US Open 2016: quattro italiani in cerca di qualificazione

US Open 2016: quattro italiani in cerca di qualificazione

Eliminati Vanni, Gaio e Arnaboldi, restano quattro tennisti azzurri impegnati nel tabellone di qualificazione: Giustino e Fabbiano già al secondo turno, Giannessi e Napolitano all’esordio stasera

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L’IMPRESA DI GIUSTINO – Tre partite da vincere per entrare nel tabellone principale e ricevere una boccata d’ossigeno da 43.300$: ci provano sette italiani, iscritti alle qualificazioni del quarto e ultimo Slam dell’anno. Sui campi in DecoTurf (superficie rapida con rimbalzi bassi) dello US Open, ieri si è svolta la prima giornata del tabellone di qualificazione, con cinque italiani subito impegnati. La sorpresa più gradita è arrivata dal classe ’91 Lorenzo Giustino: al primo torneo sul veloce dopo cinque mesi, il tennista partenopeo si è sbarazzato in due set di Renzo Olivo, incurante del centinaio di posizioni di differenza nel ranking. Al secondo turno lo attende un match da monetina contro il rapidissimo ma leggero Di Wu, cinese allenato da Davide Sanguinetti; eventuale terzo turno contro il talentuoso Fucsovics o il veterano Maximo Gonzalez, sarebbe sfavorito con entrambi ma, dopo la bella vittoria contro Olivo, è lecito sognare. Cammino più agevole per Thomas Fabbiano, l’ex promessa azzurra (che finalmente ha saputo superare il muro dei top100) ha avuto la meglio nel combattuto derby con Arnaboldi (1-6 6-1 6-4 con break decisivo nell’ultimo game) e si è regalato un secondo turno contro il numero 242 Yannick Reuter; al terzo turno Alejandro Gonzalez o Albert Montanes, avversari alla portata del turbodritto del pugliese.

SORTEGGIO INFAUSTO – Terminano qui le buone notizie della prima giornata, perché sia Luca Vanni (sconfitto 6-4 6-3 proprio da Alejandro Gonzalez) che Federico Gaio (7-6 5-7 6-2 contro Novikov) non sono riusciti a ribaltare i pronostici della vigilia. Completano, infine, la batteria azzurra Alessandro Giannessi e Stefano Napolitano, che oggi affronteranno rispettivamente Ramkumar Ramanathan e Konstantin Kravchuk. Il mancino di La Spezia, classe ’90, non è più riuscito a tornare ai livelli del 2011, causa diversi problemi fisici, e rischia l’eliminazione già al primo turno, contro un avversario mediocre ma più adatto alla superficie. Le speranze di qualificazione sono comunque ridotte al lumicino: dovesse battere l’indiano, molto probabilmente si troverebbe di fronte Yuichi Sugita, prima testa di serie del tabellone reduce dagli ottavi a Cincinnati. Poco fortunato anche il giovane Napolitano, che dovrà duellare con un tennista esperto e potente come Kravchuk (quattro finali challenger in stagione), capace di fare i buchi con servizio e dritto. Al secondo (Saville?) e al terzo turno (Krajicek?) incontrerebbe avversari non irresistibili, ma prima bisogna pensare al russo che, al momento, appare un ostacolo insormontabile per il tennista di Biella (risale a marzo l’ultimo match disputato sul veloce). Se, quindi, va apprezzata la rinuncia di questi ragazzi al più comodo challenger vicino casa per tentare l’accesso al main draw di uno Slam, d’altra parte bisogna considerare che le nuove leve giocano troppi match su terra (soprattutto in tornei minori), trascurando i tornei sul veloce che attribuiscono più del 70% dei punti a livello ATP, e arrivano impreparati ad appuntamenti così importanti.

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