Roger Federer al Roland Garros: sì o no?

Roger Federer al Roland Garros: sì o no?

In redazione abbiamo raccolto qualche opinione sulla possibile scelta di Roger Federer di saltare di nuovo la stagione su terra rossa per prepararsi al meglio in vista della stagione su erba. Quale sarebbe, per voi, la decisione migliore?

di Redazione Tennis Circus

Uno dei più grandi dubbi della stagione corrente è la partecipazione di Roger Federer ai grandi tornei sulla terra rossa, i Master 1000 di Madrid e Roma (è già sicuro il forfait a Monte Carlo) e, soprattutto, il French Open, secondo Major dell’anno. Ci sono forti dubbi in merito: lo svizzero difficilmente cambierà programmazione dopo la scelta di fermarsi nel 2017, che gli garantì le energie necessarie per conquistare il suo 20esimo Slam sui verdi prati dell’All England Club: la certezza tuttavia ancora non c’è.

Abbiamo così fatto un piccolo sondaggio interno nella redazione di Tennis Circus: Roger Federer farebbe bene a giocare il Roland Garros? 

Andrea LombardoPer me non gioca né Roma né Madrid ma si allenerà su terra e aspetta di vedere le condizioni di Rafa nei tornei sul rosso. Se Nadal non dovesse essere in condizione, potrebbe giocarlo tentando l’impresa, altrimenti direttamente lo rivediamo sull’erba.

Monica Tola: Per me invece sì. Con uno, due tornei di preparazione. Tanto come va va. Tanto chi ha i punti da difendere è Nadal. Se il nuovo gioco di anticipo non dovesse funzionare sulla terra, amen. C’è tutto il tempo per preparare Wimbledon.

Nicola Corradi: Sì. Non credo al logorio fisico di Federer, che pare resistere meglio alla fatica adesso rispetto a cinque anni fa. Zero punti da difendere e due stagione nelle quali il rosso è stato abbandonato portano con loro non poche domande, certo, ma è sbagliato pensare che un tennis d’attacco come quello espresso da Roger sul veloce non possa risultare vincente anche sulla terra. Storicamente, è giusto ricordare come, al Roland Garros del 1984, McEnroe abbia dimostrato, con l’ostinato serve&volley, una superiorità imbarazzante su tutti i giocatori presenti in tabellone, perdendo una finale già vinta con Lendl per motivi che nulla hanno a che vedere con gli aspetti tattici del tennis. Forse, giocando questa parte di stagione, non partirebbe così sproporzionatamente favorito come è stato in ogni appuntamento dall’inizio dello scorso anno ad oggi, ma, nell’opinione comune, il Federer sul rosso è un giocatore decisamente sottovalutato rispetto al suo effettivo valore. Lo svizzero ha pagato, in questo, la presenza di Nadal, ma con una vittoria ed altre quattro finali a Parigi, è, dopo lo spagnolo, il giocatore in attività con i migliori risultati nello Slam francese, superiori anche a quelli di Djokovic. Perciò terra sì, non escludendo nemmeno a prescindere l’ipotesi di un successo difficile ma possibile.

2009 French Open - Day Fifteen

Michele Alinovi: Per me no. Programmazione che vince non si cambia. La mia sensazione è che se avesse vinto Indian Wells, e quindi ogni cosa in questo 2018, forse ci avrebbe fatto un pensiero serio. Ma così, dopo una settimana di certo problematica e la dolorosa sconfitta contro Del Potro, Federer si è finalmente reso conto a proprie spese che può perdere, pur rimanendo il più forte. A 36 anni, il suo interesse è conservare le forze per vincere altri Slam, e più di tutti Wimbledon, per la nona volta, dove sa che – fino a prova contraria – non ha rivali. Sulla terra rossa invece sì, se Nadal sta bene, e giocarvi sarebbe solo un inutile dispendio di energie. Con buona pace di monsieur Forget.

Lorenza Paolucci: No, perché la terra rossa non è mai stata la superficie dove si esprime al meglio, quindi sarebbe più opportuno saltarlo e prepararsi al meglio per Wimbledon, dato che l’età impone di rinunciare a qualcosa. Tanto al 90% lo vince Nadal il Roland Garros.

Jacopo Crivellari: Sì, perché ad ora non vedo rivali nè a Wimbledon nè a US Open (Del Potro a parte), e se quindi dovesse bissare il successo a Parigi potrebbe davvero puntare al Grande Slam.

Luca Balbinetti: Semplicemente: SPERIAMO di si, perché senza lui e ci aggiungerei anche Wawrinka…che lo guardiamo a fare? Non di certo per Carreno e Ferrer (con tutta la simpatia del caso, eh!).

Riccardo Costarelli:  Quello visto in California non è stato un Roger in grande forma fisica. Se a Miami non migliorerà probabilmente deciderà di fermarsi fino all’erba.

Lucia Marrazzo: Roger su terra, su cemento, sul mare, sulla Luna e in ogni dove.

federer-roland-garros

Alessandro Leva: No, non ha senso: sia per motivi di classifica (ormai il numero uno è stato raggiunto e tutti i punti da perdere li ha Nadal, quindi massimo ci rimette Rafa) sia per ciò che saltare la terra – e quindi riposarsi e allenarsi questi mesi – ha portato roger a vincere nei mesi successivi.

Mattia Esposito: Se guardiamo la classifica, Roger non ne ha bisogno, ma magari, un ultimo giro fuori porta sulla terra battuta per vincere i due tornei che gli mancano con un occhio al Roland Garros…

Samantha Casella: Né sì, né no… Per quanto sia sminuente, semplicistico e paradossale, solo gli sponsor potrebbero essere in grado di convincerlo. I luoghi comuni inerenti al suo disinteresse alla terra rossa, o il logorio fisico sono “scuse” valide per questa ultima fase di carriera in cui ovviamente deve compiere per forza di cosa delle scelte.

Alex Bisi: Ma chi glielo fa fare?!

12 Commenta qui

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  1. Senka Fortunato - 4 settimane fa

    NO

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  2. Andrea Mennilli - 4 settimane fa

    No, troppo logorante per un campione della sua età, dispiace, vogliamo vedere Roger a buoni livelli per tutta la stagione. La terra rossa in uno slam è massacrante.

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  3. Silvio Mia - 4 settimane fa

    La decisione migliore è saltare i tornei in terra battuta. Spenderebbe troppe energie, per non vincere quasi sicuramente nulla e comprometterebbe la stagione sull’erba e il torneo che ama di più, Wimbledon. Quindi secondo me, deve fare come lo scorso anno…

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  4. Matteo Funazzi - 4 settimane fa

    Secondo me , mai come quest’anno Roger ha veramente la possibilità di tentare il grande slam, con Nadal a mezzo servizio, Nole acciaccato, Wawrinka fuori forma può davvero farci un pensierino. Sarebbe il coronamento di una carriera già straordinaria. A 37 anni non ha niente da perdere.

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  5. Antoine Fuqua - 4 settimane fa

    No

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  6. Ciccio Formaggio - 4 settimane fa

    Meglio vedere cosa farà il titolare. Quello che fa, fa bene perché sente la sua condizione è la sua voglia.

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  7. Diego Indennimeo - 4 settimane fa

    il Federer altalenante degli ultimi mesi non ha ragione di andare su terra, difficilmente riuscirebbe a vincere (lo so, parlare di rendimento poco costante dopo 3 tornei giocati, 2 vinti ed una finale può sembrare assurdo, ma chi lo segue con attenzione ha notato i sempre più frequenti Black out di Roger nel corso di alcune partite, dalle finals 2017 ad oggi). Se ritrovasse buone sensazioni a Miami potrebbe invece avere senso. Intendiamoci, non è una critica perché per me la leggenda Svizzera sta facendo miracoli vista l’età.
    Riguardo il discorso terra, si tratta pur sempre di tennis ed il gioco di Roger sarebbe sicuramente efficace anche sul rosso, quindi più che la superficie è importante lo stato di forma. Infine non credo assolutamente che lui veda come un fattore decisivo nella sua decisione la condizione fisica di Nadal, bensì la sua e le sue possibilità di giocar bene. Ovviamente è un gioco, proviamo a metterci nella testa di Roger…

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    1. Angela Serusi - 4 settimane fa

      Salvaguardare re Roger è un atto dovuto Diego Indennimeo

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    2. Diego Indennimeo - 4 settimane fa

      si saprà salvaguardare da solo, spero

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    3. Angela Serusi - 4 settimane fa

      Quindi niente influencer, per fortuna!

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    4. Diego Indennimeo - 4 settimane fa

      già

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  8. Enrico Morbini - 4 settimane fa

    Meglio evitare la terra

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