Cosa dovrebbe fare Maria per spodestare Serena dal trono?

Cosa dovrebbe fare Maria per spodestare Serena dal trono?

Maria Sharapova vuole terminare il suo 2014 spodestando dal trono Serena Williams ed interrompendo il suo regno incontrastato sulla classifica WTA. Cosa dovrà fare per raggiungere il suo obiettivo? di G.Lupi

Maria Sharapova vuole terminare il suo 2014 spodestando dal trono Serena Williams ed interrompendo il suo regno incontrastato sulla classifica WTA. Cosa dovrà fare per raggiungere il suo obiettivo?

Williams e Sharapova ricoprono, rispettivamente, la posizione numero 1 e 2 del seeding. E’ divertente, dopo tutto il clamore sulla emergente Eugenie Bouchard, l’impennata di Simona Halep ed il ritorno di Petra Kvitova, che il tennis femminile abbia ritrovato se stesso, così come è stato per gli ultimi cinque anni, con le due maggiori icone di questa generazione: tutta l’attenzione è focalizzata su Serenona e Masha, come direbbero gli appassionati.

I due nomi più in voga del tennis femminile sono in lizza per la conquista del No. 1 in classifica. La Williams ha mantenuto il suo primato dal febbraio del 2013, dopo il torneo di Doha, e mai è sembrato in discussione quanto adesso, non tanto per il livello di gioco, ancora inarrivabile per la Sharapova, quando per una differenza di punti che si riduce ormai ad una manciata.

La recente vittoria della Sharapova in Cina, a Beijing, ha ridotto ulteriormente la distanza con la sua rivale ed il sorpasso sulla Williams sembrerebbe essere vicino. Può raggiungere l’obiettivo anche senza battere la stessa Williams. Tuttavia, se la Sharapova vuole che la classifica venga presa veramente sul serio, dovrà impegnarsi e battere la Williams. Questo è un MUST. Ma non è detto che però ciò possa avvenire, suo malgrado.

Serena ha un vantaggio di 15 match vinti a 0 contro la tigre siberiana, dal 2005 ad oggi. Il bilancio complessivo è invece di 16 a 2, con le uniche vittorie della Sharapova avvenute 10 anni fa, nel 2004, nella finale di Wimbledon ed al Master di fine anno.

Sharapova non nasconde tuttavia il suo desiderio di battere la Williams. Ha detto a Mark Hodgkinson di WTAFinals.com, “Non è un segreto che Serena è un avversario mi piacerebbe battere.”

Potrebbe avere quindi un’altra opportunità se le due partecipassero alle WTA Finals a Singapore, che inizieranno il prossimo 17 Ottobre.

La Williams si avvicina al torneo con 8645 punti. Sharapova la segue in classifica con 6680. Vittima dei grandi successi ottenuti nella scorsa stagione, Serena non è riuscita a difendere tutti i punti guadagnati, fallendo soprattutto negli appuntamenti importanti, quali gli Slam, da sempre suoi “cavalli di battaglia”. Ha iniziato il 2014 con più di 12.000 punti. L’anno scorso, ha vinto 11 titoli, tra cui due Slam ed ebbe una striscia di 78 vittorie e 4 sconfitte. Ed ha vinto anche le WTA Finals.

Difendere questi punti si è rivelata un’impresa troppo difficile per la Williams, che è stata colpita da malattie e infortuni in questa stagione, e che non ha di certo brillato per brillantezza fisica e mentale. Si è recentemente ritirata, prima a Wuhan, per un virus intestinale e la settimana successiva, al China Open con un infortunio al ginocchio sinistro. Il suo ginocchio era così gonfio che la Williams ha ammesso che le provocava dolore anche quando era seduta ed in particolare sul servizio, dato che tutto il peso gravava proprio su quel ginocchio.

La pantera americana, vincitrice di 18 Slam, ha detto ai giornalisti, durante la conferenza stampa di Pechino, che si sarebbe recata in Europa per una risonanza magnetica al seguito della quale avrebbe deciso se avesse avuto senso tornare in Asia per giocare il Master. “Se mi sentirò ancora come adesso, non credo che sarebbe una scelta intelligente tornare in campo”, ha detto la Williams. “E’ per questo che mi riservo di rispondere solamente dopo aver avuto conferme mediche.”

Nel frattempo, la Sharapova può beneficiare del fatto che abbia zero punti da difendere in autunno. Maria, ostacolata da un problema alla spalla destra (borsite), si ritirò dallo Us Open, nel 2013, e giocò solamente un match dopo Wimbledon, sconfitta da Sloane Stephens in semifinale.

Se Serena dovesse quindi annunciare il ritiro dalle WTA Finals di Singapore, perderebbe 1500 punti. Sharapova avrebbe bisogno di vincere solamente tre partite (del valore di 70 punti ciascuna) per accumulare abbastanza punti per sorpassare la Williams.

Mantenere la prima posizione mondiale potrebbe non interessare più di tanto alla Williams, che si è assicurata il sorpasso su Martina Hingis e che si dice pronta per un’altra stagione, con l’obiettivo di far bene già dall’Australian Open. Lei è già nel libro dei record come la donna più anziana ad aver ricoperto la posizione No. 1. L’ha conquistata all’età di 31 anni ed ora ne ha 33.

La Williams però non ha completato un torneo per intero da quando ha vinto gli US Open nel mese di Settembre. Verrebbe da pensare: perchè rischiare di compromettere ulteriormente le condizioni del ginocchio, quando avrà comunque la chance di riprendersi il primato mondiale a Gennaio?

Serena, qualora dovesse decidere di scendere in campo, creerebbe non pochi problemi alla sua rivale che sarebbe costretta a vincere tutti i match del Round Robin, con la speranza che l’americana non faccia lo stesso. Avendo acquisito la posizione numero 2, Masha ha evitato un possibile scontro già nel girone ad eliminazione, regalandosi il lusso di incontrarla “solo” in semifinale.

Nonostante gli HeadtoHead dicano altro, questa sfida, non solo per valori tecnici messi in campo, rimane l’incontro più atteso nel tennis femminile. I fans della Sharapova temono di vedere ancora bloccata la strada della loro beniamina a causa della bestia nera, Serena Williams. Ma allo stesso tempo vorrebbero assaporare la vendetta, sul campo. I fans della Williams invece vorrebbero essere deliziati da un’altra vittoria, ennesimo tassello di uno scontro che non ha mai avuto storia, se non forse quando la siberiana era ancora una giovane teenager.

La celebre tennista, Tracy Austin, ha speso belle parole: “Maria è colei che dice che non si può parlare di rivalità fino a quando uno non vince, e lei non si è mai ritenuta una vera rivale di Serena (sorride, ndr). Nonostante ciò, se ci fossero due giocatrici che vorrei vedere competere in un grande finale, sarebbero loro due.”

Giorgio Lupi (Twitter: lupi_giorgio) – Source: http://bleacherreport.com/ 

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