Un “altro serbo” a Miami contro Delpo

Un “altro serbo” a Miami contro Delpo

Filip Krajinovic, serbo cresciuto all’ombra di Djokovic, nell’ultimo anno ha fatto meraviglie, raggiungendo il culmine a Novembre 2017 quando ha raggiunto le semi a Parigi Bercy. Oggi ricopre la 27esima posizione del ranking mondiale ed è pronto ad affrontare Juan Martin Del Potro finalmente di nuovo top 10. “L’Italia è il posto migliore per il tennis” dice il serbo

di Anna Lamarina, @annalamarina

Gli ultimi dodici mesi hanno rappresentato per il serbo Filip Krajinovic l’anno della rivelazione in un crescendo di prestazioni positive culminate lo scorso Novembre, quando ha raggiunto  la finale nel Masters 1000 di Parigi-Bercy. A Miami dopo la vittoria ai danni di un Benoit Paire in smagliante forma il serbo affronterà Juan Martin Del Potro, vincitore, neanche a dirlo su uno dei migliori amici di Filip nel circuito, Kei Nishikori del quale parla in un’intervista a Tennis World Italia

KEI E’ UN VERO AMICO – “Ho passato molto tempo in sua compagnia, è davvero un buon amico, quindi sarebbe speciale incontrarlo. Ovviamente io mi alleno abitualmente in Serbia a differenza sua, perché tutto il mio team è stanziato là. Ci siamo allenati spesso nel tour, anzi certe volte abbiamo anche alloggiato insieme. Credo che Kei sia un ragazzo incredibile e mi ha aiutato moltissimo”.

CERCO SEMPRE DI DARE IL MEGLIO – Il ruolo di 22° favorito del seeding a Miami rappresenta il degno coronamento degli sforzi che il 26enne di Sombor ha compiuto in questo ultimo anno anche se dice “Cerco soltanto di fare del mio meglio. Dopo la finale a Parigi l’anno scorso la pressione su di me è aumentata moltissimo, sono riuscito a vincere diverse partite contro avversari complicati e anche quest’anno ho iniziato molto bene la stagione”.

PROSSIMO STEP BATTERE I TOP 10 – “Che cosa è cambiato in quest’ultimo anno che mi ha permesso di raggiungere questi risultati? Alla fine credo sia un mix di passione e duro lavoro, a cui si unisce l’avere un grande team alle spalle che sa come spingermi a migliorare facendo cose semplici. Il prossimo passo sarà battere dei top 10” La tenacia è proprio una delle caratteristiche dei tennisti serbi che infatti negli ultimi anni hanno fatto sentire la loro presenza “Abbiamo avuto tanti giocatori capaci di entrare in Top 100 – conferma Filip – abbiamo degli ottimi coach e delle buone strutture per allenarci. Tutti sono quindi propensi a dare il massimo oltre che a onorare il nostro Paese”.

L’ITALIA E’ UN POSTO IDEALE PER IL TENNIS – Krajinovioc ha parlato anche dell’Italia, posto in cui ha vinto 5 dei 9 Challenger che ha giocato “Amo giocare in Italia – dice il serbo –  ci sono stato spesso, soprattutto in passato. Credo sia difficile trovare un posto migliore dell’Italia per giocare a tennis, di cui comunque adoro anche il cibo e gli italiani”.

LA PRESENZA DI DJOKOVIC – Filip in quanto connazionale di Djokovic è stato sicuramente influenzato da un personaggio positivo come Nole, ex numero 1 del mondo che comunque non ha mai dimenticato le sue origini “Nole mi ha fornito tantissima assistenza specialmente quando ero più giovane, ci incontravamo sempre e mi chiamava in continuazione quando sapeva che avevo bisogno. Sono felice che abbia fatto il suo ritorno nel circuito, spero  che tornerà presto ai suoi livelli”.

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  1. Demetrio Rovitto - 3 mesi fa

    6 3 6 3 x del po

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  2. Massimiliano Mancini - 3 mesi fa

    Lo vidi giocare al Challenger di Francavilla al mare l’anno scorso, addirittura parti’ dalle quali era circa n.300, in pratica giocava con i seconda categoria, oggi e’ top 25. Talentuoso e molto educato in campo, perse contro Cecchinato 7.6 al terzo e non fece una piega.

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