Us Open, italiani: bene Seppi, Vinci e Fognini, disastro Bolelli, out Cecchinato

Us Open, italiani: bene Seppi, Vinci e Fognini, disastro Bolelli, out Cecchinato

La prima giornata degli Us Open è iniziata da poche ore, ma sono già usciti due azzurri: Simone Bolelli, massacrato da un David Goffin in grande spolvero, e Marco Cecchinato, che perde in quattro set contro il tennista di casa Mardy Fish. Nessun problema, invece, per Andreas Seppi, che domina in tre set il qualificato statunitense Tommy Paul.

La prima giornata degli Us Open è iniziata da poche ore, ma sono già usciti due azzurri: Simone Bolelli, massacrato da un David Goffin in grande spolvero, e Marco Cecchinato, che perde in quattro set contro il tennista di casa Mardy Fish, al suo ultimo torneo in carriera. Nessun problema, invece, per Andreas Seppi, che domina in tre set il qualificato statunitense Tommy Paul. Nella notte, vittoria in due set per Roberta Vinci su Vania King e trionfo sofferto in quattro per Fabio Fognini su Steve Johnson.
É già finita l’avventura di Simone Bolelli a New York. Il tennista di Budrio, n. 62 del mondo, partiva senza dubbio sfavorito contro il belga David Goffin, classe ’90 e n. 15 Atp, che veniva dalla sua migliore stagione in carriera e che sul cemento ha già ottenuto scalpi importanti. La netta vittoria che l’italiano aveva inferto a inizio anno, nel torneo di Sydney, in poco più di un’ora, faceva però sperare in un match piuttosto combattuto. Invece, lo score è stato più che mai impietoso: 6-4 6-1 6-1 in un’ora e 32 minuti per il tennista di Liegi, in una partita quasi senza storia.

Il merito principale è certamente stato di Goffin, che ha offerto una prestazione maiuscola: dominante al servizio (13 ace, 88% di punti vinti con la prima e 72% con la seconda), sempre aggressivo e poco falloso, ha controllato il gioco sin dall’inizio, demolendo un Bolelli sempre più spento e rassegnato. L’azzurro ha giocato alla pari solo all’inizio del primo set, quando si è procurato anche 3 palle break non sfruttate, prima di cedere a sua volta il servizio e concedere il game per 6-4. Il resto è una mattanza. Buon per Goffin, dunque, che al prossimo turno affronterà il lituano Ricardas Berankis, esecutore del portoghese Joao Sousa.

Esce, ma con onore, il 23enne Marco Cecchinato, n. 106 del mondo. Il tennista di Palermo ha disputato un ottimo match contro il veterano di casa Mardy Fish, ex top-ten che, secondo quanto ha dichiarato, sta attualmente disputando l’ultimo torneo della sua carriera. L’azzurro ha perso solo dopo quasi tre ore di gioco, con il punteggio di 6(5)-7 6-3 6-1, concedendo all’americano di posticipare il suo addio al tennis che, secondo i pronostici, potrebbe avvenire al prossimo turno contro Feliciano Lopez, esecutore del georgiano Basilashvili. Cecchinato è stato bravissimo a rimontare nel primo set quando, da sotto 4 a 2 e 4-5, con Fish che ha avuto l’occasione di servire per il match, è riuscito a giocarsi il parziale al tie-break, che ha vinto per 7 a 5 (dopo essere stato sotto 1-3). Nei restanti due set è Fish a dominare, salendo di livello e approfittando dell’inesperienza dell’italiano, comunque promosso a pieni voti.

La prima sera degli Us Open ci regala, fortunatamente, una vittoria azzurra: quella di Andreas Seppi, n. 1 d’Italia e n. 25 del mondo, che supera con un facile 6-4 6-0 7-5 il qualificato statunitense Tommy Paul, classe ’97 e n. 437 del ranking Atp. Al prossimo turno il tennista di Caldaro affronterà il vincente tra il russo Gabashvili e lo spagnolo Andujar.

Il match, comunque, non è stato scevro di insidie per l’italiano, che ha dovuto soffrire non poco contro lo spumeggiante 18enne del New Jersey, salito addirittura 3 a 0 e poi 4 a 1 nel primo parziale. Seppi, a set quasi perso, ritrova le energie e demolisce piano piano il giovane Paul, che dal canto suo inizia a perdere lucidità, probabilmente condizionato dalla tensione di ritrovarsi per la prima volta nel tabellone principale dello Slam newyorkese. Nel primo set Andreas mette in fila 5 game consecutivi, conquistandolo per 6-4, per poi conquistare il secondo con un netto 6-0. Combattuto il terzo set, dove l’azzurro subisce il contro-break sul 5-4, dopo aver sprecato 2 match-point; Seppi riesce a strappare di nuovo il servizio e a chiudere per 7-5.

Nella notte, Roberta Vinci passa il primo turno senza particolari problemi, scavalcando con un doppio 6-4 la tennista di casa Vania King in un’ora e 18 minuti; una bella vittoria contro una tennista al momento n. 414, ma ex top-50 e validissima doppista. In entrambi i set la Vinci si è trovata sotto: nel primo set, sotto 2 a 4, ha recuperato il break nel settimo gioco dal 0-30, per poi pareggiare mantenendo il turno di battuta. Sul 4 pari è la Vinci a strappare il servizio a 30 alla statunitense, per poi chiudere al servizio. Nel secondo set, la tarantina recupera addirittura da 0-3, sotto di due break: recupera il primo break nel 2 a 4 e poi aggancia l’avversaria sul 4 pari. Roby strappa di nuovo il servizio e chiude a 15 set e match.

Al secondo turno Roberta sfiderà la tennista ceca Denisa Allertova, 22 anni e n. 77 del mondo, che oggi ha battuto a sorpresa la n. 10 del mondo, l’iberica Carla Suarez Navarro. Quella di quest’anno si tratta di un’ottima chance per Roberta, che davanti a sé ha un percorso più che abbordabile fino ai quarti, grazie alle sconfitte odierne: con Ivanovic e Jankovic fuori, le possibili rivali sono Eugénie Bouchard, al momento in crisi nera, e una ritrovata ma non insormontabile Dominika Cibulkova.

Ultimo match della notte, quello di Fabio Fognini: il n. 2 d’Italia, n. 32 del ranking Atp, ha faticato non poco per portare a casa il match contro il 26enne statunitense Steve Johnson, n. 47 delle classifiche: 2-6 6-3 6-4 7-6 (2) lp score finale, in oltre 3 ore di gioco. . L’azzurro ha faticato soprattutto nel primo set, lasciandosi andare – fra l’altro – ai soliti segni di rabbia e nervosismo, ma poi è riuscito a vincere facilmente il secondo e il terzo set, e infine il quarto, recuperando da uno svantaggio di 2-3 e 3-5: qui Fogna, che si era fatto recuperare da 40 a 0 alla battuta, ha annullato un set point che avrebbe portato la sfida al quinto e, dopo aver contro-breakkato Steve – autore di 3 doppi falli consecutivi – si è aggiudicato set e match al tie-break finale. Una gara incostante e contrassegnata da numerosi errori, quella di Fabio, alternata a splendidi colpi e importanti reazioni contro l’americano, che aveva fatto bene la scorsa settimana nell’Atp 250 di Winston-Salem, dove aveva raggiunto la semifinale. Al prossimo turno Fabio affronterà lo spagnolo Pablo Cuevas, 29 anni e n. 40 del mondo, esecutore in 4 set dell’israeliano Dudi Sela.

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