Camila Giorgi, una carriera “a gestione famigliare”

Camila Giorgi, una carriera “a gestione famigliare”

Camila Giorgi sta vivendo l’ennesima stagione di alti (pochi) e bassi (tanti), che a ridosso dei 27 anni spingono l’ago della bilancia della sua carriera da promessa a talento mai sbocciato. L’oriunda continua ad essere un soggetto misterioso, offuscata da un padre esuberante e da una rete relazione che continua a soffocarla.

di Lorenza Paolucci, @1987_Lorenza

La recente sconfitta al primo turno di Miami è solo uno dei tanti scivoloni che da tempo oramai, impediscono a Camila Giorgi di prendere quel volo che in molti auspicavano per la sua carriera. A ridosso dei 27 anni la marchigiana di origini argentine, dovrebbe decidere se fare la campionessa od il talento incompreso ed i fatti di questi anni portano inevitabilmente verso la seconda meta.

Le sue potenzialità sono sotto gli occhi di tutti e da quando nel lontano 2012 a soli 21 anni conquistò gli ottavi di Wimbledon, il tennis italiano si illuse di aver trovato una nuova stella. Negli anni a seguire però la carriera della Giorgi ha collezionato più litigi, controversie e flop, che trofei e risultati di rilievo. Papà Sergio, padre-coach e padrone prometteva Slam e top ten ma la talentuosa Camila fino ad ora non è mai andata oltre la 30esima posizione e la vittoria di un International.

LIMITI DI GIOCO E UN PADRE INVADENTE La spiegazione va cercata in quei limiti di gioco mai superati, come una maggiore strategia e un cosìdetto piano b, un servizio meno falloso ed una forza mentale che la mancanza di continuità difficilmente può svilupparle. Ma dietro i motivi prettamente tennistici c’è ben altro, Camila è circondata da un entourage che a partire dal padre la soffoca e che in questi anni l’ha messa contro tutto e tutti, allontanandola anche da chi avrebbe potuta farla crescere. Il litigio con la Fit l’ha portata a rompere con la squadra di Fed Cup, competizione che papà Sergio considera poco o niente. Peccato però che le più grandi tenniste che l’Italia abbia sfornato, sono passate proprio dai successi in Fed Cup e siamo sicuri che anche a Camila avrebbe fatto solo bene.

Giorgi senior e co. da anni combattono una guerra contro chiunque voglia avvicinare la dolce Camila per forgiare quel talento così luminoso che appare come un diamante grezzo da affinare. L’ostinazione di papà Sergio però non ha dato i suoi frutti e la sua adorabile figliola è rimasta un diamante piuttosto opaco.

Genova, 03/02/2015 Tennis - Fed Cup 2015/Italia-Francia/Italia - Allenamento Camila Giorgi-Sergio Giorgi (padre Camila Giorgi)

UN MONDO TUTTO SUO Dal canto suo anche la stessa Camila appare come un soggetto a sé, così distante dalle colleghe del circuito, diffidente e restia ad uscire fuori dal suo mondo dorato in cui appare un cane che si morde la coda.

Ha spesso sostenuto che le piacerebbe addirittura evitare le conferenze stampa post match e persino gli sponsor non l’hanno potuta avvicinare: Camila continua a vestire dei vezzosi (e molto carini c’è da dire), completini disegnati da mamma Claudia, giusto per rimanere in ambito famigliare.

Per non parlare poi dei numerosi centri tecnici in cui in questi anni ha girovagato da Macerata a Pesaro, poi a Como, Milano, Valencia, Palma di Maiorca, Parigi, Miami e Tirrenia, fino ad approdare in toscana nel circolo della Professione Tennis di Calenzano (Firenze), una mancanza di stabilità che di certo non le ha giovato.

Inutile dire di quanto sia peccaminoso vedere la parabola discendente che la carriera di Camila sta imboccando, perchè quando la marchigiana è in giornata sa essere in giocabile per chiunque e le numerose big cadute sotto i suoi colpi ne sono la dimostrazione.

Peccato, Camila, peccato.

35 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Leda Pandante - 1 mese fa

    dai Camila cambia allenatore se vuoi diventare piu’ brava e piu’ continua, tutti tifiamo per te.1

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Filippo Gioiello - 1 mese fa

    Questa ragazza è uno dei talenti più cristallini del tennis italiano ma, lo sappiamo tutti, purtroppo non si è mai svezzata dal padre e dalla famiglia e ci può stare, può essere una scelta di vita, nessuno può dire nulla, peccato solo perché io l’ho vista giocare dal vivo a Tirrenia e a parte essere bellissima, tira delle mine imprendibili anche per gli uomini, il problema è il padre, ci vorrebbe un esorcismo per liberarla dal padre e dalle evidenti lacune che non sono mai migliorate. Un grande abbraccio ad una ragazza bellissima e molto simpatica e peccato davvero, poteva davvero essere una top 10 secondo me!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Fiorella Giacomella - 1 mese fa

    meno vestitini frou frou e più concretezza eliminate il padre

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Lanalba - 1 mese fa

    Bisogna dare atto a Giorgi sr. di aver portato una ragazza a quel livello senza aver soldi o aiuti. Certo, ci son stati (pare) nel frattempo situazioni poco chiare, però mica è da tutti portare qualcuno stabilmente in top 100 e a tratti anche in top 50.
    Non credo sapremo mai se lei ce l’ha fatta grazie a lui o nonostante lui.
    La sensazione da fuori è che comunque ora Sergio dovrebbe farsi un pò da parte e lasciar completare tatticamente e tecnicamente Camila, per vedere se può riuscire a fare un salto di qualità; non è ancora troppo tardi per qualche buon risultato.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Gianni Pavanetto - 1 mese fa

    Con un’altro allenatore con uno che la prendesse con decisione e le facesse capire che a volte con un po’ di responsabilità in piú sarebbe una tennista,una vera tennista,e non la “bella “tennista!!!!!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Giuliana Fantini - 1 mese fa

    X me dovrebbe variare di più il suo tennis

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. Emilia Grossi - 1 mese fa

    tante parole tanti commenti tutto inutile o lei o chi le sta vicino non hanno capito niente di tennis o forse la stessa Camila nonostante il naturale talento non voleva giocare a tennis forse altre cose E’ adulta e potrebbe decidere da sola ma non vuole direi altrimenti si sarebbe impegnata da tempo Peccato

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. Massimo Compagnoni - 1 mese fa

    Deve allontanare il padre che non capisce nulla di tennis trovare un bravo coach che la Guidi con esperienza ,sicuramente c’è un costo ma poi si vedranno i risultati , specialmente sulla battuta della quale difetta e per la quale ha perso diverse partite!!.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. Paolo Guaglione - 1 mese fa

    Ho sempre detto e scritto che per diventare una buona tennista avrebbe avuto bisogno di un coach vero, di qualcuno che avrebbe dovuto insegnarle a giocare a tennis. È rimasta invece monocorde, senza mai sviluppare un piano b nel suo gioco… Gioca da sempre ogni incontro a 100 all’ora, senza alcuna gestione del gioco e dei momenti, fino a quando ne ha. E normalmente ne ha meno della durata media dei suoi incontri…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. Franca Corradini - 1 mese fa

    Ritengo sia grande abbastanza per togliersi di dosso le persone che la condizionano, e prendersi in mano la sua vita. Forse non ha abbastanza carattere per decidere da sola. Sarebbe molto brava, ma ha sempre un atteggiamento che la fa amare poco. Mi dispiace.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. Marco Bocchia - 1 mese fa

    purtroppo

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  12. Chiara Scardazzi - 1 mese fa

    Non decolla proprio! Qualcuno sbaglia qualcosa

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  13. Vieri Peroncini - 1 mese fa

    esuberante?!?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  14. Massimo Sabini - 1 mese fa

    Ma perche non e allenata da un coach decente e I risultati ne risentono

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  15. Cesare Donalizio - 1 mese fa

    Il fatto che tua moglie partorisca una figlia con un buon talento non fa di te un allenatore

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  16. Fabio Miraglia - 1 mese fa

    finchè si ostinerà a tenersi il Mago Galbusera come allenatore non andrà da nessuna parte…e non è vittima è quantomeno correa di questa situazione perchè non è una bambina, è adulta e se vuole manda a cagare mamma e papà, si prende un allenatore vero e comincia a migliorare…se non lo fa vuol dire che la prima ad essere pigra ed a non aver voglia di migliorare è lei. Dispiace solo che giochi sotto la bandiera italiana e non sotto quella argentina

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  17. Livio Chiametti - 1 mese fa

    Probabilmente lei e suo padre stanno sbagliando tattica e modo di approccio alla sua carriera, il problema è che non so quanto vogliano fare qualcosa per cambiare veramente. Peccato davvero, ma non c’è peggior persona di quella che non vuole vedere, sentire e cambiare.,.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  18. Livio Chiametti - 1 mese fa

    da tifoso di Camila, inizio a pensare che questa ragazza non riesce a risolvere le problematiche relative al suo gioco, è passato davvero troppo tempo; a quest’ora dovrebbe essere tutto risolto. la partita dell’altra sera è stata sconcertante

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  19. Cristian Fazi - 1 mese fa

    Mah, articolo un po’ superficiale, dice frasi dette e ridette negli anni, nulla di più. Tralasciando che ha appena compiuto 26 anni, non 27, Camila viene da un infortunio che non le ha permesso di giocare dopo gli AO. In Australia ha fatto SF a Sidney e 2 turno a Melbourne dove proprio contro la Barty si infortunò. Non è vero che non ha migliorato il servizio, anzi, nelle ultime uscite ha commesso max 5 doppi falli , ha cambiato il suo gioco, il dritto con più spin ne è la prova, a differenza dei colpi piatti che tirava qualche anno fa, se solo gli infortuni La lasciassero giocare, che poi rispetto al talento che ha, non ha raccolto quasi nulla, sono d’accordo. Ma ha le potenzialità per fare un bel exploit in un torneo importante … speriamo!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Livio Chiametti - 1 mese fa

      infatti si è vista l’ultima partita…sono 3 anni che non conclude niente, il discorso infortuni è relativo…ieri ha giocato di m. senza concentrazione, battendo ad una velocità bassa e facendo errori che mostravano la sua non voglia.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Tennis Circus - 1 mese fa

      Sappiamo che Camila è nata a dicembre, infatti c’è scritto a “ridosso” dei 27 , perchè per i 27 va.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    3. Cristian Fazi - 1 mese fa

      Livio Chiametti battendo ad una velocità bassa per i suoi standard, forse proprio perché non è al meglio no? Vediamo come andrà nei prossimi tornei.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  20. Felix Fox - 1 mese fa

    Rovinata da quel demente mantenuto di suo padre!!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  21. Siocca! Poteva fare la differenza……ma con un padre cafone e maleducato…dove poteva andare?!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  22. Andrea Mennilli - 1 mese fa

    Sono anni che seguo i tuoi incontri, sembrano essere tutti uguali, solite difficoltà, puoi incominciare a ottimizzare il tuo gioco e i tuoi risultati, basta essere tranquilla e consapevole della propria forza. Dipende solo da te. Forza Giorgi.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  23. Vincenzo Cescatti - 1 mese fa

    Che la smetta !!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  24. Ciccio Formaggio - 1 mese fa

    Il tennis ha uncampo con Delle righe che delimitano il campo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Antoine Fuqua - 1 mese fa

      Questa la copio

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  25. Fulvio Ruggiero - 1 mese fa

    Il potenziale c’è ma andrebbe sfruttato nella giusta maniera. Probabilmente se non avesse avuto un demente al suo fianco staremmo parlando di una giocatrice da top ten

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  26. Luigi Del Monte - 1 mese fa

    È anche condizionata da un tennis “stupido”. Le poche volte che va bene, le sue parlate assassino pagano, ma il tennis é fatto do cambi di ritmo e tattica

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  27. Davide Andreozzi - 1 mese fa

    scandalosa

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  28. Mark Otto - 1 mese fa

    Lei è solo una vittima di chi l’ha caricata di responsabilità. È stato un errore dei media, forse voluto per scrivere qualcosa, quello di additarla come promessa, solo perché era in grado di tirare fucilate in campo (in realtà spesso il campo non lo prende), sapendo benissimo che il circuito è pieno di ottimi battitori, e che la vera differenza è a carico del cervello del giocatore e non del suo braccio.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Valter Vogliotti - 1 mese fa

      Esatto!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  29. Marinella Di Felice - 1 mese fa

    peccato ….davvero…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  30. Massimo Rombi - 1 mese fa

    …ormai è inutile soffermarsi oltre. È stata una Bellissima Tennista. Ma niente di più.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy