Andrea Petkovic: La “Principessa nera” del seeding

Andrea Petkovic: La “Principessa nera” del seeding

Il ritiro di Victoria Azarenka dal torneo permette alla numero 34 del mondo di essere l’ultima testa di serie a Wimbledon.

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Visto che ci sono altre giocatrici che tornano da un infortunio, come Caroline Wozniacki, e con l’ex vincitrice di Eastbourne Elena Vesnina in buona forma, ci sono diverse giocatrici solide fuori dal seeding.

Mentre molti pensano che solo essere teste di serie sia un vantaggio, Petkovic vede le cose in modo diverso.

“Ho già giocato degli slam senza essere nel seeding e mi è piaciuto il fatto di di essere una sorpresa e riuscire a partire da dietro e riuscire a fare un grande risultato”.

“Mi sono già immaginata come una specie di “principessa nera”. Be fortunatamente/sfortunatamente sono tra le teste di serie, si vedrà cosa succederà, non si sa mai”.

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Continua:”Devo dire che la mia passione per Wimbledon è cresciuta dopo due eventi. Dopo che entrai nella top 10 e mi sono infortunata per circa due anni, loro furono l’unico slam a darmi una wildcard. Ecco, io mi ricordo questo tipo di cose. Sono all’antica su queste cose. Mi ricordo delle persone che mi fanno del bene, restano nel mio cuore per sempre”.

“E l’altra cosa è che ho fatto le semifinali qua in doppio con “Magda” Rybarikova, e sono nel club dei migliori 8 a Wimbledon. Quindi… ecco, non credo nessuno lo sapesse, ma è così. Mi danno un biglietto in più per questo, e mi sento molto importante, è tutto quello che mi serve per sentirmi amata e importante (ride)”.

Per fortuna Petkovic ha una visione pragmatica di tutta la confusione che circonda i tabelloni e di sicuro non si arrabbia se scopre che dovrà sfidare giocatrici  di alto livello nel corso di un torneo.

“Ricordate quando da piccoli vedete qualcosa e volete prenderla, gli correte dietro, però poi inciampate, cadete, iniziate a piangere, vostra mamma vi aiuta e perdete sangue dal naso? Ecco, quella sono io, perchè non mi concentravo sul gradino successivo da fare. Ecco, ora non sono più bambina e bisogna concentrarsi su ogni passo che si compie, giusto?”.

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Non c’è dubbio che in questo momento ci sia una grande varietà nel tennis femminile e, come ha già detto anche Anastasija Sevastova, questo rende il gioco più emozionante.

Petkovic ha detto”Piace anche a me. Faccio il confronto anche con gli anni passati, ed è semplicemente più stressante, perchè si è sotto pressione sin dal primo turno nei tornei, e ci vogliono un sacco di energie, ed è per questo che a volte le top player a volte presto, perchè è più faticoso nei primi turni”.

“Non puoi pensare ‘vincerò i primi due turni anche se gioco male’. Lo sanno tutte e questo crea stress e pressione, perchè devi essere al top in qualsiasi momento, e questo costa molte energie”.

“Vincere un Grande Slam ora è davvero qualcosa di speciale. Per me è stupendo vedere Angie [Kerber] vincere, è stupendo vedere Garbi [Muguruza] vincere. Adoro quei momenti, ed è sempre così giusto?”.

“Quando Novak vince ogni torneo sento molte persone dire ‘oh, è così noioso, devono vincere altri”, e quando c’è un po’ più di chaos dicono ‘non c’è nessuno che comanda, è tutto così caotico’, quindi ci sarà sempre qualcosa di cui lamentarsi”.

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Ma pensa che Serena Williams riuscirà a restare numero 1 al mondo a fine anno senza vincere alcuno slam?

“Penso che Serena vincerà almeno uno slam quest’anno. Scommetterei sugli U.S.Open”.

Con la vittoria di Flavia Pennetta a New York lo scorso anno, seguita poi da quella della Kerber in Australia e da quella di Muguruza a Parigi, sembra esserci un bel bilancio tra le giocatrici che stanno brillando da un po’ e quelle che hanno iniziato bene la propria carriera.

Lei ha spiegato:”Per tutte queste giocatrici, se guarda dalla giusta prospettiva, non è una così grande sorpresa, non è come se ci fosse chaos nel WTA, e non è che chiunque, persino mia mamma, se prende in mano una racchetta può vincere”.

“E’ come se ti dovessi fare un nome, farti da solo come giocatrice durante gli anni e devi vincere uno slam. Non è che lo si merita solo durante una settimana o due di uno slam. Bisogna meritarselo dopo anni  di lavoro, ed è bello vedere che sta succedendo con queste tre nuove vincitrici slam”.

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L’anno di infortunio più pesante è stato probabilmente l’ultimo olimpico, ma quest’anno la tedesca sembra decisamente proiettata verso Rio.

Ha detto allegramente:”Sono davvero felice, ma è un po’ come a Natale quando si è bambini: non si sa quel che succederà”.

“So solo le cose che ho visto in televisione. Ero infortunata l’ultima volta quand’era a Londra, ed è stata davvero una cosa penosa, ma tant’è”.

“Voglio vedere la città, voglio anche vedere come tutte queste cose per atleti funzionano e voglio vedere anche le altre competizioni, ma è anche molto compressa è [l’olimpiade] tra tutti i nostri tornei, e quindi bisogna essere al massimo della forma”.

“E’ una grande confusione. Una grande, grande confusione. Non so di preciso per cosa sono felice, ma penso di esserlo seriamente (ride)”.

Rio de Janeiro, Brazil, 22 June 2016: View of the Olympic rings installed in Madureira Park, in the north of Rio de Janeiro. These Olympic rings were installed in London and were donated to Rio de Janeiro. (Photo by Luiz Souza/NurPhoto)

Poi ovviamente c’è molta ilarità sul possibile accoppiamento tra lei e Angelique Kerber in doppio.

“Me ed Angie? Le peggiori assieme! E se fate le vostre previsioni sui vostri siti, ricordatevi chiaramente che siamo il peggior doppio al mondo, mi raccomando. Penso si possa scrivere su di noi un saggio: la peggiore coppia di doppio”.

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  1. Tennis Ball Saver - 7 mesi fa

    Thats grat!

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