Rublev: “Voglio solo essere me stesso, ma devo ancora migliorare”

Rublev: “Voglio solo essere me stesso, ma devo ancora migliorare”

Durante il Master 1000 di Miami, il giovane russo ha rilasciato a Tennis World Italia alcuni commenti molto interessanti a proposito della sua evoluzione come giocatore e delle sue fonti d’ispirazione.

di Riccardo Costarelli, @rickycostarelli

Andrey Rublev è uno degli esponenti più interessanti della cosiddetta NextGen e uno dei pochi tra loro ad avere già vinto un titolo ATP. Il ventenne tennista di Mosca, eliminato al secondo turno del Masters 1000 di Miami attualmente in corso, è invece approdato alle semifinali di doppio in coppia con l’amico e connazionale Karen Khachanov.

E proprio dopo la loro vittoria contro le teste di serie numero 3 Marach/Pavic, il giovane russo ha rilasciato un’interessante intervista ai colleghi di Tennis World Italia.

Il russo, che l’anno passato ha battuto in finale il nostro Paolo Lorenzi ad Umago, riuscendo così a conquistare il primo titolo ATP 250 della sua carriera, è anche uno dei pochi giovani ad essere arrivato fino ai quarti di finale di uno Slam in occasione degli US Open della passata stagione.

Ma per ora è lui stesso a non sentirsi pronto ad alzare un eventuale primo titolo major. “Al momento non credo di essere ancora in grado di riuscirci, almeno in singolare, ma devo ammettere che l’obiettivo del mio duro lavoro è proprio quello di vincere uno slam. Per ora ritengo sia meglio concentrarsi sul lavoro quotidiano e dare il 100% in ogni allenamento. Sono fiducioso poi che se riuscirò a mantenere questi standard, potrò competere con i top player e batterli come ho già dimostrato l’anno scorso agli US Open”.

Rublev non sembra neanche pensare direttamente al ranking, cercando di concentrarsi più su se stesso e sul proprio gioco. “Voglio soltanto migliorare laddove ho lacune ed essere costante sia negli allenamenti che nelle partite. Se ce la faccio, succederà qualcosa di buono. Non guardo il ranking, è solo una conseguenza di questo processo di maturazione”.

So che devo migliorare sia dal punto di vista fisico che mentale. In questo momento della stagione mi sto concentrando su questi aspetti, avendo ben chiari quali siano i passi da fare”, ha poi aggiunto Andrey.

Infine, alla domanda se avesse qualche idolo in particolare, ha risposto: “Non ho idoli, sto crescendo e non vedo perché dovrei prendere ispirazione da persone che fanno questo lavoro al mio stesso livello. Penso soltanto a me e a migliorarmi, l’unica cosa che voglio è continuare ad essere me stesso fino alla fine della carriera”.

 

Fonte: Tennis World Italia

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