Year 2015 in review: il top del mese di maggio

Year 2015 in review: il top del mese di maggio

Ripercorriamo assieme le emozioni dei tornei del mese di maggio 2015 con le vittorie di Djokovic e Sharapova a Roma e di quelle al Roland Garros di Serena Williams e Stanislas Wawrinka.

ATP Master 1000 Madrid

SPAIN TENNIS

Il mese di maggio è sicuramente uno di quelli maggiormente pieni di eventi, partiamo dal Master 1000 spagnolo.

Il quarto Master 1000 dell’anno inizia con una pessima notizia: Novak Djokovic, numero 1 al mondo, non prenderà parte al torneo. La testa di serie numero 1 sarà quindi Roger Federer, e a seguire tutti i top player.

Le teste di serie, come in molti tornei importanti, non tardano a cadere: al primo turno esce la numero 15, Kevin Anderson, che viene sconfitto per 6-4 6-3 da Simone Bolelli. Al secondo turno le cadute sono decisamente più pesanti: una su tutte è quella di Roger Federer, che viene estromesso per 6-7(2) 7-6(5) 7-6(12) da Nick Kyrgios, il giovane talento australiano; a seguire, escono anche Marin Cilic, numero 9 del tabellone (6-7(5) 7-6(5) 6-3 per mano di Verdasco), Feliciano Lopez, undicesima testa di serie (7-6(3) 7-6(6) da Leonardo Mayer) e Gael Monfils, tredicesimo del seeding (7-6(6) 6-78(7) 6-4 da Granollers).

Allineato alle semifinali, il tabellone presenta poche sorprese: in quella della parte alta, si sfidano Tomas Berdych, ottava testa di serie, impostasi su John Isner per 3-6 7-6(7) 7-6(1) ai quarti, e Rafael Nadal, terzo del seeding, vincitore per 6-3 6-4 su Dimitrov al turno precedente. La partita dura effettivamente solo un set, visto che nel secondo Berdych viene annullato dallo spagnolo; il punteggio finale è di 7-6(3) 6-1 per il giocatore di casa.

Nella parte bassa, si ha la sfida tra Kei Nishikori, numero 4 del tabellone, che ha superato per 6-4 6-2 il veterano di casa David Ferrer ai quarti, e Andy Murray, numero 2 del seeding, che si è imposto per 6-4 7-5 su Milos Raonic nel turno prima.  La sfida rimane sempre sullo stesso livello: Murray è in controllo in entrambi i parziali, e s’impone per 6-3 6-4.

La finale sembrerebbe quindi un affare complicato ma alla portata di Nadal, o comunque che dovrebbe terminare in suo favore. Invece Murray rovina i piani dello spagnolo, tirando fuori un tennis spettacolare, lasciando solo 5 games a Nadal nel 6-3 6-2 finale.

 

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