Che 2016 sarà per Venus Williams?

Che 2016 sarà per Venus Williams?

Quest’anno è stata premiata Comeback of the Year. Venus Williams ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per vincere uno Slam. Ci proverà a partire dagli Australian Open, che non ha mai vinto.

A distanza di quindici giorni dal suo debutto stagionale, noi ci chiediamo: cosa riserverà questo 2016 a Venus Williams? Potrà vincere uno Slam? Dopo essere stata premiata come Comeback Player Of The Year 2015, la stagione imminente potrebbe essere il momento del definitivo ritorno ad altissimi livelli?

La Venere nera inizierà la stagione nell’ASB Classics di Auckland, in Australia. La domanda più grande che tutti gli appassionati si pongono sulla tennista americana non è se saprà confermare il titolo vinto lo scorso anno (in rimonta al terzo set contro la Wozniachi) quanto, piuttosto, se saprà ritornare a vincere finalmente uno Slam in questo 2016. Se la fame di successi, di cui la Williams ha parlato a novembre, in occasione del torneo di Zhuhai, dove ha vinto il suo terzo titolo WTA dell’anno, non dovesse rivelarsi passeggera l’americana, potrebbe farcela.

Rientrare in top-ten è, ovviamente, l’obiettivo del lavoro di ogni giocatrice“, aveva detto l’ex n. 1 del mondo. “Sono molto emozionata per questo risultato ma non mi basta. Ho molta fame di successi e sono pronta a ottenere molto di più. Ho maturato molta esperienza nel tennis ma non sono ancora sazia. Voglio ancora crescere. Non voglio fermarmi proprio ora. Voglio migliorare il mio ranking e vincere molti tornei”.

Dopo essere precipitata, qualche anno fa, al numero 137 del ranking mondiale, dopo la  sindrome di Sjögren, un sacco di persone si erano subito affrettate a scrivere che Venus ormai era finita. Ma Venus, con costanza e impegno, ha zittito tutti. E lo sta facendo di nuovo. “Non è importante chi sei o cosa tu abbia fatto”, ha detto la tennista di colore, “tutti sono, comunque, pronti a scrivere il tuo necrologio”.

Nessuno ad esempio avrebbe scommesso una sterlina sulla mia vittoria a Wimbledon nel 2005. Avevo già 24 anni. Un’età che, per molti, nello sport è considerata già,matura. Ma la verità è che non siamo mai finiti fino a quando non siamo noi a dirlo. E quel titolo ha rappresentato tutto per me. Ho creduto in me stessa. Quella coppa è uno delle poche che tengo in camera da letto. Rappresenta il frutto della fede in me stessa, nelle mie capacità e nei miei istinti”.

Venus darà il primo assalto al suo ottavo titolo dello Slam in terra d’Australia. Il torneo per lei più difficile. Come del resto il Roland Garros che lo segue a distanza di qualche mese. In entrambe non è mai riuscita ad alzare la coppa; arrivando una sola volta fino alla finale. Ma c’è una novità nel gioco della Venus. L’americana è sempre stata una delle tenniste più aggressive del circuito e così è ancora ma, con l’esperienza, Venus, ha acquisito maggiore consapevolezza.

In questo momento devo riuscire a giocare un tennis percentuale, intelligente e di esperienza senza, tuttavia, tralasciare l’aggressività“, commenta la Williams. “Per me è naturale. Forzerei ogni colpo. Ma, non è la scelta più intelligente. Devi costruire i punti. Facendo le cose giuste nei momenti giusti del match. Anche se, dentro di me, vive ancora la ragazzina che vorrebbe tirare ogni colpo”.

Fabrizio Messina

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