Toni Nadal: “Mio nipote mi impressionò dalla prima volta in cui colpì la palla”

Toni Nadal: “Mio nipote mi impressionò dalla prima volta in cui colpì la palla”

L’ex coach del numero uno del mondo ricorda alcuni momenti trascorsi con Rafa: “L’infortunio del 2005? Il periodo peggiore”.

Dopo la lettera a suo nipote Rafael pubblicata sul quotidiano El Pais, Toni Nadal ha rilasciato altre dichiarazioni, stavolta nel corso di un’intervista per Movistar +, sempre riguardo al rapporto tra lui e il diavolo maiorchino. Stavolta, lo “zio Toni” è partito dal principio, e cioè dal momento in cui per la prima volt Rafa prese in mano una racchetta da tennis, all’età di tre anni: “Ho in mente quel momento, e ricordo di essere stato sorpreso dal fatto che la prima volta che gli ho lanciato la palla, ha fatto un gesto naturale per colpirla. Mi ha davvero impressionato”.

Nadal colpisce

Toni, poi, riporta nuovamente l’attenzione su cosa per lui ha significato avere un rapporto così profondo con suo nipote, e cosa ha cercato di insegnargli: “Ho capito che la vita non è mai facile quando uno vuole raggiungere degli obiettivi sempre più elevati. Ho sempre voluto che anche nei momenti di euforia venisse trovato un punto di insoddisfazione, da cui ripartire e da cui migliorare ancora.”

Infine, l’ex coach riflette su alcuni dei momenti negativi passati durante la carriera di Rafa, e in particolare si concentra sull’infortunio del 2005: “In quell’anno gli fu diagnosticata una lesione congenita piuttosto problematica al piede sinistro. Il dottore che lo curò disse che c’era il rischio che Rafa non potesse più competere ai massimi livelli. Però, mio nipote mi ha insegnato ad affrontare i problemi nel miglior modo possibile. E ancora, ricordo di quando perse la fiducia dopo i diversi infortuni e venne sconfitto molte volte da Djokovic, ma anche di quando quest’anno vinse il suo decimo Roland Garros. Dovrebbe essere molto contento, ora, ma come ho detto non siamo persone troppo euforiche o espansive.”

C’è tempo anche per una battuta sul futuro, che Toni immagina lontano dai rilfettori: “Non mi vedo allenatore di un tennista professionista. Piuttosto, credo che il mio futuro sarà all’interno dell’Accademia (la Rafa Nadal Academy di Manacor, ndr).”

1 commenti

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  1. Onofrio Mancino - 3 settimane fa

    Era un albero Toni…e l’ha colpito con un ascia. ricordi male.

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