Caroline Wozniacki parla della prima vittoria Slam agli Australian Open

Caroline Wozniacki parla della prima vittoria Slam agli Australian Open

Il 2018 è stata la stagione del riscatto della 28enne danese, che da quasi due lustri veniva accusata di essere stata regina della classifica Wta senza Slam, trionfando a sorpresa a Melbourne, ai danni di Simona Halep. In una recente intervista “Caro” ha parlato della sua impresa: “Sono state due settimane fantastiche, ho cercato di tenere duro e sfruttare il momento. Devo tutto alla mia famiglia: senza mio padre non sarei dove sono”.

di Michele Alinovi

Caroline Wozniacki, oggi n. 3 delle classifiche Wta, è tornata numero uno del mondo per alcune settimane, dopo quasi sei anni, smentendo tutti coloro che la davano per finita durante gli anni di crisi. Il suo vero trionfo, che appunto è stato causa della sua risalita al vertice del ranking mondiale, è stata la vittoria agli Australian Open, dove ha battuto in finale la favorita Simona Halep dopo due settimane incredibili. “Caro” ha fatto centro anche sul piano privato: poche settimane prima del successo a Melbourne, la tennista di Odense aveva annunciato il suo fidanzamento con il cestista David Lee.

“Ho provato a tenere duro in ogni singolo momento, dando tutto quello che potevo”, ha rivelato Wozniacki in un’intervista al sito ufficiale Wta, “Agli Australian Open abbiamo avuto due settimane fantastiche, è stato un momento straordinario. Penso che sia stato un insieme di cose: io fuori dal campo ero felice e sentivo che il mio tennis stava funzionando. Questa combinazione e le sensazioni positive che avevo in Australia mi hanno aiutato a vincere il trofeo. Ho cercato solo di vivere il momento per quanto possibilem perché nella vita ci sono alti e bassi ma quelli sono stati degli “highlights”, per tutte quelle cose incredibili dentro e fuori dal campo che sono successe una dietro all’altra. È stato speciale”. 

Durante l’intervista, Woz ha anche ricordato il suo passato e il lungo percorso verso la carriera di tennista: “La mia famiglia è sempre stata molto dolce e comprensiva con me. Mio padre è anche il mio migliore amico, mia mamma è sempre stata eccezionale e di supporto, e mio fratello è sempre stato fonte di ispirazione per me quando ero piccola: siamo tutti molto legati. Non sarei dove sono oggi senza mio padre, senza il suo supporto, senza di lui che mi accompagna in ogni trasferta. Mi ha aiutata durante tutta la mia carriera, noi le abbiamo passate tutte insieme nel circuito. Per me è stato davvero fantastico aver la famiglia sempre lì: il tennis uno sport solitario ed individuale perciò avere la famiglia attorno significa davvero molto”.

Nel video dell’intervista a Caro appaiono anche papà Piotr e il fratello, Patrik Wozniacki. “Il rapporto con mia figlia è speciale”, ha ammesso Piotr, “ci siamo tolti tante soddisfazioni e se lei decidesse di ritirarsi anche l’anno prossimo, andrebbe bene così. È stato l’anno migliore della sua carriera e sono fiero di tutto quello che ha fatto”, ha concluso il padre e coach, che ha aiutato la danese a vincere ben 30 titoli. Chiaramente soddisfatto anche il fratello: “Non ho mai visto una tennista duramente come lei, è instancabile”.

Wozniacki shock: “Ho l’artrite reumatoide”

Il 2018 non è stato comunque tutto rose e fiori per Wozniacki, che nella seconda parte di stagione ha calato il suo rendimento (a parte la bella vittoria l’ottobre scorso al China Open), anche a causa della scoperta di essere affetta dall’artrite reumatoide, malattia infiammatoria cronica e autoimmune che colpisce le articolazioni. Durante il periodo delle Wta Finals aveva parlato del suo grave malessere: “Mi sveglio la mattina e non riesco a sollevare le braccia sopra la mia testa. Mi è stata trovata una malattia autoimmune, che è l’artrite reumatoide, sono feria di come io sia stata positiva passando tutto ciò, cercando di fare in modo tale che questo non mi buttasse giù. Non volevo parlarne ovviamente durante l’anno, non volevo dare a nessuno l’impressione di non stare bene. Volevo sembrare in forma e imparare a recuperare dopo le partite. Alcuni giorni ti svegli e non riesci a scendere dal letto, e devi solo accettare che è così; altri giorni però vivi, stai bene e non ti sembra di averla nemmeno. Ora sono felice che la stagione sia finita, così potrò controllare meglio e capire come gestire il tutto”.

 

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