Thiem: “Devo lavorare per essere più costante”

Thiem: “Devo lavorare per essere più costante”

Amareggiato e triste per via della sconfitta nelle semifinali del Roland Garros per mano di Rafa Nadal, Thiem ha analizzato la sua condizione e i suoi sentimenti.

Dopo la netta sconfitta per mano di Nadal (6-3, 6-4, 6-0), l’austriaco Dominic Thiem è apparso davanti ai media in conferenza stampa.
Dominic si dice molto deluso della sua prestazione al Philippe Chatrier soprattutto perchè il pubblico si aspettava molto di più da lui dopo la straripante prestazione contro l’ormai ex numero 2 del mondo Djokovic.
“Devo lavorare molto sulla costanza, ho solo 23 anni, magari verrà con il tempo”thiem1

Come lo scorso anno, quindi, Thiem cede in semifinale nello slam parigino e cerca di trovare i suoi errori: “non ho giocato una buona partita, si vede anche dal risultato, ma magari mi servirà per i prossimi tornei perchè potrò capire quali sono i miei errori di gioco e migliorarmi. Sono molto amareggiato perchè non ho giocato come volevo, Rafa è stato grande e mi congratulo con lui, ma tutto sommato sono soddisfatto della mia stagione su terra rossa”.
Thiem pensa già alla stagione sull’erba: “mi allenerò su erba la prossima settimana e andrò ad Halle e Antalya per poi giocare Wimbledon…sarà molto diverso!”

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6 commenti

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  1. Carmine Ferrara - 2 mesi fa

    Penso che sia assolutamente opportuno. In caso contrario la nexgen è destinata a rimanere una promessa ancora per molto tempo.

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  2. Giuliana Cau - 2 mesi fa

    Lavora anche sulla diagonale di rovescio e contieni i colpi; vedrai che qualcosa la vinci.

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  3. Silvia Motroni - 2 mesi fa

    La tanto celebrata nextgen dei giovani uomini prende una sonora lezione dalla 20enne Ostapenko che vince senza paura il Roland Garros femminile a suon di vincenti a 1000 all’ora.

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    1. Michele Rostellato - 2 mesi fa

      Ma neanche da paragonare i due livelli dai…..la vorrei vedere contro Serena o Maria quando era in forma….

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    2. Silvia Motroni - 2 mesi fa

      Vedi non conta solo il gioco, ma anche quell’attitudine che non ti fa mollare neanche dopo aver perso un set ed essere sotto nel secondo. A Parigi lo ha fatto per 5 volte. Certo ha un gioco magari non completo, ma a 20 ha saputo imporlo alle sue avversarie più blasonate. Forse contro Serena non ce l’avrebbe fatta, ma ad asfissiare la Sharapova con quei suoi diritti lungolinea sparati a 1000 penso che avrebbe avuto le sue chance.

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    3. Silvia Motroni - 2 mesi fa

      E poi vince chi c’è…..

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