Year 2015 in Review: il top del mese di gennaio

Year 2015 in Review: il top del mese di gennaio

La stagione è ormai finita, quindi riviviamo tutte le emozioni di quest’anno. Dalla vittoria del torneo di Brisbane di Roger Federer e Maria Sharapova ai trionfi negli Australian Open di Djokovic, Serena Williams e di Bolelli e Fognini.

Siamo ormai nell’off-season, periodo dell’anno odiato da tutti gli appassionati di tennis, quindi riviviamo mese per mese la stagione appena conclusasi. Oggi si parla di gennaio.

Il 2015 inizia con un po’ di certezze: il dominio di Djokovic, il ritorno di Federer e l’incertezza sulle condizioni di Nadal; ma passiamo al tennis giocato prima di dilungarci troppo su discorsi filosofici:

la prima  settimana è già ricca di appuntamenti, visto che si gioca il combined (cioè sia maschile che femminile) di Brisbane, i 250 di Chennai e Doha e i WTA di Shenzen e Auckland.

La finale del torneo 250 di Brisbane diventa una partita storica: lo scontro tra Roger Federer, testa di serie numero 1, e Milos Raonic, terza forza del seeding, potrebbe sancire la millesima, e sottolineo MILLESIMA, vittoria dello svizzero nel circuito. E così sarà: Raonic viene battutto, con non pochi problemi, per 6-4 6-7(2) 6-4, e Re Roger scrive un altro capitolo della sua stupenda carriera (che noi tutti ci auguriamo non finisca mai)

Gennaio 1

 

Ma non è finita qui: in campo femminile, raggiungono la finale le due favorite del seeding, rispettivamente Maria Sharapova e Ana Ivanovic. La battaglia è serrata, Sharapova cede il primo set al tie-break per 7 punti a 4, ma poi si riprende e vince gli ultimi due parziali per 6-3. Questo è il 34esimo titolo della russa in carriera.

Il secondo torneo a concludersi è stato quello di Chennai: a vincere è stato Wawrinka, imponendosi per 6-3 6-4 su Aljaz Bedene, tennista sloveno riuscito ad arrivare in finale superando le qualificazioni e poi tre teste di serie (Lopez, numero 2, Garcia-Lopez, numero 5, e Bautista Agut, numero 3). Questo è stato l’ottavo titolo dello svizzero in carriera, è il terzo qua in India, dopo i successi del 2011 e 2014.

L’ultimo ATP della settimana è stato giocato in Qatar, e più precisamente a Doha: il torneo si preannunciava spettacolare, data la presenza di 4 top ten (Djokovic, Nadal, Berdych e Ferrer), ma il tabellone è proceduto secondo tutt’altri piani: Nadal, infatti è uscito al primo turno per mano del qualificato tedesco Michael Berrer, e Djokovic è stato fermato ai quarti di finale da un Ivo Karlovic in versione deluxe (che poi, a fine stagione, si scoprirà essere l’unico tennista riuscito a non offrire palle break al serbo in un match). La finale verrà giocata dai due tennisti con classifica più alta rimasti, ossia i sopracitati Ferrer e Berdych; “Ferru” si dimostra prontissimo per questa nuova stagione, e fa suo il titolo con il punteggio di 6-4 7-5.

Doha 2015 Sunday Ferrer 2

 

Spostiamoci in Cina, dove si è giocata la terza edizione dello “Shenzen Open”: al via c’erano bern due top 5 (Halep e Kvitova), e il pronostico è stato rispettato solo a metà: la rumena è riuscita, infatti, a raggiungere la finale, ma non la tennista ceca, che è stata fermata in semifinale da Timea Bacsinnszky, ottava del seeding. In finale la Halep ha avuto vita facile contro la svizzera, e si è imposta per 6-2 6-2. Questo è stato il nono titolo vinto in carriera da Simona, e il secondo qua in Cina, dopo quello dello scorso anno.

L’ultimo torneo a concludersi in questa prima ricca settimana dell’anno è stato il WTA di Auckland: a raggiungere la finale sono Caroline Wozniacki, numero 1 del seeding, e Venus Williams, che sembra aver finalmente ritrovato la forma: lo scontro tra le due è avvincente, ma alla fine ad imporsi è l’americana con il punteggio di 2-6 6-3 6-3.

gennaio 6

Ma la strada per dire che gennaio sia finito è ancora lunga. I tornei in preparazione al primo slam stagionale si spostano tutti sul cemento australiano, dando origine al combined di Sydney, all’ATP di Aucklan e al WTA di Hobart.

Il 250 di Sydney vede il rientro in campo di Juan Martin del Potro: il gigante di Tandil super due turni, battendo Stakhovsky e poi la testa di serie numero 1, ossia il nostro Fabio Fognini, ma poi perde in due tie-break da Mikhail Kukushkin. Il kazako arriverà fino in finale, dove perderà da Viktor Troicki, giustiziere ell’altro italiano in tabellone, Simone Bolelli (che aveva battuto a sua volta il secondo del seeding David Goffin per 6-3 6-3), con il punteggio di 6-2 6-3.

gennaio 7

Restiamo a Sydney per scoprire chi si è imposta nel torneo WTA: il torneo prevedeva la presenza di ben sei top 10, ma hanno effettivamente preso parte al torneo solo in cinque, dato il ritiro di Simona Halep: al suo posto è entrata Nicole Gibbs, che però ha rimediato un doppio 6-0 dalla Pliskova al secondo turno (dopo aver usufruito di un bye); la stessa Pliskova riuscirà a farsi strada fino alla finale, dove i suoi sogni di gloria saranno infranti da un’altra ceca, ossia la numero due del seeding Petra Kvitova, che la supererà per 7-6(5) 7-6(6) senza soffrire poco.

gennaio 8

Il torneo ATP 250 di Auckland ha riservato non poche sorprese: le otto teste di serie presentavano nomi illustri, ma due di esse si ritirarono prima dell’inizio delle partite: sto parlando di David Ferrer, numero uno del seeding, e Tommy Robredo, quinto tra le teste di serie. I due spagnoli verranno sostituiti rispettivamente da Lucas Pouille e Alejandro Falla; curioso come entrambi i lucky loser verranno sconfitti da Adrian Mannarino: il francese ha infatti sconfitto il colombiano ai quarti, e si è poi imposto sul connazionale in semifinale. Il sogno di Mannarino, però, s’interrompe ad un passo dal compiersi: il francese viene sconfitto in finale dal ventunenne ceco Jiri Vesely che, partito dalle qualificazioni, riesce a vincere il primo titolo in carriera, imponendosi per 6-3 6-2.

gennaio 9Spostiamoci ad Hobart, dove il torneo WTA non registra nomi illustri tra le sue partecipanti, e quindi la “finale che non ti aspetti” è dietro l’angolo; il pronostico non viene smentito, e l’ultimo atto viene disputato tra la qualificata americana Madison Brengle e l’inglese Heather Watson: è quest’ultima che s’impone, con il punteggio di 6-3 6-4.

gennaio 10

 

Il primo torneo importante arriva proprio la settimana successiva, e si gioca a Melbourne Park: gli Australian Open.

In campo maschile, le sorprese non tardano ad arrivare: al terzo turno, Andreas Seppi compie l’impresa, e batte per 6-4 7-6(5) 4-6 7-6(5) Roger Federer in uno dei match storici del tennis italiano; purtroppo l’altoatesino verrà fermato al turno successivo da Nick Kyrgios, ma il torneo rimane senz’altro positivo. Ai quarti c’è un’altra sorpresa: Rafael Nadal, che sembrava finalmente ritornato ai suoi livelli standard, non solo perde da Tomas Berdych, ma viene completamente annullato dal ceco per 6-2 6-0 7-6(5).

In semifinale, Djokovic trova di nuovo Wawrinka, e va al quinto, dove rifila un 6-0 allo svizzero, togliendo le possibilità dell’ennesimo quinto set spettacolo trai due; a raggiungere il serbo in finale è Andy Murray, che s’impone per 6-7 (6) 6-0 6-3 7-5 sul sopracitato Tomas Berdych. La finale viene vinta da Djokovic che, tanto per cambiare, rifila un 6-0 pure a Murray nel finale 7-6(5) 6-7(4) 6-3 6-0.

Il tabellone femminile allineato ai quarti appare molto particolare: oltre alla presenza di Madison Keys, si trovano anche le teste di serie 11 (Cibulkova), 18(Venus Wiliams), 10(Makarova) e 7(Bouchard, strano ma vero); ah, ovviamente c’erano anche le prime tre teste di serie (Serena Williams, Sharapova e Halep). Ancora più particolare il tabellone in semifinale, che prevede due sfide tra connazionali: la prima tra le americane Serena Williams (6-2 6-2 a Cibulkova) e Madison Keys (6-3 4-6 6-4 a Venus Williams), e la seconda tra le russe Ekaterina Makarova (6-4 6-0 ad Halep) e Sharapova (6-3 6-2 a Bouchard). La finale è abbastanza scontata, e per l’ennesima volta “Serenona” riesce ad annullare il gioco della Sharapova, e conquista il suo 19esimo slam per 6-3 7-6(5)

gennaio 12

Nel doppio maschile si costruisce un altro pezzo di storia del tennis italiano: la “coppia che non ti aspetti”, ossia Bolelli-Fognini, vince il titolo, imponendosi per 6-4 6-4 in finale su Herbert/Mahut; il tutto viene coronato dalla frase:”Ca**o Chicco, abbiamo vinto uno Slam” detta da Fognini durante l’intervista post-partita.

gennaio 13

 

Nel doppio femminile, ad imporsi è la coppia Mattek-Sands/Safarova, che supera per 6-4 7-6(5) la coppia numero 14 del seeding Chan/Zheng.

safarova-tennis-circus.jpgNel doppio misto, che per motivi a me sconosciuti non viene mai considerato da nessuno, ad imporsi sono stati Leander Paes e Martina Hingis, che hanno sconfitto per 6-3 6-4 Daniel Nestor e Kristina Mladenovic.

gennaio 15

Questo è tutto per gennaio, alla prossima, quando si parlerà di febbraio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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