Shapovalov, per un futuro numero uno la strada e’ lunga

Shapovalov, per un futuro numero uno la strada e’ lunga

Il canadese, nel match di primo turno a Miami contro Troicki, è passato dal condurre 5/1 e due match point nel terzo set, fino quasi alla sconfitta, facendo tutto da solo ed evidenziando la fragilità mentale tipica della sua età. Shapo ha poi vinto al tie-break, ma che rischio!

di Gabriele Congedo

Quando lo scorso anno Denis Shapovalov, a soli 18 anni, ha stupito il mondo raggiungendo la semifinale del Master 1000 di Montreal, battendo tra gli altri Nadal, e poi raggiungendo il quarto turno agli U.S. Open ed entrando prepotentemente in top 100, molti appassionati già si sfregavano le mani all’idea di vedere finalmente di nuovo un giovanissimo competere con i più grandi, e magari vincere uno Slam, come aveva fatto Nadal a 19 anni vincendo il suo primo Roland Garros.

Ebbene, probabilmente dovremo aspettare ancora molto tempo, anni probabilmente, affinchè ciò accada. Da allora il giovane Denis ha avuto qualche altro acuto di rilievo: la qualificazione alle Next Gen ATP Finals, e quest’anno la semifinale raggiunta a Delray Beach, mentre in tutti gli altri tornei non ha vinto più di due incontri di fila. Questo dimostra che il suo exploit dello scorso anno lo ha sì affermato come un probabile top 5 del futuro, ma bisogna andarci cauti, per il momento, con pronostici troppo azzardati.

Nel match di primo turno giocato ieri contro Viktor Troicki sul grand Stand di Miami, il canadese è riuscito quasi a perdere un incontro praticamente già vinto. In vantaggio nel terzo set per 5/1 e con due match point a disposizione, Denis ha combinato un disastro dopo l’altro, facendosi venire un braccino che di solito si vede sui campi di quarta categoria, e compromettendo il suo match. Troicki, che di suo era già mentalmente sotto la doccia, non ha fatto nulla di più che provare a tenere la palla in campo (saranno 8 alla fine del match i vincenti complessivi del serbo contro i 34 del suo avversario), mentre dall’altro lato della rete il giovane canadese giocava contro sè stesso, alternando vincenti a inutili errori gratuiti, continuando a lamentarsi e a urlare, e per diverse volte arrivando a un passo dal disintegrare in mille pezzi la sua racchetta (in questo, gli diamo credito, è già più maturo di Sasha Zverev). Sul 5/4 e servizio Troicki, arrivano altri 3 match point (a ben 18 minuti di distanza dal primo avuto a favore) grazie a 3 bei punti del canadese: anche questi buttati via, con degli errori gratuiti. In un attimo Troicki è di nuovo nel match, e poco dopo, nel tie-break, è lui ad essere a un solo punto dal vincere un incontro incredibile. Ma questa volta Shapo si salva con coraggio, venendo a rete e chiudendo una volee non semplice da giocare a quel punto del match.

La situazione si ribalta ancora, e Shapovalov ha a disposizione il sesto match point sul 7/6 a favore; a questo punto Troicki serve un incredibile doppio fallo regalando al canadese un match che avrebbe dovuto vincere già mezz’ora prima: 6/3 6/7(4) 7/6(6) per Shapovalov in 2 ore e 25 minuti, e qualificazione al secondo turno raggiunta. Ma contro Dzumhur ci vorrà ben altro. Ci auguriamo ovviamente che Shapo ci smentisca e giochi tutto un altro match contro il bosniaco, ma l’incontro di ieri ha  messo a nudo la fragilità mentale del canadese, che è più che normale, vista la giovane età; se guardiamo, ad esempio, come il nostro Berrettini a Indian Wells ha perso l’incontro contro Medvedev, in vantaggio 7/6 3/1 e 3 palle break, lo abbiamo giustificato con la mancanza di esperienza. Lo stesso è per il giovane canadese, con la differenza che, però, Denis è già famoso nel mondo del tennis, e, forse, riesce a gestire la pressione mediatica ancora peggio rispetto a un anno fa, ora che non è più un semisconosciuto giovane di belle speranze.

Che dire, la strada è ancora tutta in salita, ricca di ostacoli e di sconfitte che bruceranno, prima che Shapo arrivi ad ottenere quella maturità che, unita al suo indiscusso talento, possa fargli compiere il gran salto e farlo diventare un tennista regolare, solido ma soprattutto continuo. Perchè la differenza sostanziale tra un top 10 ed una mina vagante è appunto, la continuità. Se hai un braccio e una tecnica spettacolari ma non riesci a vincere più di due match di fila, rimarrai un mediocre top 100 e non molto più. Denis di tecnica e di talento ne ha da vendere, deve solo arrivare la continuità di gioco. Ripetiamo, tutto perfettamente nella norma, se non fosse che forse alcune persone dovrebbero solo lasciarlo lavorare in pace, crescere e commettere i suoi errori lungo il cammino verso la vetta, piuttosto che già osannarlo come campionissimo già finito e mettergli addosso una pressione che non fa affatto bene, chiedere a Gianluigi Quinzi per ulteriori delucidazioni.

19 Commenta qui

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  1. Mauro Del Vecchio - 6 mesi fa

    Federer fino ai 20 anni erano più le racchette che spaccava delle partite che vinceva, avrà dei limiti che potrà colmare, Ma il fardello più pesante è la gogna mediatica che viene sottoposta a qualsiasi giovane interessante

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  2. Mariano Como - 6 mesi fa

    Ma di che parlate.Shapovalov ha 18 anni…ha tutto il tempo per crescere…i colpi nn gli mancano e uno tra i giovani a essere più completo.

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  3. Adriano Petrignani - 6 mesi fa

    Sono partite come queste che forgiano il giocatore giovane

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  4. Giuseppe Bottega - 6 mesi fa

    Tempo al tempo

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  5. Antoine Fuqua - 6 mesi fa

    I paragoni sono troppo gravosi per questi ragazzini. Non ci si rende conto che Federer e Nadal sono troppo in alto per tutti

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  6. Roberto Esposito - 6 mesi fa

    Ma tennisti americani potenziali numeri 1 c’e’ ne sono ?

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  7. Flavio Totino - 6 mesi fa

    Delpo a 20 vince US Open in una finale storica

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  8. Flavio Totino - 6 mesi fa

    Next palloni gonfiati gen

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  9. Fulvio Ruggiero - 6 mesi fa

    Infatti…..Questo è uno che ,nelle mani giuste, ci farà divertire parecchio. Speriamo

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  10. Carolina Fosbury - 6 mesi fa

    ma ha 20 anni!!! dategli pace

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    1. Andrea Licata - 6 mesi fa

      18 con esattezza!!

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    2. Carolina Fosbury - 6 mesi fa

      Ecco!

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    3. Carolina Fosbury - 6 mesi fa

      Andrea Licata Ecco!

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    4. Andrea Licata - 6 mesi fa

      Non si può giudicare cosi un ragazzino di 18 anni che sta facendo grandissime cose

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    5. Carolina Fosbury - 6 mesi fa

      Andrea Licata sottoscrivo

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    6. Andrea Licata - 6 mesi fa

      Sicuro che farà grandi cose

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    7. Matteo Vitali - 6 mesi fa

      È proprio da queste cose che si capisce diverrà grande…

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    8. Carolina Fosbury - 6 mesi fa

      Nella sua acerbità, intravvedo un visionario del tennis post Federer. E’ un piacere guardarlo giocare

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    9. Gabriele Congedo - 6 mesi fa

      Ciao Carolina, rispondo a te ma anche agli altri, in quanto autore del pezzo. Attenzione ragazzi, non ho scritto che Shapovalov e’ un bidone, anzi, anche io sono certo che diventera’ un grande. L’articolo vuole essere una risposta a chi lo vedeva gia’ quest’anno vincere uno Slam o simili, perche’ e’ troppo presto, ed e’ giusto che sia cosi’ vista la tenera eta’. Il ragazzo sta facendo esperienza, anche con match come quello di ieri, ma non possiamo per ora aspettarci da lui che giochi 4-5 partite di seguito a grande livello, e’ questo il succo dell’articolo! 😉 Grazie comunque a tutti per i vostri commenti :)

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