Jonas Bjorkman: “Marin Cilic può vincere altri Slam”

Jonas Bjorkman: “Marin Cilic può vincere altri Slam”

L’attuale allenatore del croato, vincitore agli Us Open 2014, ritiene che il suo pupillo sia troppo sottovalutato, anche se “i più forti hanno vinto talmente tanto che, pur avendo in bacheca un titolo Slam, è difficile spiccare all’interno del circuito”. Di Giovanni Romano

Jonas Bjorkman, attuale allenatore di Marin Cilic, ha dato a Sport360 le sue opinioni sulla corsa al primo posto del ranking, sugli obiettivi del suo allievo e su chi occuperà i primi quattro posti in un futuro non così lontano. Lo svedese ritiene che Cilic non è considerato come si meriterebbe in quanto vincitore di un titolo dello Slam, ammettendo però che, nell’era dei “big 4”, sia difficile farsi un nome “perché i più forti hanno vinto talmente tanto che, pur avendo in bacheca un titolo Slam, è difficile spiccare all’interno del circuito”.

“OBIETTIVO CONTINUITÀ” – Il 44enne allenatore è fiducioso che il croato possa ancora raggiungere notevoli traguardi: “Sono convinto che Marin posso vincere più Slam. Credo che quando giochi il suo miglior tennis possa battere chiunque, ma deve essere più continuo. Marin deve migliorare su questo. Riuscire, anche nelle settimane in cui non gioca il suo miglior tennis, comunque a superare i primi due turni per poi iniziare a giocare meglio e cercare di raggiungere la fine del torneo o dello Slam” prosegue l’ex giocatore svedese “Dovrebbe esercitarsi di più sulla percentuale di prime, per farla salire un poco. Anche se ha un gran servizio lo aiuterebbe molto alzare la percentuale al 60%. Metterebbe una pressione enormemente maggiore all’avversario”:

PRIMO POSTO – L’ex semifinalista di Wimbledon ha peraltro un’opinione positiva riguardo la possibilità che Andy Murray conquisti il primo posto del ranking ai danni di Novak Djokovic: “ritengo che mentalmente darebbe agli altri giocatori la sensazione che si possa raggiungere quell’obiettivo” dice “Roger è infortunato, Rafa pure. Gli altri ragazzi iniziano a pensare di avere una possibilità”.  Poi aggiunge: “penso che Andy e Novak siano fondamentali per questo sport, e credo che vogliano rimanere i dominatori del circuito per un paio di anni. Novak, vincendo il Roland Garros, ha raggiunto il suo obiettivo, ha vinto tutto. Magari mentalmente è soddisfatto e dovrebbe trovare nuovi stimoli per motivarsi e raggiungere nuovi obiettivi”.

“FELICE PER ANDY” – Bjorkman ha allenato Murray otto mesi la scorsa stagione. “È stata una grande esperienza far parte del team di Andy. Lo conosco da molto tempo ed è bello vedere come sia riuscito ad ottenere ciò che voleva” ha aggiunto il campione di ben nove titoli Slam in doppio “Non mi sorprende affatto quanto stia giocando bene in questa stagione”. Tuttavia Bjorkman non ha le idee chiare sulle nuove leve che prenderanno il posto dei “fantastici quattro”: “Ci sono un paio di giocatori molto continui come Kei (Nishikori) e Milos (Raonic), che sono in continua evoluzione, e a loro fianco ci sono poi ragazzi che acquisiranno esperienza, ma che non conoscono la loro mentalità: non pensare troppo, ma voler vincere ogni partita. Ma per farlo devi essere preparato mentalmente”.

NEXT GENERATION – Sulla prossima generazione ci sono già i più quotati: Zverev e Kyrgios. “Zverev è andato parecchio avanti, e anche Kyrgios ha compiuti grandi passi in avanti” prosegue. Riguardo alla sospensione del tennista di Camberra, Bjorkman ritiene che “sul lungo periodo, gli sarà d’aiuto. Sono assolutamente convinto della qualità del suo gioco, è un talento grezzo, potenzialmente di alto livello e in grado di raggiungere grandi traguardi. Quando si è giovani si impara sempre dai propri errori, e penso che capirà e farà un altro passo in avanti”. Zverev e Kyrgios, e Dominic Thiem? “Thiem è già un top 10. Ma magari né lui, né il suo team pensavano che fosse già pronto per giungere a questo livello. Il calendario era stato già organizzato ed era difficile riprogrammare. Conosco il suo coach Gunter (Bresnik) e con lui, una volta che ti sei organizzato, ti sei organizzato. E quando sei giovane, non giochi un torneo che pensi sia sbagliato per la tua programmazione. Quindi penso che si sentivano di dover modificare i loro piani iniziali e alla fine son rimasti senza benzina. Ma vedremo, è ancora in corsa per qualificarsi per le ATP finals di Londra, e sarebbe un successo fenomenale per uno della sua età” chiude lo svedese.

Giovanni Romano

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