VIVERE NELL’OMBRA DEL CIRCUITO ATP

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Axel Michon: un tennista come tanti che gira per il mondo dei tornei Itf cercando di raccogliere qualche punto e partecipare allo Slam.

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Essere un Nadal, un Djokovic, un Federer o ancora un Verdasco non è da tutti. Occorre di sicuro un po’ di fortuna e di talento per raggiungere i loro livelli. Pero, il mondo del tennis non è solo successo, esiste anche il rovescio della medaglia. Far parte di un tabellone principale di un grande Slam e guadagnare molto denaro è privilegio esclusivo dei primi 100-150 giocatori mondiali. Ma, dietro le luci dei riflettori, per tutti gli altri il tennis è un mestiere duro e privo di successo, continuato ogni giorno per raggiungere un potenziale sogno: coloro che disputano per anni i tornei Itf per guadagnarsi pochi punti che potrebbero cambiare in un istante la loro carriera?

Un esempio concreto è il giocatore francese Alex Michon: giovane francese di 23 anni. ha giocato in Dakar in dicembre per guadagnarsi qualche posizione e sperare di staccare il pass per partecipare alle qualificazioni degli Australian Open, al via il prossimo mese. A inizio torneo era alla 239 esima posizione, il suo best ranking. Testa di serie numero 2 del torneo, il suo obiettivo era di raggiungere almeno la finale dopo tre vittorie in 2013, in Slovenia e in Egitto per due volte: il suo ultimo titolo risale solo a novembre (a Sharm El Sheik). «L’idea è di andare in fondo per avere il massimo dei punti Atp in fine settimana, per migliorare la mia classifica in vista di entrare nelle qualificazioni del primo slam della stagione», dice il giovane francese a l’Afp (l’Agence France Presse), sorridendo dopo il suo successo nei quarti di finale contro il ceco Ivo Minar, solamente 397esimo ma ex 62esimo mondiale.

Torneo senza ospitalità

« Quando sei classificato tra i 200 o nei 300 giocatori mondiali, la tua vita non assomiglia a quella di Nadal o Federer di sicuro, ma viviamo lo stesso la nostra passione» dice il giocatore originario della Normandia. L’open Itf di « Dakar future 15.000$ SH » è il penultimo torneo del circuito Itf con un montepremi totale di 15.000$. il « SH » è per dire « Senza ospitalità », spiega Jean Luc Reynartz, arbitro belga del torneo. «Qui i giocatori pagano il loro biglietto aereo, il loro hotel, e il loro cibo, devono dunque essere motivati ». Così è per Alex Michon, che viaggia più o meno 35 settimane l’anno, il più delle volte per minimizzare i costi. Il suo preventivo per un anno si posiziona tra 30.000 e i 35.000 euro (con diverse dotazioni di sponsors et un aiuto della federazione francese di tennis). Con le sue 53 vittorie e 25 sconfitte, il giovane giocatore ha intascato appena 29.096 dollari (21.150 euro) di monte premi nei tornei. Il bilancio di quest’anno è dunque negativo.

« Non entro nelle mie spese »

« Sono seguito da due allenatori della federazione francese di tennis (FFT). Economicamente sono io che gestisco praticamente tutto tutto e per il momento non ce la faccio». Per andare a Dakar, Alex ha sborsato quasi 1.000 euro, «tenuto conto però che il vincitore del torneo può al massimo ripartire con 1.400 euro e una trentina di punti Atp», sottolinea Jean-Luc Reynartz. Axel Michon si è però fermato in semifinale, contro l’austriaco Maximilian Neuchrist, che lo precede di 150 posizioni nella classifica mondiale, tornando a casa appena appena con il denaro che aveva dovuto spendere. « Ci sono momenti più difficili ma mi arrangio e vivo della mia passione, non sono un tipo che si lamenta», aveva detto dopo la sua sconfitta. «Ora aspettiamo il tabellone delle qualificazioni in Australia e vedremo cosa ». Dopo questo torneo a Dakar, Alex Michon è tornato indietro alla 250esima posizione. Saprà quindi solo all’ultimo momento se dovrà comprare o meno un biglietto d’aereo per Melbourne.

(articolo tratto da Sport.fr)

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