Al via la stagione sull’erba, cosa aspettarsi dal tennis in gonnella?

Al via la stagione sull’erba, cosa aspettarsi dal tennis in gonnella?

La scorsa stagione  l’erba ci regalò mille sorprese, con la vittoria a Wimbledon di Marion Bartoli su Sabine Lisicki. Quest’anno cosa ci aspetta? Il ritorno di Serena Williams ancora a secco di Slam? Oppure ci sarà una nuova outsider?

L’erba è la superficie più affascinante ed imprevedibile, croce e delizia di numerosi tennisti.  Purtroppo o per fortuna, a seconda delle prospettive, i tornei su erba sono diminuiti negli anni (anche se dal prossimo sembra aumenteranno) e con loro anche il cosiddetto tennis di fioretto, quello del “serve and volley”,  è oramai in via di estinzione.
Inoltre adattarsi al brusco cambiamento di superficie, dato che si passa dalla lenta terra rossa ai campi più veloci per antonomasia, non è per nulla semplice, per questo la stagione sull’erba spesso segna il risveglio dei più forti. Il circuito WTA però è da tempo un’autentica lotteria e sull’erba lo sarà ancor di più, dato che non vi è una vera e propria dominatrice.
Nel 2013 all’ All England ci fu un’autentica debacle di nomi illustri, sia in campo maschile che femminile. Ma se nell’ATP ci fu la vittoria annunciata  di Andy Murray, l’albo d’oro femminile fu sorprendentemente firmato da Mario Bartoli, vincitrice su Sabine Lisicki.
Quest’anno il “genocidio” delle favorite è avvenuto già a Parigi, anche se infine a trionfare è stata Maria Sharapova, come ci si aspettava.
 La stagione sull’erba invece cosa ci riserverà? Sarà nuovamente un’ outsider a vincere i Championships oppure ci sarà il ritorno di Serena Williams?
La n.1 del mondo è ancora a secco di Slam in questo 2014, eliminata da Ana Ivanovic agli ottavi in Australia e dalla giovane Muguruza all’esordio del Roland Garros. A maggior ragione sarà ancora più agguerrita e pronta a riprendersi il trono di regina d’Inghilterra che le manca dal 2012. Come sempre quindi tutte contro Serena, Maria Sharapova in primis, che dopo il bis a Parigi, tenterà anche quello a Londra, li dove nel 2004 per lei tutto ebbe inizio, proprio contro l’americana. Da tenere d’occhio anche Simona Halep, già vincitrice sull’erba di S-Hertogenbosch lo scorso anno: la rumena conquistando la finale al Roland Garros, ha superato anche la prova Slam, dove nel 2013 aveva sempre steccato.
Non ci sarà invece la detentrice del titolo Marion Bartoli, ritiratasi all’indomani della vittoria londinese. L’altra finalista del 2013, la tedesca Lisicki, che estromise proprio Serenona, sembra essere stata vittima della “maledizione Slam” che negli ultimi anni ha colpito le donne vincitrici dei Major, ossia scomparire dai radar dopo l’impresa. Peccato che Sabine, schiacciata dalla tensione, non è riuscita a vincere la partita della vita ma sull’erba ha dimostrato di poter battere chiunque. La ritroveremo nel torneo di preparazione di Birmingham, insieme alle italiane Knapp, Schiavone e Giorgi. Errani, Pennetta e Vinci invece saranno in Inghilterra ad Easterbourne, dove sfideranno Kvitova e Radwanska, altre due concorrenti in corsa per tentare il colpaccio a Wimbledon. La ceca per dimostrare che la vittoria del 2010 non è stata un caso, la seconda per vincere finalmente un titolo Slam, dopo aver gettato all’aria la più grande occasione proprio all’All England lo scorso anno.
Per quanto riguarda le italiane nel 2013 ne piazzammo tre negli ottavi: Vinci, Knapp e Pennetta. Roberta e Flavia sanno giocare bene sull’erba, la prima soprattutto, unica italiana ad aver conquistato un torneo su questa superficie, anche se a Parigi non è apparsa in grande forma è lecito essere fiduciosi. La Pennetta dopo la vittoria ad Indian Wells si è seduta un po’ sugli allori e all’indomani della brutta prestazione in Francia ha fatto mea culpa. Lei ha giurato di essere fisicamente al top e proprio a Londra lo scorso anno cominciò la sua rincorsa verso l’olimpo del tennis, speriamo giochi all’altezza del suo talento.
E’ giusto poi riporre tante speranze in Camila Giorgi, la più adatta tra le nostre a calcare i campi in erba. Proprio a a Wimbledon si affacciò nel tennis che conta, quando raggiunse gli ottavi nel 2012, vedremo se farà valere le sua capacità.
Più apprensione suscita Sara Errani, alla quale l’erba è proprio indigesta, complice un gioco fatto di resistenza e pochi vincenti. Sarita avrà poco da difendere, potrebbe riuscire a non farsi scappare molti punti.
Detto questo non ci resta che aspettare e goderci lo spettacolo.

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