Svelato il segreto del successo di Nadal sulla terra rossa

Svelato il segreto del successo di Nadal sulla terra rossa

Uno studio statistico dell’ATP rivela la chiave del successo del tennista maiorchino sulla terra battuta

di Simone Marasi, @Simone_Marasi

Uno studio statistico dell’ATP ha cercato di scoprire quale è dal punto di vista dei numeri il segreto del successo di Nadal sulla terra rossa. Lo spagnolo essenzialmente ha gli stessi risultati al servizio sia sui campi veloci che su quelli in terra e la differenza è essenzialmente nei numeri in risposta, che crescono esponenzialmente quando “vede” il rosso. Nella seguente tabella presa dal sito ATP è possibile notare come le percentuali al servizio rimangano pressché invariate o si discostino solo di pochi punti percentuali dal valore di riferimento:

Al servizio Campi veloci (Ranking) Terra rossa (Ranking)
Game vinti al servizio 85.48% (18°) 84.53% (6°)
Percentuale di prime 67.30% (11°) 70.75% (9°)
Punti vinti con la prima 72.11% (167°) 70.33% (81°)
Punti vinti con la seconda 57.44% (1°) 56.46% (1°)
Break point salvati 66.38% (16°) 66.52% (6°)

Colpisce addirittura un calo della percentuale di game vinti al servizio ottenuti sulla terra battuta di quasi un punto percentuale, mentre su entrambi i tipi di superficie rimane lui il migliore nei punti vinti con la seconda, anche in questo caso rendendo meglio sul veloce che sul rosso. Lo schema servizio slice e dritto profondo è la causa di ciò, impedendo spesso all’avversario di poter prendere campo ed attaccare. Ecco invece i numeri in risposta, dove lo spagnolo dà il meglio di sé nei campi in terra battuta, incrementando spaventosamente alcune percentuali:

Risposta Campi veloci (Ranking) Terra rossa (Ranking)
Game vinti in risposta 29.26% (12°) 42.74% (1°)
Punti vinti sulla prima 31.62% (23°) 39.71% (1°)
Punti vinti sulla seconda 53.99% (12°) 57.90% (1°)
Break Point convertiti 42.39% (51°) 48.60% (2°)

Il ranking nelle prime tre statistiche lo vede saldamente in vetta sui campi in rosso, mentre sui campi veloci non è altrettanto performante, collocandosi ben fuori la top ten. Nei break point convertiti è secondo solo a Andrei Chesnokov, ma di appena uno 0.20%. La differenza lascia comunque a bocca aperta: più di 13 punti percentuali di differenza nei game vinti al servizio cambiando superficie, che equivale a dire due break ogni cinque game in risposta. È senz’altro questa la chiave del dominio dello spagnolo sulla terra rossa, dove vede aumentare sensibilmente, di conseguenza, anche le percentuali di punti vinti rispetto ai match disputati sui campi veloci.

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