“The Rafa Play”: Rafael Nadal icona gay in una rappresentazione teatrale

“The Rafa Play”: Rafael Nadal icona gay in una rappresentazione teatrale

Rafa Nadal icona gay in un’opera teatrale: Juan Arturo interpreta il tennista, Olli Haaskivi rappresenta il drammaturgo Peter-Gil Sheridan che, nella commedia, immagina una storia d’amore con il numero 1 Atp.

di Monica Tola

Rafa Nadal è stato il testimonial per uno spot che reclamizza biancheria intima, ha girato un video con Shakira. Ma mai il tennista Maiorchino era stato raffigurato come in “The Rafa Play”, una commedia teatrale la cui ultima replica andrà in scena oggi al Flea Theater di Tribeca a New York. Nel lavoro, diretto da Morgan Gould e scritto da Peter-Gil Sheridan, il protagonista di una fantasiosa storia d’amore con Rafa è proprio l’autore il cui ruolo è interpretato da Olli Haaskivi. A Juan Arturo la parte di Rafael Nadal. Nella trama manca il lieto fine: la realtà, la vita e gli affetti di Nadal sono lo scoglio sul quale si imbattono e si infrangono i sogni di un anziano drammaturgo (Peter-Gil Sheridan). “Non si deve pensare a un racconto biografico. Rafael Nadal è un simbolo, una icona gay. Nella realtà sarebbe una relazione impossibile. Lui non è omosessuale”, ha raccontato Gil-Sheridan. Nadal, che non è mai stato contattato dalla produzione della rappresentazione teatrale, è nel fisico modellato e muscoloso e nei modi gentili che ispira l’immaginario gay, ma nella vita di tutti i giorni è come lo vediamo anche in campo: con una costante figura femminile al proprio fianco, la storica fidanzata Xisca. E in “The Rafa Play”, l’impossibile, l’incompatibilità, si vedono tutti nella parte ambientata nella casa di Nadal a Maiorca. Peter (Olli Haaskivi) si scontra duramente con la madre del tennista, interpretata da Annie Henk. Tra incongruenze (Rafa che indossa una maglia del Manchester United, prodotta da Adidas, dettaglio che fa macroscopicamente a pugni con il fatto che il tennista sia legato da un contratto di sponsorizzazione con Nike), l’interpretazione non proprio perfetta di Juan Arturo (che è diventato tifoso di Rafael Nadal nel 2008, durante le Olimpiadi di Pechino), c’è da dire che “The Rafa Play” ha attirato l’attenzione dei media più per l’argomento trattato che per lo spessore del lavoro.

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  1. Basilio Sileno - 6 mesi fa

    Quindi?

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