Roger Federer : “Il mio obiettivo principale? tornare numero uno”

Roger Federer : “Il mio obiettivo principale? tornare numero uno”

A quasi 34 anni, Roger Federer non ha alcuna intenzione di andare in pensione, anzi. In un intervista per il giornale Faz, l’ex numero uno del mondo ha parlato di quanto adora la sua vita familiare: l’amore per la moglie e i loro quattro figli (due coppie di gemelli).

“E’ un privilegio sia per me che per Mirka essere genitori”, ha affermato Roger. “Ho iniziato a viaggiare per il mondo a soli 13 anni e vent’anni dopo sono ancora in giro per i campi da tennis ma il mio modo di viaggiare e la mia testa sono completamente differenti. In passato giravo da solo, a volte con il mio allenatore, i miei genitori o mia moglie, ma ora è qualcosa di completamente differente: quello che sto vivendo da sei anni è qualcosa di  nuovo per me. Con l’esperienza acquisita negli anni posso insegnare ai miei figli come comportarsi…la mie carriera è una grande lezione di vita”.
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Lo svizzero ha poi dichiarato quali sono i suoi obiettivi per il futuro come le olimpiadi di Rio de Janeiro e i prossimi Slam (Roland garros e Wimbledon). Dopo la sconfitta precoce agli Australian Open vuole riscattarsi. “Ho perso contro un buonissimo Seppi, secondo me non è stata una sconfitta così deludente”, ha detto l’attuale numero due del mondo. “Aver perso mi ha permesso di riposare per un’intera settimana. Ne avevo proprio bisogno perché l’anno scorso ho giocato moltissimi tornei senza sosta, tra i quali la Coppa Davis. Ho usato quel tempo per stare con la mia famiglia ed andare a sciare in Svizzera. Poi mi sono messo subito a lavorare con il mio allenatore, Pierre Paganini sulla struttura muscolare per essere nuovamente al meglio”.

Ora di fronte alla stagione sulla terra, non la sua prediletta, Federer parla dei suoi prossimi appuntamenti. “Dopo Montecarlo, spero di fare bene ad Istanbul, Madrid e Parigi. Spero di raggiungere almeno la semifinale al Roland Garros. Questo è quello che mi sono prefissato” ha dichiarato l’asso svizzero con assoluta sincerità. “Ma è chiaro che la stagione sull’erba è la più importante per me. Halle e Wimbledon sono i miei obiettivi e priorità di questa stagione”.
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Rio de Janeiro ospiterà le olimpiadi del prossimo anno e sono qualcosa che Roger ha gia nella mente. “Martina (Hingis) mi ha chiesto, durante il torneo di Dubai, se mi andrebbe di giocare con lei il doppio misto. Mi piacerebbe moltissimo ma ora come ora è difficile dire se riuscirò a disputare tutte le discipline (singolo, doppio e doppio misto). Con Stan (Wawrinka) giocherò il doppio e spero di portare a casa un’altra medaglia”.

Terminate le olimpiadi di Londra molti pensavano che Federer non avrebbe partecipato a quelle di Rio. “Io stesso sono sorpreso di riuscire, a quasi 34 anni, ad esprimermi a questi livelli con tale continuità. Il mio obiettivo è sempre stato di giocare il più a lungo possibile e continuo conoscendo tutti i miei limiti”.

La leggenda del tennis ha voluto poi analizzare lo stato attuale del tennis maschile. “Djokovic sta attraversando un momento magnifico riuscendo ad esprimere un tennis stellare, in particolare sui campi in cemento. Quando Navak è in difficoltà trova sempre la giusta via per aggiudicarsi le partite”, spiega il tennista di Basilea, il quale sostiene che Nole sarà il protagonista di questa stagione.

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Il giornalista ha anche voluto chiedere a Re Roger come mai, secondo lui, Djokovic ha rotto così tante racchette durante i tornei di Indian Wells e Miami. “A volte mi arrabbio pure io, in particolare durante gli allenamenti, molto più di quando gioco. Una volta a Montecarlo, durante una sessione di allenamento con Kohlschreiber, ho sbagliato una volée ed ho lanciato la racchetta a terra e l’ho presa a calci,come un pallone. Mi è pure capitato di scagliare la racchetta nei boschi vicini ai campi da tennis e poi sono dovuto andare a riprenderla. Mi piace vedere che ho ancora quella rabbia (positiva) e quella voglia di migliorare”.

Infine il 17 volte campione di un Grande Slam ha dichiarato: “I punti del Ranking sono importanti perché ti danno notevole fiducia e una migliore posizione nei tornei del Grande Slam. Ma se io sarò numero 6 o 10 del mondo non importa, perché il mio obiettivo è uno solo: riconquistare la prima posizione mondiale”.

 

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