Uno sguardo sulla Next Gen

Uno sguardo sulla Next Gen

La prima parte della stagione, disputata prevalentemente sulle superfici veloci, può dirsi conclusa. E’ opportuno fare il punto della situazione in relazione ai risultati dei talenti appartenenti alla Next Gen. Un approfondimento, peraltro, che si ritiene indispensabile al fine di comprendere nel migliore dei modi come stia evolvendo la “Race to Milan”. Si ricorda, che la prossima Next Gen Atp Finals 2017 si terrà a Milano dal 7 all’11 di novembre. Vi parteciperanno i migliori sette giocatori Under21 della “Race”, più una wild card conferita dagli organizzatori. La particolare classifica prenderà in considerazione esclusivamente i punti raccolti da inizio gennaio e non la posizione occupata all’interno del ranking Atp.

Alexander Zverev – Il giovane talento tedesco oramai è una realtà del circuito professionistico e non più una promessa. La posizione numero 20 che ricopre all’interno del ranking mondiale parla chiaro. Nella “Race to Milan”, Zverev guida saldamente la classifica, con un vantaggio di ben 260 punti sul suo diretto inseguitore, il russo Daniil Medvedev. Il tennista di Amburgo già può vantare la vittoria di due tornei Atp 250: San Pietroburgo 2016 e Montpellier lo scorso febbraio. Dal punto di vista tecnico e tattico, possiede delle qualità che lo rendono di una categoria superiore rispetto a tutti gli altri coetanei. La sua iniziazione ai vertici del tennis è avvenuta molto presto, disputando grandi sfide con diversi giocatori di punta. Talvolta è stato in grado addirittura di superarli, come nel caso di Tomas Berdych, di Dominic Thiem, di Marin Cilic, di Roger Federer e di Stan Wawrinka. Nei confronti di quest’ultimo si è imposto per ben due volte, prima nella finale di San Pietroburgo e, di recente, ai quarti di finale di Miami.

Daniil Medvedev – Il russo è secondo nella “Race” con 160 punti, in virtù della prima finale conquistata in carriera lo scorso 8 gennaio a Chennai, torneo Atp di classe 250. Ma l’imminente stagione su terra battuta lo vedrà certamente penalizzato, poiché ancora non ha conseguito un buon feeling con questo terreno di gara ed in ragione di una sua naturale predisposizione al gioco espresso sulle superfici veloci. Di lui si continua a parlare molto bene. Diversi osservatori ritengono che sia dotato di una grande personalità e di un temperamento quieto, caratteristiche indispensabili per chi vuole ambire a raggiungere i vertici di questo sport.

Casper Ruud – Il diciottenne norvegese occupa ancora la terza posizione della “Race”, nonostante abbia espresso un rendimento altalenante nel corso di questi ultimi tre mesi. L’avventura sudamericana si è rivelata positiva, considerando la prestigiosa finale raggiunta nel torneo di Rio de Janeiro. Le prestazioni sui campi da gioco veloce, invece, non sono risultate all’altezza. In particolare a Miami, dove ha subito l’eliminazione al primo turno. Il giovane scandinavo dovrà lavorare per migliorare la continuità, cercando di esprimere un livello di agonismo di uguale tenore in ogni competizione che intende intraprendere.  A suo favore, comunque, ci sarà la possibilità di gareggiare per un’intera stagione sulla terra rossa. Una condizione che lo agevolerà,non solo per le sue attitudini ma anche per l’esperienza accumulata nei tornei disputati in America Latina.

Andrej Rublev – Il diciannovenne moscovita si trova nella quarta posizione della “Race”. Le sue caratteristiche tecniche si esprimono con più naturalezza sulla terra battuta. D’ora in avanti potrà sfruttare al meglio le sue potenzialità ed accumulare qualche punto in più rispetto agli altri. A proposito delle sue ultime prestazioni, sono da considerarsi di un buon livello. A Miami ha eliminato nettamente Florian Mayer al primo turno. Mentre si è arreso a Tomas Berdych nella partita successiva. Nel contesto delle competizioni a livello Challenger, si è messo in evidenza ottenendo numerosi successi.

Gli americani – Jared Donaldson, Taylor Fritz ed Ernesto Escobedo occupano, rispettivamente, la quinta, la sesta e la settima posizione della “Race”. Donaldson si è messo in mostra nel torneo di Miami raggiungendo il terzo turno, dopo aver ottenuto dei buoni risultati nel corso delle qualificazioni e grazie al forfait di Milos Raonic. Non è sicuramente dotato di un grande talento dal punto di vista tecnico. Ciò nonostante, si tratta di un giocatore molto intelligente tatticamente e dedito ad un gran lavoro di miglioramento nel corso degli allenamenti. Taylor Fritz, invece, è da reputare quello con maggior classe. A livello juniores e challenger ha raggiunto degli obiettivi eccellenti su tutte le superfici, pur avendo una naturale predisposizione per i terreni da gioco veloce. Il risultato più sorprendente di quest’anno lo ha raggiunto ad Indian Wells, superando Benoit Paire e, addirittura, Marin Cilic. A Miami non è andato oltre il secondo turno, eliminato da Philip Kohlschreiber. Per quanto riguarda Ernesto Escobedo, si tratta di un giocatore che si è formato lontano dalle esclusive scuole di tennis americane, in quanto è nato e cresciuto in Messico. Ha disputato un ottimo torneo a Miami, arrivando al secondo turno, dopo due belle vittorie raggiunte nel corso delle qualificazioni. La stagione su terra rossa lo vedrà certamente agevolato per la sua attitudine al gioco conservativo.

I possibili outsiders – Il croato Borna Coric occupa l’ottava posizione della “Race”. Un piazzamento che non rispecchia assolutamente il suo valore, ma che si riferisce ad una situazione transitoria ed in continuo divenire. A Miami ha fatto vedere cose interessanti, raggiungendo il terzo turno (eliminato da Mannarino in un confronto che avrebbe potuto vincere). Nel turno precedente è stato capace di superare un giocatore esperto, facente parte della top10, come Dominik Thiem. Sulla terra rossa troverà sicuramente una continuità di risultati, considerate le buone cose fatte vedere lo scorso anno su questa superficie. Gli altri possibili candidati, che potrebbero concorrere al raggiungimento delle posizioni più significative della “Race”, sono il 17enne canadese Denis Shapovalov, il coreano Hyeon Chung e lo svedese di origine etiope Elias Ymer. Quest’ultimo, tra tutti gli emergenti, è probabilmente il più predisposto al gioco sulla terra battuta. Ma tanti altri potrebbero entrare nell’agone e le sorprese sono dietro l’angolo.

Gli italiani – Per quanto riguarda i nostri atleti, l’attenzione è puntata su Matteo Berettini e Gianluigi Quinzi. Berettini è attualmete 19esimo nella “Race”. Il 21enne romano è reduce dalla splendida avventura nel torneo Challenger di Quanzhou (Cina), dove ha raggiunto la finale (vinta dal connazionale Thomas Fabiano). Grazie a questo risultato ha potuto fare un significativo balzo in avanti sia nel ranking sia in ottica “Race”, tanto che tra lui e le posizioni che contano ci sono solo 100 punti.  Gianluigi Quinzi è esploso nel corso del recente torneo di Marrakech. La corsa del veneto si è fermata al secondo turno, per mano del connazionale Paolo Lorenzi, dopo aver vinto il suo primo incontro in un torneo Atp ed aver superato brillantemente le qualificazioni. Per lui la stagione sulla terra rossa è partita nel migliore dei modi.

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