Cosa accadrà a Maria Sharapova senza Sven Groeneveld?

Cosa accadrà a Maria Sharapova senza Sven Groeneveld?

Dalla squalifica per doping, molte cose sono cambiate nella carriera di Maria Sharapova. Dopo la separazione da Sven Groenefeld, cos’altro potrà cambiare?

di Andrea Lombardo

Dopo la sconfitta con Naomi Osaka ad Indian Wells, Maria Sharapova ha annunciato la separazione dal suo coach Sven Groeneveld, che durava da 4 anni: Voglio ringraziare Sven per la sua incredibile lealtà, la sua etica del lavoro e soprattutto per l’amicizia che abbiamo instaurato e che proseguirà oltre questo rapporto di lavoro. Sono stata molto fortunata ad aver avuto un team leader come lui nel mio angolo”.

Il motivo della separazione non è del tutto chiaro. Forse Sharapova, date le sconfitte premature ed un ritorno ad alti livelli più complicato del previsto, ha bisogno di nuovi stimoli e motivazioni. O forse Groeneveld, vedendo le continue difficoltà della Sharapova e le continue pause dal circuito per infortuni, ha preferito interrompere i rapporti per dedicarsi ad altre giocatrici. Fortunatamente i rapporti sembrano essere rimasti pacifici, senza rancore da nessuna delle due parti.

Ciò che preoccupa è il futuro della Sharapova. In un periodo complicato, pieno di infortuni che le impediscono di trovare la giusta continuità, si aggiunge la ricerca del coach migliore. A quasi 31 anni, reduce da una squalifica per doping, infortuni e tante sconfitte inaspettate, Maria sarà costretta a trovare un coach disposto a ripartire praticamente da 0. Negli ultimi tempi le avversarie non hanno più paura della russa. L’immagine di campionessa di ghiaccio, inscalfìbile dalla maggior parte delle giocatrici, ormai è un vecchio ricordo e l’obiettivo principale del nuovo coach dovrà essere questo: ricostruire la fiducia di Maria.
L’esempio lampante è la sconfitta a Madrid contro Eugenie Bouchard. Solo pochi giorni prima la canadese aveva utilizzato parole molto pesanti nei confrionti della russa, definendola addirittura una “imbrogliona”. In quel momento tutti si sarebbero aspettati la “vendetta” della Sharapova sul campo, per far capire chi è veramente Maria Sharapova. Quello che è successo è stato invece l’esatto opposto: Maria è stata travolta dall’entusiasmo e dalla voglia di vincere della Bouchard.

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Da non sottovalutare sarà anche la programmazione e la preparazione fisica. Visti i continui problemi di carattere fisico, sarà fondamentale tornare solo in condizione ottimale e giocare i tornei più importanti. Ora più che mai il futuro della Sharapova appare incerto.
La sensazione è che la siberiana abbia già dato il meglio nel corso della sua carriera e, adesso che anche le nuove leve stanno riuscendo a farsi spazio tra le grandi, la risalita diventa sempre più difficile. Non è da escludere anche un ritorno ad alti livelli di Serena Williams, protagonista di una grande rivalità che di fatto è esistita solamente 14 anni fa, con le due vittorie della Sharapova a soli 17 anni. Se Maria non è più riuscita a battere l’americana nel corso di questi anni, difficilmente potrà pensare di riuscirci adesso nonostante la Williams non sia quella dei giorni migliori.

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