Ana Ivanovic: “Mi piacerebbe vincere un altro Slam”

Ana Ivanovic: “Mi piacerebbe vincere un altro Slam”

In una recente intervista l’ex numero 1 del mondo ricorda le gioie e i dolori della sua carriera, prima di impostare degli obiettivi futuri molto ambiziosi.

Manila: una delle giocatrici più glam del circuito, Ana Ivanovic, snobba i riflettori e preferisce stare lontano dal centro dell’attenzione. Il suo tennis otto anni fa l’aveva portata ai vertici del tennis mondiale, quando conquistò tre finali Slam e un titolo, terminando a fine anno alla posizione numero uno del ranking mondiale.

La vita non è stata semplice fin da subito per la serba, dal momento che non è più riuscita ad essere tra le prime otto nei seguenti 17 majors, precipitando al numero 65 del mondo. E’ tornata in top 20 tre anni fa, ma la sua vera resurrezione è iniziata nel 2014 quando ha battuto Serena Williams per la prima volta. Oggi è una giocatrice chiave per gli UAE Royals nella seconda edizione della IPTL e in questa settimana ha rilasciato una bella e piacevole intervista al The Times of India. L’unica domanda alla quale non ha voluto rispondere è stata quella riguardo il suo fidanzato Bastian Schweinsteiger, calciatore del Manchester United.

Il mio paese era in crisi economica, crescere non è stato facile. I miei genitori mi hanno protetta molto e hanno fatto del loro meglio, ma sentivo che i problemi preoccupavano la famiglia. Una volta che ho avuto successo, questa situazione mi ha aiutato a lavorare meglio e a capire che le difficoltà si potevano superare. Quando guardo indietro mi fermo a pensare perchè so da dove arrivo e che cosa ho fatto per arrivare dove sono oggi. Mi aiuta ad apprezzare il fatto che io sia una combattente, una che lavora sodo” – dice sulla sua infanzia in Serbia.
Guardando al passato e a quel Roland Garros vinto nel 2008: “Ad essere onesta, non pensavo di diventare campionessa Slam. Lavori duro per quello, sogni, lo desideri avidamente, ma non sai mai quando succederà. Sono fortunata ad aver vinto così tanto da giovane. Dopo che sono diventata professionista, pensavo solo a migliorare: quel titolo è stata la ricompensa del mio lavoro duro“. Poi i problemi fisici e la crisi di risultati:
Fino a quel punto mi stavo divertendo. Era solo un gioco per me. Poi tutto ad un tratto, ho dovuto lottare. C’era pressione, era più di un lavoro. La passione era svanita perchè lavoravo e basta, mentre io volevo solo giocare, giocare e giocare. Mi ci è voluto un po’ per tornare a quello stato d’animo e a divertirmi di nuovo giocando a tennis“.
Sono una persona molto timida. Lo ero ancora di più quando ero giovane. Per me, essere al centro dell’attenzione era molto, molto strano. Non volevo tutta quella considerazione, mi sentivo soffocare, volevo fuggire da tutto quello, mi sono sentita persa per un po’ di tempo. Ma sono contenta che la mia famiglia e i miei amici mi abbiano sempre supportato“.
E’ molto difficile rimanere costantemente nel tour per 12-13 anni: hai fatto la stessa cosa per così tanto tempo, è difficile trovare ispirazione e motivazioni per un altro “viaggio”. Bisogna tenere in considerazione le basi e pensare alla passione per il gioco, che io ho sempre avuto, e nel frattempo godersi le piccole gioie della vita, come bere un caffè, fare shopping, andare a cena con gli amici” – dice sul difficile rapporto fra la vita sportiva e quella privata.
Sul suo idolo d’infanzia Monica Seles: “La vedevo sempre in TV quando ero piccola. Quello che mi attraeva era la sua solidità e il suo gioco potente. L’ho incontrata qualche volta e mi è sembrata una donna molto dolce e apprensiva, ho capito che era anche una grande persona. E’ stata molto amichevole e mi è venuta a parlare, ma ero troppo timida ed imbarazzata per chiederle consigli sul mio gioco”.
Sul futuro, invece, gli obiettivi sono chiari: “Mi piacerebbe vincere un altro torneo del Grande Slam. Ne ho vinto uno e sono stata numero uno del mondo, ma in fin dei conti la gente ti ricorda per i titoli vinti, non tanto per il tuo ranking. Qualsiasi Slam sarebbe grandioso, ma mi piacerebbe vincere gli Australian Open e Wimbledon. Anche le Olimpiadi sono una grande motivazione. Sarebbe magnifico se riuscissi a vincere una medaglia per il mio paese“.
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