#3 Chi l’ha vista? – Sabine Lisicki

#3 Chi l’ha vista? – Sabine Lisicki

Oggi parliamo di Sabine Lisicki, tennista tedesca celebre per i suoi colpi potenti, nonchè detentrice del record del servizio più veloce in ambito femminile. Ancora a secco di match giocati in questa stagione, ha raggiunto una finale a Wimbledon nel 2013 ed ha annunciato tramite Instagram che è tornata ad allenarsi, ma che è ancora lontana dalla migliore condizione.

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La tedesca disputa il suo primo incontro ufficiale a livello professionistico nel 2004, quando perde nelle qualificazioni di un Itf in Germania; per il primo match nel circuito Wta, invece, è necessario aspettare circa 2 anni quando gli organizzatori del Tier I di Berlino decidono di concedere una wild card ad un’adolescente Lisicki, che però riesce a fare una figura più che dignitosa, dato che è capace di strappare addirittura un set all’azzurra Santangelo. La giovane di Troisdorf comincia la vera e propria scalata verso la Top 100 l’anno successivo, quando riesce a guadagnare ben 300 posizioni ed a figurare molto bene nei futures, dove raggiunge 4 finali, trionfando a Toronto e Jersey.

FINALMENTE BUONI RISULTATI E QUALCHE SODDISFAZIONE – Dopo diverse stagioni trascorse tra tornei Itf di livello relativamente basso, la Lisicki ha potuto cominciare a dire la sua anche a livello Wta dalla stagione 2008, quando, grazie alla classifica, ha iniziato a prendere parte ad alcuni tornei importanti oppure a giocare le qualificazioni, che, pur difficili da superare in quanto bisogna vincere tre match, offrono molte opportunità da non sottovalutare per arrivare al main draw ; così non ha fatto la tedesca, che ha aperto la stagione nel migliore dei modi, ovvero superando le qualificazioni a Melbourne e raggiungendo il terzo turno del tabellone principale, dove si è dovuta arrendere a Caroline Wozniacki, non prima, però, di aver battuto Dinara Safina. Il miglior risultato dell’anno è arrivato qualche settimana dopo, a Miami, dove la tedesca è stata autrice di un ottimo torneo spingendosi addirittura fino al quarto turno, dove ha poi ceduto alla più forte Dementieva. In un’annata da ricordare, le soddisfazioni non hanno stentato ad arrivare e, dopo l’ottima prova a Key Biscane, la tennista di Troisdorf è riuscita a raggiungere un altro traguardo tanto atteso quanto meritato, ovvero la Top 100, che la Lisicki ha centrato grazie al secondo turno nel torneo di Berlino, il quale le è valso i punti necessari per fare l’ingresso tra le prime 100 giocatrici del mondo. Dopo una parte di stagione sulla terra non brillante ed una sull’erba priva di vittorie, la neo Top 100 è tornata a farsi sentire nella parte finale dell’anno, quando la superficie che regnava era il cemento: la tedesca ha centrato un buon terzo turno a Cincinnati e poi si è accontentata del secondo turno a Flushing Meadows ed a Seoul. Il meglio però doveva ancora venire, infatti, nel torneo di Tashkent, in Uzbekistan, Sabine Lisicki ha messo a segno un vero e proprio exploit, battendo tenniste del calibro di Radwanska e Peng e raggiungendo un’importante finale, che l’ha vista sconfitta da Cirstea solamente al tie-break del terzo, ma soprattutto le ha permesso di entrare nella Top 50, un altro step fondamentale nel percorso della tedesca, che non sembra volere arrestare la sua corsa.sabine-lisicki-celebrates

LA NAVE LISICKI AVANZA A GONFIE VELE – La neo Top 50 decide di iniziare la stagione 2009 rappresentando, in coppia con Kiefer, la Germania alla Hopman Cup ed optando per il solo torneo australiano come preparazione in vista dell’importante slam a Melbourne. La Lisicki non riesce a spingersi oltre il secondo turno agli Australian Open, ma le prospettive sono comunque rosee, non a caso, solamente due settimane dopo, la nativa di Troisdorf centra la semifinale a Memphis, dove è costretta ad arrendersi a Viktoria Azarenka, che la spunta al tie-break del terzo. Dopo non esser riuscita a ripetersi nei Mandatory americani, la 20enne dell’est della Germania è capace di un’altra ottima prova che le permette di raggiungere un obiettivo da non sottovalutare: il primo successo in un torneo Wta. A Charleston, infatti, la Lisicki porta a casa il torneo, senza perdere alcun set per strada e battendo tenniste di un certo livello, quali Venus Williams e Wozniacki, entrambe ex numero uno del ranking. Dopo una stagione sulla terra, superficie non prediletta, che offre come risultato degno di nota il solo quarto di finale ad Estoril, la tedesca esce allo scoperto a Wimbledon, dimostrando di avere una naturale predisposizione per giocare i tornei su erba; nello slam londinese, le vittime della Lisicki sono molte e tra loro possiamo trovare ancora una volta la Wozniacki, ma anche la Kuznetsova e per poco la Safina, che dopo due set di pura lotta, ha messo in gioco tutta l’esperienza che aveva per far suo il terzo parziale e quindi il match, fermando dunque la corsa della sua avversaria ai quarti. Nella parte finale della stagione, Sabine Lisicki non eccelle nei risultati, ma riesce comunque a raggiungere una finale a Lussemburgo, dove viene sconfitta da Timea Bacsinszky, ed inoltre, a Bali, stabilisce il nuovo primato femminile per quanto riguarda il servizio più veloce, mettendo in campo una prima a 210 km/h. La Lisicki ha dunque il merito di riuscire a terminare la stagione alla posizione 23 della classifica mondiale, finendo per la prima volta nella Top 30, ed affacciandosi in maniera sempre più prorompente ai vertici del ranking.

UN’ANNATA MARTORIATA DAGLI INFORTUNI – Come nella stagione precedente, Sabine Lisicki sceglie di iniziare il 2010 disputando la Hopman Cup, questa volta in coppia con Kohlschreiber, e successivamente prendere parte al Premier 700 di Sydney, dove perde al primo turno dalla Azarenka, che si conferma una tennista che soffre abbastanza il gioco della tedesca, la quale riesce a portarla fino al 75 del terzo set. Agli Australian Open, la Lisicki non è capace di andare oltre il secondo turno, sconfitta dall’azzurra Brianti, e lo stesso fa nei due successivi tornei, a Pattaya City ed a Dubai. Purtroppo, come spesso accade nella carriera di un po’ tutte le tenniste, arriva un periodo abbastanza buio, dove si ha l’impressione che tutto vada male e non si riesce ad invertire la rotta. Questo arco di tempo non troppo felice per la Lisicki è sfortunatamente dettato dagli infortuni, precisamente un problema piuttosto serio alla caviglia sinistra che la tiene lontana dai campi per 5 mesi. Al suo rientro, la tedesca non è ovviamente al top e riesce a vincere solamente tre match prima di mettere fine ad un 2010 decisamente negativo.

UNA DOLCE RINASCITA – A causa del lungo periodo durante il quale è stata lontana dai campi, Sabine Lisicki si trova costretta, di fatto, a ricominciare tutto daccapo, disputando le qualificazioni per accedere ai main draw e non potendo beneficiare di tutti i privilegi che si era conquistata sul campo. Nonostante ciò, la 21enne di Troisdorf non si abbatte e comincia a lavorare molto duramente, pur non traendo immediatamente i risultati: dopo aver incontrato qualche difficoltà nei primi tornei, ad esempio non riuscendo a superare le qualificazioni agli Open d’Australia o ad Indian Wells, la Lisicki comincia ad essere più agguerrita e affamata che mai. Non a caso, la tedesca inanella una serie di tre terzi turni consecutivi raggiunti rispettivamente a Miami, Charleston e Stoccarda, in quest’ultimo peraltro trionfando in doppio. Dopo aver superato le qualificazioni al Roland Garros ed in seguito aver perso in rimonta dalla Zvonareva, finalmente arriva la stagione su erba, quella che la Lisicki predilige. Per chiunque potesse avere dei dubbi, il torneo di Eastbourne è la prova che Sabine Lisicki è tornata al top, ma non solo; la tedesca dà infatti dimostrazione che sull’erba può giocarsela con tutte e che la fragilità mentale non è assolutamente una caratteristica che la contraddistingue, infatti, dopo una stagione difficile, ha fatto ritorno ad alti livelli nel migliore dei modi ed ha trionfato ad Eastbourne. Anche in questo caso, si potrebbe tranquillamente affermare che il meglio deve ancora venire e questo “meglio” coincide con il torneo di Wimbledon, ovvero la miglior prestazione in carriera, almeno per il momento, della Lisicki. Dopo una schiacciante vittoria al primo turno, la tedesca riesce clamorosamente a battere Na Li in rimonta, chiudendo 86 al terzo e ricevendo una definitiva consacrazione che porta via con sè ogni incertezza. La nativa di Troisdorf non sembra volersi fermare, anzi riesce a spingersi fino in semifinale, dove non può nulla contro la Sharapova; in compenso, però, raggiunge la finale dello slam londinese in doppio con Samantha Stosur, dove però viene sconfitta dalla coppia Peschke/Srebotnik. Successivamente, la stagione 2011 continua a riservare altre sorprese alla tennista originaria della Germania che, prima giunge in semifinale a Stanford, arrendendosi a Serena Williams, poi centra i quarti a Carlsbad, dove ad estrometterla dal torneo è la Zvonareva, in seguito trova la vittoria nel torneo di Dallas, dove ha il significativo merito di non perdere più di 3 games a partita prima di sconfiggere in finale la Rezai ed infine va avanti fino al quarto turno agli Us Open, dove viene giustiziata ancora una volta da Vera Zvonareva. Nell’ultima parte dell’annata, causa qualche acciacco, la Lisicki preferisce non rischiare troppo ed opta per le vie precauzionali; il 2011 rimane comunque la miglior stagione di sempre per la tennista tedesca e la 15esima posizione mondiale con la quale chiude l’anno ne è la prova lampante.Aegon Classic

UNA STAGIONE CON QUALCHE CALO – La Lisicki, dopo aver parzialmente risolto i problemi fisici che avevano caratterizzato la parte finale dell’annata precedente, comincia la stagione disputando due tornei nel continente oceanico, Auckland e gli Australian Open, nei quali raggiunge risultati abbastanza oltre le aspettative dato che si spinge fino ai quarti in Nuova Zelanda, dove è costretta al ritiro contro la Kerber, ed al quarto turno a Melbourne, dove deve arrendersi a Masha. In seguito, la nativa di Troisdorf non riesce a ripetersi e subisce diverse sconfitte nei primi turni, colmate da qualche buon risultato, quale il quarto turno a Key Biscane o i quarti a Charleston, quest’ultimo che risulta essere l’ultimo torneo prima della parte di stagione sulla poco amata terra battuta. Nonostante in questo periodo Sabine Lisicki non sia abituata a togliersi molte soddisfazioni, per la stagione 2012 è diverso, almeno in parte: se da un lato perde tutti e 3 i match giocati, anche a causa degli infortuni che le hanno limitato la programmazione, dall’altro c’è il ranking che continua comunque a sorriderle ed il 21 maggio risulterà essere una data abbastanza importante nella sua carriera, non a caso in questo giorno la Lisicki raggiunge il suo best ranking, alla 12esima posizione, che attualmente rappresenta ancora la miglior situazione di classifica mai avuta dalla tedesca. Finalmente arriva l’erba, la superficie preferita dall’allora 22enne di Troisdorf, la quale, però, non riesce a ripetere gli ottimi risultati dell’anno precedente, perdendo subito a Birmingham dalla Radwanska ed arrivando “solo” ai quarti a Wimbledon, dove a farla fuori è Angelique Kerber, che prevale in 3 parziali. I tornei su questa superficie non sono ancora finiti, infatti ci sono le Olimpiadi, che si disputano proprio a Wimbledon: qui, la Lisicki viene eliminata al terzo turno dalla Sharapova, che aveva da vendicare l’estromissione dallo slam londinese proprio per mano della tedesca; in doppio, invece, in coppia con Kas, Sabine è medaglia di legno a causa della finale per il 3/4 posto persa contro Bryan/Raymond. La seconda parte della stagione è tutt’altro che positiva: i punti da difendere sono tanti, la condizione fisica non è delle migliori e, alla fine, nei soli 5 tornei giocati le vittorie si contano sul palmo di una mano, o meglio di un dito. La Lisicki chiude così una stagione positiva per certi versi, ma negativa per altri, in particolare per i problemi fisici che l’hanno tartassata, comunque riuscendo a restare nella Top 40, precisamente terminando l’anno alla posizione 37.

Hong Kong Tennis Open

AD UN PASSO DALLA GLORIA – Sabine Lisicki comincia l’anno con il fuoco negli occhi, intenzionata a ritornare dove ha dimostrato di poter stare e senza far sconti a nessuna. Nonostante un inizio un po’ a rilento, alimentato dalle sconfitte rimediate dalla Azarenka a Brisbane e dalla Wozniacki agli Australian Open, la tedesca vede arrivare i frutti del suo lavoro qualche settimana dopo, quando raggiunge la finale a Pattaya City, sconfitta da Maria Kirilenko al tie-break del terzo parziale, ed a Memphis, dove è costretta al ritiro consegnando la vittoria a Marina Erakovic. Questi ottimi risultati le permettono di scalare in parte la classifica, ma la rigenerano anche dal punto di vista mentale, non a caso dopo qualche sconfitta, nei mesi successivi è capace di raggiungere 4 terzi turni consecutivi, nell’ordine a Stoccarda, Madrid, Roland Garros e Birmingham. Giunti finalmente al terzo slam della stagione, ovvero Wimbledon, Sabine Lisicki sembra molto motivata, ma probabilmente non si aspetterebbe di andare oltre il quarto turno, conquistato grazie alle vittorie su Schiavone, Vesnina e Stosur, dove deve vedersela con Serena Williams. Clamorosamente, la tedesca disputa un match fantastico, nel quale batte la numero uno al mondo 64 al terzo, conquistando una vittoria che non fa altro che alimentare la sua corsa ed il suo desiderio di andare sempre più avanti. Nei quarti di finale, la Lisicki si libera agevolmente di Kaia Kanepi, mentre in semifinale esce vittoriosa da un match epico con la Radwanska, finito 97 dopo 2 ore e 20 minuti di pura lotta. Purtroppo, la finale va nel peggiore dei modi per la Lisicki, la quale si trova in un batter d’occhio sotto 61 51 contro la Bartoli e, malgrado una tentata rimonta che la porta fino al 54, deve cedere il passo alla francese, che domina in lungo ed in largo il match non concedendo nulla alla sua avversaria. Malgrado questa pesante batosta subita, la tedesca non si abbatte e continua l’annata giocando abbastanza bene e centrando il terzo turno sia agli Us Open che a Pechino, prima di raggiungere la semifinale a Lussemburgo, dove nulla può contro Caroline Wozniacki. La tennista di Troisdorf riesce quindi a chiudere al 15esimo posto del ranking mondiale una stagione più che positiva, anche se con l’inevitabile rammarico di quella finale persa e, di fatto, non disputata.

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TANTI INFORTUNI, MA ANCORA ALTI LIVELLI – La nativa di Troisdorf comincia in maniera decisamente negativa la stagione 2014, non riuscendo mai a spingersi fino al terzo turno prima di Wimbledon, eccetto in un occasione, a Stoccarda. Fortunatamente, ancora una volta l’erba viene in soccorso della Lisicki, che raggiunge i quarti nello slam londinese, dove cede alla Halep in due rapidi parziali, e si rilancia in una stagione che sembrava disastrosa. Nella seconda parte della stagione, la tedesca sembra essere rinata, non a caso centra il terzo turno a Montreal, Cincinnati ed agli Us Open. Il punto più alto della stagione 2014, però, lo raggiunge la settimana dopo il torneo di Flushing Meadows quando, impegnata in Cina, ad Hong Kong, riesce a spingersi fino in finale, dove prevale in due set su Karolina Pliskova e si aggiudica così il quarto torneo della carriera. In una stagione salvata in extremis, Sabine disputa l’ultimo match alla O2 Arena di Praga, nella finale di Fed Cup che vede opposte la Germania e la Repubblica Ceca, quest’ultima vincitrice 31 ma che ha perso l’unico punto proprio in doppio, portato a casa dalla coppia formata da Lisicki e Goerges. La tedesca chiude quindi l’annata alla 27esima posizione del ranking ma, nonostante la dimostrazione di poter competere ancora ad alti livelli, un calo inevitabile è stato ravvisato. In questa stagione, inoltre, non bisogna dimenticare che Sabine Lisicki, nel torneo di Stanford, ha stabilito il nuovo primato del servizio più veloce in ambito femminile, nel match contro Ana Ivanovic, scagliando una prima a 210, 8 km/h.

SPRAZZI DI BUON TENNIS TRA TANTI INFORTUNI – Come già accaduto in passato, dopo un inizio in sordina, la tedesca comincia la stagione, di fatto, l’11 marzo, quando prende il via il Premier Mandatory di Indian Wells, dove si spinge fino alle semifinali, peraltro dopo aver battuto 3 italiane sulla sua strada, prima di cedere alla Jankovic, la quale rimonta un set di svantaggio e fa suo il match. A Miami, la settimana seguente, la storia si ripete ma la 25enne di Troisdorf si ferma ai quarti di finale, arrendendosi a Serena Williams, poi vincitrice del torneo. La stagione sulla terra rossa non riserva molte soddisfazioni alla Lisicki, se non per un terzo turno al Roland Garros, che corrisponde al miglior risultato ottenuto in terra parigina; al contrario, l’erba conferma di essere la superficie prediletta ma, dopo una buona semifinale a Birmingham, dove viene sconfitta con un duplice 63 dalla connazionale Kerber, per la prima volta dal 2009, Sabine non supera il terzo turno a Wimbledon, uscendo sconfitta dall’incontro con Timea Bacsinszky e perdendo molti punti in classifica in quanto aveva da difendere la finale dell’anno passato. Il 2015 continua in maniera positiva per la tennista della Germania, dato che centra il terzo turno a Toronto, perdendo dopo aver fallito match point contro la Bencic, ed il quarto turno a Flushing Meadows, dove viene rimontata da Simona Halep. Sfortunatamente, dopo gli Us Open la stagione di Sabine Lisicki termina a causa di un infortunio al ginocchio che non le permette di scendere in campo e la obbliga a preservarsi un minimo in vista della stagione successiva. Ciononostante, riesce a concludere l’annata alla posizione 32, che fa tutta la differenza del mondo in quanto le consentirebbe di essere ancora tds negli slam e di non dover disputare le qualificazioni in alcun evento.

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UN DRASTICO CALO – Il 2016 rappresenta la peggior stagione per la Lisicki da quando è una tennista professionista. Dopo aver optato per la Hopman Cup come torneo iniziale, peraltro vincendo un match su 6, la teutonica è stata estromessa al secondo turno sia a Sydney che all’Open d’Australia. Per il resto della stagione, nei molti tornei giocati, Sabine ha vinto due partite nello stesso evento in solo 3 occasioni: a Kuala Lumpur, sconfitta da Naomi Broady, a Wimbledon, eliminata in due set dalla Shvedova, ed infine a Guangzhou, dove ha ceduto all’ex numero uno al mondo, Jelena Jankovic. La Lisicki ha poi terminato la stagione alla desolante, per una tennista del suo livello, 91esima posizione mondiale e disputando l’ultimo match nel 125k dollari di Honolulu, dove si è ritirata all’inizio del terzo set nell’incontro contro Jacqueline Cako. Da lì in poi, la tedesca non è mai più scesa in campo in un match ufficiale a causa di un infortunio alla spalla che le ha imposto di saltare tutta la prima parte della stagione 2017, facendola inoltre scivolare piuttosto drasticamente in classifica, dove ora si trova alla posizione 113. Recentemente, la nativa di Troisdorf ha pubblicato un post su Instagram nel quale affermava che era tornata ad allenarsi in Florida e che era pronta ad affrontare la lunga strada per tornare ad alti livelli; in seguito ringraziava i molti fans per l’affetto dimostrato augurandosi di poterli vedere tutti quanto prima possibile. Ricordiamo anche che Sabine Lisicki è iscritta al Roland Garros, ma con ogni probabilità dovrà disputare le qualificazioni.

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