Us Open: Djokovic soffre ma supera Feliciano Lopez. Un grande Cilic ha la meglio su un combattivo Tsonga

Us Open: Djokovic soffre ma supera Feliciano Lopez. Un grande Cilic ha la meglio su un combattivo Tsonga

Marin Cilic supera dopo una battaglia di cinque set un combattivo Jo-Wilfried Tsonga, che nonostante una pessima partenza ha dato del filo da torcere al suo avversario. continua dunque la cavalcata del detentore del titolo.

Sono Novak Djokovic e Marin Cilic i primi semifinalisti degli Us Open. Il numero 1 del mondo ha dovuto faticare per sbarazzarsi di Feliciano Lopez, che è riuscito anche a strappare un set al suo avversario. Il croato, che l’anno scorso ha sorpreso tutti vincendo il torneo, sembra proprio trasformarsi a New York, diventando davvero fenomenale. Si inchina un grande Jo-Wilfried Tsonga, che ha lottato fino all’ultimo respiro, recuperando due set e salvando cinque match point.

Anche questa notte, come nel match contro Bautista Agut, non ha avuto vita facile il numero 1 del mondo Novak Djokovic. Il serbo, opposto a Feliciano Lopez, ha infatti smarrito il secondo set del torneo, e ha dovuto rimanere concentrato fino alla fine per spuntarla. LopezL nonostante una partenza un po’ deludente, ha giovato un gran tennis, sfruttando il suo servizio e mettendo a segno i soliti serve ad volley. Nole, che ancora durante il torneo non aveva convinto del tutto, è riuscito ad alzare il livello del proprio gioco, prendendosi anche con coraggio molti punti a rete.

Nel primo set, è Djokovic il primo ad andare in difficoltà, costretto a salvare una palla break. Scampato il pericolo, il serbo cambia marcia, e con grande solidità demolisce il suo avversario, issandosi in men che non si dica sul 5-0. Lopez fa fatica, sbaglia e non riesce a tenere lo scambio da fondo, e di conseguenza cede il parziale per 6-1. All’improvviso, però, la partita cambia completamente. Lopez comincia a giocare meglio, e con i suoi consueti schemi spezza il ritmo al suo avversario. Dopo aver annullato una pericolosa palla break in apertura, lè l’iberico il primo ad allungare, in un Artur Ashe quasi vuoto, causa l’orario inoltrato.

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Nole comincia ad innervosirsi, e non riesce a scalfire il servizio dello spagnolo fino al 5-3, quando Lopez serve per il set. Con grande concretezza, l’iberico annulla un’altra palla break, e chiude la frazione alla seconda occasione. Ora il livello è molto alto, è entrambi regalano grandi punti, con numerose discese a rete da parte di entrambi. Nel terzo set arriva finalmente la reazione del numero 1, che riesce a togliere la battuta al rivale nel sesto game, annullando poi due pericolose chance del contro-break, con grande cinismo e classe. Djokovic riesce a difendere il proprio vantaggio, e archivia la terza frazione con il punteggio di 6-3.

Lopez però non si arrende neanche nel quarto parziale. Entrambi continuano a regalare spettacolo, e il primo a tentare un allungo è proprio lo spagnolo, che con un punto fantastico si guadagna una fondamentale palla break. Djokovic però salva anche questa, e il set approda così al tie-break, in cui l’iberico paga due serve and volley sbagliati, cedendo così al suo avversario per 7-2.

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Continua l’incredibile favola di Marin Cilic, che supera l’ennesima battaglia di cinque set, dimostrando una forza mentale davvero paurosa. Il campione in carica ha dovuto faticare non poco contro un mai domo Jo-Wilfried Tsonga, che ha pagato una pessima partenza, ma ha dato tutto fino all’ultimo punto, arrendendosi alla superiorità del suo avversario. Davvero incredibile la solidità di Cilic, che dopo essersi trovato in vantaggio di due set, ha sprecato ben quattro match point nel quarto parziale, ma è poi riuscito a domare la fiamma di Tsonga, realizzando anche una straordinaria prestazione al servizio.

L’inizio del match è abbastanza deludente per il transalpino, che sembra sottotono e non riesce ad entrare in partita. Il primo a procurarsi una chance è dunque il croato, che nel quinto gioco si issa fino a palla break, prontamente annullata dal suo avversario. Scampato il pericolo, è Tsonga a tentare un allungo, conquistando ben quattro occasioni sul 4-3 per strappare il servizio al rivale. Con qualche errore di troppo però anche il francese non sfrutta le proprie occasioni, e Cilic resta in scia. Il primo sussulto infine avviene sul 4 pari: il detentore del titolo centra il primo break dell’incontro e archivia la prima frazione per 6-4.

Come sappiamo, Tsonga ha sempre bisogno di punti spettacolari per “accendersi”, ma nel secondo set ciò non avviene. Il parziale infatti procede rapidamente, e con un disastroso doppio fallo il francese perde la battuta sul 2 pari, regalando il break. Tsonga prova a reagire, e nel sesto game si porta sullo 0-30, ma Cilic spezza ogni suo tentativo di rimonta e si mantiene in vantaggio, chiudendo poi anche la seconda frazione con il punteggio di 6-4.

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L’incontro sembra ormai chiuso, ma nel terzo parziale, qualcosa cambia. Tsonga diventa più incisivo con i colpi, abbassa il numero degli errori, e nel quarto gioco si procura una palla break, che però ancora una volta non riesce a convertire. Il break è solo rimandato: sul 4-3, nel momento decisivo del set, il transalpino riesce a togliere per la prima volta il servizio al suo avversario, e fa sua la frazione.

Il francese sembra rigenerato, e anche ad inizio di quarto set si porta ad un passo dal break. Cilic riesce in qualche modo a tenere botta e a salvarsi, rimanendo attaccato al punteggio, e sul 5-4, con qualche grande punto, conquista due fondamentali match point consecutivo. Con grande carattere e coraggio però il transalpino esce dai guai, ma il croato non molla e anche sul 6-5 si porta ad un punto dal match. Tsonga non ne vuole sapere di arrendersi, trascina il match al tie-break, che si aggiudica nettamente, rimettendo tutto in discussione.

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Quinto set. L’inerzia sembra essere passata dalla parte del francese, che ha rischiato seriamente l’eleiminazione. Cilic invece si è trovato davvero vicino al successo, e dopo tutte le occasioni sprecate, potrebbe logicamente subire il contraccolpo. E invece no, non stavolta, non agli Us Open. Già nel primo game il croato reagisce, procura dosi due palle break, che ancora una volta vengono annullate dal francese. Anche Cilic successivamente è costretto a salvarsi, e il campione del 2014 dimostra una forza mentale davvero notevole, non mollando e non cedendo al nervosismo. Sul 2 pari, poi, Cilic riesce a scardinare la battuta del rivale, e con una prestazione pazzesca al servizio vola fino al 5-3.

Tsonga ora si trova davvero con le spalle al muro, sopratutto quando nel nono gioco deve recuperare dallo 0-30. Ma anche il transalpino non vuole arrendersi: riesce a tenere il servizio, e nel decimo gioco, grazie alla collabroazione di Cilic che con un doppio fallo spreca il quinto match point, si guadagna un’altra palla break. Questo però sarà l’ultimo guizzo del transalpino, che alla fine non può nulla di fronte alla determinazione del croato, che si prende con prepotenza un’altra semifinale a Flushing Meadwos, dove troverà il numero 1 del mondo Novak Djokovic o il sorprendente Feliciano Lopez.

Chapeu dunque ad entrambi, che dopo i primi due set abbastanza deludenti, causa sopratutto uno Tsonga sottotono, hanno regalato grande spettacolo, con bei colpi e grandi emozioni.

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