Bianca Andreescu riflette sui risultati raggiunti

Bianca Andreescu riflette sui risultati raggiunti

Il suo exploit ad Indian Wells, il suo stile di gioco e il suo segreto: “La meditazione ti aiuta a non fissarti sulle cose che non puoi controllare”

di Filippo Gallino, @Pheeling7

Bianca Andreescu e il suo grande inizio di stagione: a 18 anni è un insieme di mobilità, potenza, personalità e margine di miglioramento. Con il tempo dalla sua parte per arrivare a traguardi ben più ambiziosi, la canadese parla all’emittente CBC, con la quale riflette su temi interessanti quali meditazione, desideri e uguaglianza nello sport.

Non serve chiedere, ma è necessario dato che la sua precocità ha stupito tutti. Ma Bianca non sembra volersi porre limiti: “Mi piacerebbe arrivare presto in top 15 e fare molto bene negli Slam“. La risposta è stata molto generica, anche lei stessa lo ha ammesso tra parentesi, con il suo allenatore non si è mai posta questi due obiettivi, almeno per quanto riguarda il resto della stagione 2019. Ciò che si sa è, però, che il suo sostegno alla parità di genere è totale: “Vorrei unirmi a questa causa, perché molte donne lottano per l’uguaglianza negli sport e io voglio essere una di loro. Ora, all’interno del circuito WTA, si stanno alzando voci importanti, di grandi giocatrici. Voglio aggiungere anche la mia.

Alla domanda sulla sua nuova vita, Andreescu riconosce di essersi fatta un’idea di ciò che le aspetterà: “In ogni torneo dovrò firmare molti autografi dopo le partite, fare interviste, giocare di fronte a migliaia di persone. Ho già avuto un’idea di come sarà il circuito WTA in futuro. La ricompensa di tutto questo, comunque, è una cosa per cui vale la pena sforzarsi“. Ha anche confessato quale sia il suo sistema per gestire le emozioni, ovvero attraverso la meditazione, disciplina che svolge fin da piccola, grazie a sua mamma: “Medito da molti anni. Prima lavoravo con uno psicologo e mia mamma mi ha introdotto alla meditazione a un’età molto precoce: senza dubbio tutto questo aiuta a gestire le partite. Inoltre, mi aiuta a non focalizzarmi troppo su cose che non posso controllare. Mi sento molto bene e credo si stia vedendo.

E come descrive il suo gioco: “Mi piace andare a rete, giocare con lo slice, non voglio sempre giocare le stesse palle. Prima un dropshot, poi un vincente. Sono molto aggressiva nel modo in cui colpisco, mi piace provarci e credo di muovermi anche abbastanza bene sul campo.

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