Wimbledon: Federer batte Murray ed è finale con Djokovic

Wimbledon: Federer batte Murray ed è finale con Djokovic

Seconda semifinale a Wimbledon, con Roger Federer che batte Andy Murray per 75 75 64 e sfiderà Novak Djokovic nella sua decima finale ai Championship

Londra. Roger Federer contro Andy Murray. Una sfida già vista molte volte sulla verde erba di Wimbledon, che nei momenti decisivi, ha visto la parità: Roger ha vinto nel 2012 in finale ai Championships, Andy ha esultato sempre nel 2012 nelle Olimpiadi. Una sfida che divide anche il pubblico locale, chi per il (quasi) beniamino di casa Andy Murray, chi invece per l’eterno Roger Federer.

Roger Federer, testa di serie numero due del torneo, sceglie di servire e comincia alla battuta la seconda semifinale, per decidere chi sarà l’avversario del favoritissimo numero uno, Novak Djokovic. Federer va subito in difficoltà al servizio e concede una palla break, annullata, prima di garantirsi la “corsa di testa”: è 1-0 Roger sul centrale.
Murray parte molto più solido e di palle break non ne concede, ma lo svizzero recupera abilmente dopo il primo turno difficile e con una media di due aces per ogni turno di battuta non permette allo scozzese di avvicinarsi più di tanto, pur non riuscendo neanche lui a creare qualche grattacapo al padrone di casa.
Il primo set scivola via rapidamente, coi turni di battuta che la fanno da padrone, con un Federer che si permette pure di servire un ace di seconda nel nono gioco, alla terza seconda palla di servizio dell’intero primo set, in un gioco in cui Murray, seppur indietro nel punteggio, delizia la platea con un fantastico lob che sorprende Roger, che grazie a questo turno di servizio costringe lo scozzese a servire per rimanere nel primo parziale.
Murray, tuttavia, non trema e tiene la battuta a zero, ma Federer, a trenta, fa altrettanto e si garantisce quanto meno il tie break. Lo scozzese però va un po’ in difficoltà al servizio, grazie a due risposte piuttosto aggressive di Federer, che si spinge fino al 15-30, prima di un pazzesco vincente in risposta e sono palle break, due, con relativi set point. Murray concede qualcosa con la prima e Federer decide di andare a rete, ma viene infilato da un passante di dritto dello scozzese, che annulla il primo set point ma sul secondo non può nulla, Federer gioca sui piedi di Murray un buon rovescio ed il primo set è dello svizzero.

Secondo parziale con ancora Federer che parte fortissimo al servizio, Murray un po’ meno ma riesce in ogni caso a restare letteralmente aggrappato alla partita, annullando anche una palla break a Roger nel corso del quarto game. Federer va a servire con palle nuove e commette il primo doppio fallo della partita, subito rimesso a posto da una gran prima con chiusura a rete. La prima non entra però e Federer sbaglia di diritto, andando, per la prima volta, sotto 15-30 sul proprio turno di battuta. Servizio e dritto e un altro gran servizio per rimettersi in carreggiata e palla del 3-2 sfruttata grazie ad un errore di Murray e primo vero scampato pericolo per Federer.
Il match si snoda sempre sul corso dei servizi, ma Federer mette sempre più paura allo scozzese, che è costretto a forzare per cercare di evitare gli attacchi dello svizzero. Roger, come nel primo parziale, si porta fino al 5-4, costringendo Murray a servire per rimanere nel secondo set. Qui, Andy va in grossa difficoltà e, complice un nastro maligno, Federer si porta 0-40 e tre set point. Lo scozzese annulla il primo con un ace di seconda ed il secondo grazie ad un errore dello svizzero, che non può nulla anche sul terzo, annullato da una prima pazzesca di Murray, che poi, grazie ad un passante formidabile, infila Federer che si era portato a rete per chiudere, vantaggio Murray. Federer non ci sta e dopo un punto incredibile dove lo svizzero disegna il campo, il vantaggio è annullato e, nel punto successivo, arriva il quarto set point per Roger, complice un errore banale di Murray, al quale non entra la prima, consentendo un attacco a Federer, che tuttavia viene ben risposto da Murray ed è ancora parità. Altro set point annullato da Murray ed altra parità su un centrale che è già una bolgia.
Il britannico non riesce a chiudere e non sfrutta tre palle del 5-5 ma alla quarta occasione chiude con un ace e si porta in parità nel computo dei game di questo secondo parziale.
Federer però non si scoraggia e si garantisce il tie break con quattro vincenti nel proprio game di battuta. Murray nel suo turno di battuta va ancora in difficoltà e grazie ad un banale errore, ancora una volta in un momento decisivo, concede allo svizzero ancora un set point, il sesto, in cui Federer disegna il campo e chiude a rete, dopo essersi aperto completamente la strada grazie ad un dritto lungolinea devastante. Secondo set Federer con lo stesso parziale del primo e Roger ha la possibilità di chiudere al terzo.

Terzo parziale che comincia, ancora una volta, con Federer al servizio che non ha il minimo problema a tenere la battuta, imitato stavolta da Murray, che nel corso del terzo gioco, sul servizio dello svizzero, riesce a spingersi fino ai vantaggi, in cui, però, un Federer concentratissimo non ha il minimo problema a chiudere: 2-1 Roger.
Il gioco prosegue seguendo i servizi, con entrambi i giocatori che non riescono ad avvicinarsi più di tanto alle palle break. Federer, come al solito, costringe Murray a servire per rimanere nel match sotto 5-4 e qui, complice un errore e un punto pazzesco di Roger, Murray va sotto 0-30, ma recupera immediatamente fino al 30-30. Federer risponde in maniera incredibile, ancora una volta, di rovescio e si procura il primo match point,  sfruttato da Federer con un errore di Murray che completa la partita perfetta di Roger Federer, che, imbattuto in semifinale a Wimbledon, giocherà domenica la finale contro Novak Djokovic, per entrare, ancora una volta di più, nell’Olimpo del tennis mondiale, per far sognare ancora una volta i tifosi di questo sport, esaltato da un (quasi) trentaquatrenne che gioca ancora alla pari con tutti gli altri. Un solo break subito nel torneo, più di 50 vincenti nel match, l’ennesima magia di un giocatore straordinario, che con Djokovic si giocherà la decima finale a Wimbledon di una carriera straordinaria.

Roger Federer b. Andy Murray 75 75 64

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