Roger Federer: “L’estate in Australia sarà epica”

Roger Federer: “L’estate in Australia sarà epica”

Lo svizzero parla in una lunga intervista. Nega il suo ritiro e spera per un 2017 pieno di emozioni forti.

Il rientro

Il conto alla rovescia per vedere Federer competere sano in un campo da tennis sta arrivando alla fine. Lo svizzero, dopo mesi, si prepara a ricominciare a viaggiare, fare check-in negli hotel, per spostarsi di città in città e per sentirsi di nuovo bene con sé stesso. In definitiva per tornare alla vita da tennista. La sua vita. “Papà, quando torniamo a viaggiare?”, gli chiedono i figli. La risposta è certo: il 1 gennaio per la Hopman Cup (Perth).

Un tristissimo 2016

Federer ha dovuto sperimentare in questo 2016 una situazione che mai aveva dovuto provare nella sua carriera: è passato per la sala operatoria, ha dovuto assentarsi dai grandi tornei dell’anno e ha passato gran parte del tempo fermo.
“In realtà ho provato per la prima volta come ci si trova al rientro ad aprile (2016) quando sono tornato a Monaco, specialmente dopo un intervento chirurgico, perché non ne ho mai avuto uno”, spiega Federer. “Così l’ho sentito come un vero ritorno. Questo, però, è più importante, ovviamente, perché due mesi non sono sei. E’ evidente che questo rientro avrà un peso diverso nella mia carriera”.

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Il ritiro non è concepito

Federer, 35 anni di età, ha poco da dimostrare a questo livello. Ha già vinto 17 Grandi Slam, altri 71 titoli nel circuito, è stato numero uno del mondo per 302 settimane ed è riuscito a tenere uno standard di eccellenza per più della maggior parte degli altri tennisti. Dopo questi mesi in famiglia, Federer ammette che non ha mai considerato la possibilità di lasciare il tennis in modo permanente.
“Mirka è totalmente presa, totalmente felice”, ha detto. “Ai ragazzi piace molto, ma ho ancora fame. Ora sono rinfrescato e ringiovanito”, ammette il pluricampione slam. La questione del ritiro non gli è mai neanche passata per la testa. Ovviamente, le domande per Federer furono: “Riuscirò a competere ancora? come giocatore, ci riuscirò ancora? La mia mente è ancora pronta?”.
Dopo aver detto questo, ammette di aver sentito il sapore del ritiro: “Ha avuto quel sapore di fine”, commenta lo svizzero. “Da un momento all’altro potrei organizzarmi e dire: ok, staremo quattro settimane di fila a casa nello stesso posto. Con chi vuoi andare a cena Mirka? O che ci mettiamo domani?”, spiega.

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La vita fuori dal campo

L’ex numero uno al mondo ha affermato che il tempo in famiglia è stato davvero bello:” Credo che sia stato davvero emozionante e buono per noi avere questo tempo”, dice. “E mi sono sentito bene, sai? Si stava bene così, ma può ancora aspettare. Non è un problema per me. Può aspettare, assolutamente”, ammette, mettendo completamente da parte il ritiro.
Federer non è stato lontano dal tennis. Al contrario, seguì molto da vicino la sfida tra Djokovic e Federer  per il numero uno del mondo, nella quale prevalse lo scozzese. Per Roger “Una sorpresa”. “Mi ha sorpreso molto perché  quando uno inizia una stagione come l’ha fatto Djokovic, raggiungendo il suo obbiettivo di vincere il Roland Garros e il suo quarto slam consecutivo, ovviamente nessuno, neppure i giocatori, possano pensare che un altro possa terminare l’anno da numero uno al mondo”, riflette lo svizzero.
“Siamo onesti, Djokovic non ha giocato male la seconda parte dell’anno. Ha vinto Toronto, ha fatto finale in altri tornei: US Open, Master di Londra… Uno potrebbe pensare che sia sufficiente, ma quello che è successo è stato straordinario. Ma Murray è stato capace di raggiungerlo, e qua mi sono levato il cappello.

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Pronostici sul 2017

Tra gli elogi a Murray, la comprensione per Djokovic. Federer capisce che il serbo possa avere alti e bassi di emozioni dopo la vittoria del Roland Garros. “A volte è solo umano che Djokovic prenda dei colpi bassi, perché ha vinto tutto quello che era possibile”, dice Federer. “Devi reinventarti. Però è buono che, a volte, non sempre è facile continuare a vincere per molto tempo”.
Federer non ha dubbi che, con il suo ritorno e quello di Rafael Nadal, e con la lotta tra Djokovic e Murray per il numero uno al mondo, l’inizio del 2017 sarà tra i più emozionanti della storia. “Credo che queste siano le basi per un 2017 molto divertente. Andy viene da un buon periodo, Novak anche. Rafa, ovviamente, è sempre un buon avversario… e spero che il mio rientro sia divertente da seguire. Credo che l’inizio dell’anno, specialmente l’estate australiana, sarà epico”.

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Il meritato riposo

Il giocatore di Basilea ha trattato il suo corpo con molta delicatezza in questo periodo. “Credo solo che il ginocchio e il corpo necessitino una pausa. E questi sei mesi di riposo siano stati il tempo che il corpo e il ginocchio necessitassero per riprendersi. Ora posso guardare indietro e dire: “Bene, se adesso qualcosa va male, non ho rimpianti, ho fatto tutto il possibile”.

Il 2017 potrebbe essere uno degli anni più emozionanti della storia del tennis e Federer, ovviamente, avrà un’influenza enorme su come andrà. Che si apra il sipario e inizi lo spettacolo

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