Stanislas Wawrinka: “Mentalmente adesso sono un giocatore migliore”

Stanislas Wawrinka: “Mentalmente adesso sono un giocatore migliore”

Stan Wawrinka è il campione in carica del Montecarlo Rolex Master. Come gli altri, ha parlato con i media  nei giorni precedenti al suo debutto nel principato, dove difende il suo secondo grande risultato del 2014. Come l’anno scorso, Wawrinka ha messo in mostra un buon livello di tennis nel mese di Gennaio, arrendendosi nel primo Slam stagionale solo a Novak Djokovic. Nel 2015, però, ha giocato in modo pessimo nei master 1000 di Indian Wells e Miami, e arriva a Montecarlo in condizioni differenti rispetto a 365 giorni fa.
wawrinka montecarlo

“Per un paio di giorni sono tornato a casa, dove ho avuto l’opportunità di risposare. Poi sono venuto qui, per abituarmi alla terra. Ora sto bene. Rispetto all’anno scorso, ho avuto una vera rottura, perché ho giocato molti tornei: il masters, la Coppa Davis, poi è iniziata la stagione e i master 1000 americani, dove non sono riuscito a raggiungere il mio miglior livello. Nel 2014 venivo dalle forte emozioni della vittoria in Australia, quest’anno invece  avevo davvero bisogno di riposarmi”.

Wawrinka si ritiene un giocatore più forte mentalmente, anche se continua a mostrare alti e bassi contro giocatori dalla classifica inferiore, rendendo i suoi colpi più instabili. “Mentalmente sono un giocatore nettamente migliore, non solo nelle partite, ma anche negli allenamenti. Cerco sempre di migliorare. Se ho alti e bassi, li ho inconsciamente. Infatti non è corretto dire che negli ultimi tempi ho giocato meglio perché sono stato più “duro” con me stesso. Sono sempre duro con me, in tutto quello che faccio. Vorrei giocare sempre al meglio, ora però devo trovare un modo per farlo”.
wawrinka roland garros

Stan ha un conto aperto con il Roland Garros, il Grande Slam che si adatta meglio alle sue caratteristiche, ma che non ha visto la sua miglior versione. “E’ un po’ il mio torneo, perché sono cresciuto sulla terra, e in Svizzera è l’unico Slam che viene trasmesso interamente per 15 giorni. (…) Battere Nadal in Australia, e farlo a Parigi, è completamente diverso. Il mio obiettivo non è vincere il Roland Garros, ma ottenere un grande risultato. Nell’anno passato avevo un ottimo tabellone, ma ho perso al primo turno”.

“Sono contento di essere a tornato a giocare sulla terra, e in un posto meraviglioso come Montecarlo. Montecarlo e il Roland Garros hanno condizioni perfette. Madrid, invece, ha un terreno scivoloso, è in altura, la terra è più veloce. A Roma, mentre nel campo centrale la terra è nuova, difficile e scivolosa, sul campo uno è molto lenta”.
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Stan riconosce come oggi per i giovani sia difficile affrontare i top players: “Credo che contro i primi quattro, per i giovani sia molto difficile. Quando si arriva alle fasi finali di un torneo, un ragazzo di 19/20 anni deve avere grande maturità fisica e mentale per affrontarli e tenergli testa.

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