Thomas Ross: “Mi aspettavo l’assenza di Novak Djokovic qui a Beijing”

Thomas Ross: “Mi aspettavo l’assenza di Novak Djokovic qui a Beijing”

Il direttore dell’evento cinese ha parlato dell’assenza del tennista serbo e del futuro del torneo

di Lorenzo Marini

Quest’anno il Beijing Open ha offerto un assegno da 723.000 dollari al vincitore nel singolare maschile. Il torneo migliora sempre di più ogni anno, con la partecipazione di Juan Martìn del Potro e Alexander Zverev in questa edizione. Novak Djokovic ha riflettuto molto sul fatto di esser presente a questo evento da un lungo periodo, ma per questo 2018 non ha richiesto una Wild Card per parteciparvi. Parlando al China Daily riguardo l’assenza di Djokovic, Thomas Ross ha detto: “Se lui non avesse vinto gli US Open e non avesse partecipato alla Laver Cup a Chicago, probabilmente ora non staremo qui. Sicuramente non mi aspettavo che quest’anno fosse qui per via dei risultati raggiunti in questo 2018 e del programma che lo aspetta nei prossimi mesi. Francamente preferisco così,  piuttosto che vengano senza essere in grado di dare il loro meglio”. Ross crede che i fan del posto siano coinvolti nella partecipazione dell’evento, dato che sono abituati a vedere altre partite nelle fasi finali di alcuni eventi principali. “Non siamo nel 2008, ma nel 2018. I fan qui ora conoscono tutti i giocatori. Nel passato invece se non partecipavano Federer, Nadal, Djokovic e la Williams i tifosi non erano interessati. Quest’anno invece non sarà così”.

Novak Djokovic of Serbia celebrates winning Vasek Pospisil of Canada during his men's singles tennis match at the China Open tennis tournament in Beijing

Commentando sull’evento ATP potenzialmente aggiornato da 500 a Masters 1000 Ross dice: “Nel tabellone maschile vogliamo un livello più alto per raggiungere la serie 1000 anziché la 500 che siamo ora. Vogliamo raggiungere quel livello perché abbiamo il prize money per un 1000, abbiamo le strutture necessarie per ospitare l’evento Masters e abbiamo il supporto governativo e le infrastrutture. Speriamo che prima o poi l’ATP riconosca ciò che siamo e di cui siamo capaci. La Cina lo merita. Penso che il calendario possa supportare due eventi Masters in Cina proprio come negli Stati Uniti e in Europa. Fa parte dell’adesione alla comunità e alla rete internazionale del tennis. Questo è il modo in cui l’evento sta crescendo ed evolvendosi”. Conclude Ross parlando del futuro dell’evento e degli obiettivi da raggiungere nei prossimi anni.

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