conquista della medaglia d’oro, avendo vinto 25 degli ultimi 26 match giocati (unica sconfitta: la finale del Roland Garros contro Nole). Nel ventoso primo pomeriggio di Rio de Janeiro, il ligure apre la partita con una serie di errori non forzati che portano all’immediato break di Murray e già nel terzo game la Pure Drive di Fognini fa la conoscenza del poroso cemento del campo. Murray si dimostra un tennista in grande fiducia, manovra bene da fondo e sbaglia raramente, al contrario del suo avversario che non regge lo scambio e – collezionando errori su errori – regala il secondo break con un doppio fallo. Nel sesto game, annullando due set point e salvandosi da un umiliante 6-0, Fognini conquista il punto della bandiera con un robusto rovescio vincente, ma lo scozzese continua a disegnare il campo con pregevoli cambi di ritmo e si aggiudica il primo set: è 6-1.

FOGNINI REAGISCE – Ad inizio secondo set, Fognini tenta di modificare la propria strategia, non limitandosi più al palleggio da fondo (terreno su cui lo scozzese è apparso insuperabile) ma cercando l’accelerazione appena possibile. Il ligure, però, non riesce a fare la differenza col servizio (“servo come un dodicenne” lo sfogo durante la partita) e, nel terzo game, Murray ottiene il break con un tracciante di rovescio. Nel quarto game si assiste al primo passaggio a vuoto dello scozzese che concede il controbreak con quattro errori gratuiti. Un Fognini più sicuro nei propri colpi manda in tilt l’avversario che sembrava in pieno controllo, un dritto strappato e spedito in tribuna porta al secondo break di fila. La reazione del ligure è inarrestabile: ormai padrone del campo, chiude il set con un 6-2 vincendo il quinto game consecutivo. Il campione olimpico uscente non riesce più ad incidere nello scambio e Fognini ne approfitta ancora: vince due lunghi e combattuti game (prima convertendo e dopo annullando palle break) e va avanti 3-0 nel terzo set. In una partita che regala spettacolo ed emozioni, lo scozzese interrompe l’emorragia dopo otto game: tiene il servizio e ottiene il controbreak, riaprendo la partita. L’azzurro patisce il ritorno di Murray soprattutto a livello mentale (un gesto di nervosismo gli costa il warning) e cede di nuovo il servizio, a zero. Il britannico completa la rimonta conquistando, con un altro break, il sesto game consecutivo: il dritto sparato fuori, in uscita dal servizio, è l’ultimo punto della partita, che termina col punteggio di 6-1 2-6 6-3 per Andy Murray. Fognini, a pochi passi dall’impresa, si è sciolto sul più bello, quando la vittoria contro il campione scozzese sembrava possibile; in una partita che certifica – ancora una volta – le capacità tecniche del ligure e, allo stesso tempo, la fragilità mentale che ha ostacolato la sua carriera.

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  1. Rodolfo Giampietro - 11 mesi fa

    Partita in mano…..va di testa e butta tutto alle ortiche…..carattere ridicolo

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