Djokovic si nasconde: “A Parigi il favorito è Nadal”

Djokovic si nasconde: “A Parigi il favorito è Nadal”

Il tennista serbo, premiato per la seconda volta consecutiva come sportivo dell’anno, prova a scaricare la tensione in vista del Roland Garros, unico torneo dello Slam che ancora gli manca. Per lui l’uomo da battere è il maiorchino re della terra rossa. Ma, probabilmente, è solo scaramanzia.

Più che di umiltà bisognerebbe parlare di scaramanzia. Difficile pensare che il numero 1 del mondo, incontrastato negli ultimi due anni, non si senta il favorito per la conquista del titolo ai prossimi Open di Francia. Un trofeo, lo Slam parigino, che ancora manca nell’ampia bacheca di casa Djokovic. Per allentare la pressione, dunque, il serbo ha pensato bene di nascondersi dietro al ritorno di Rafa Nadal e alla sua recente vittoria nel Principato di Monaco, dichiarando ufficialmente che il favorito al Roland Garros 2016 sarebbe proprio il maiorchino. Un modo per togliersi quel peso sulle spalle che col passare del tempo sta diventando un vero e proprio macigno.

Ed è proprio il fattore psicologico l’ostacolo più grande che separa Robonole dalla prima affermazione parigina. Da qui la comprensibile dichiarazione rilasciata a Berlino a margine dei Laureus World Sports Awards, gli Oscar dello sport, dopo aver ricevuto per il secondo anno consecutivo il premio come sportivo dell’anno.

“Non è una sorpresa che Rafa abbia vinto a Montecarlo – ha detto Novak – È un torneo che ha già vinto molte volte. Certo, negli ultimi due anni ha faticato e lottato tantissimo per portare a casa i trofei che ha vinto ma resta sempre il giocatore più forte nella storia del tennis sulla terra. Lo rispetto molto e lo considero il favorito in tutti i tornei sul rosso, incluso il Roland Garros”.

37300-detailNei ringraziamenti per il prestigioso riconoscimento, Djokovic ha poi ricordato Johan Cruyff, scomparso recentemente, dedicando il premio a lui e a un altro grande sportivo della storia, Niki Lauda: “E’ una notte molto emozionante per me questa. Sono molto eccitato. L’impatto che hanno avuto nello sport campioni come Cruyff e Lauda è stato spettacolare, per questo dedico a loro questo momento”.

Dopo Roland Garros e Wimbledon ci saranno le Olimpiadi di Rio in Brasile. Un appuntamento speciale per tutti gli atleti, incluso il serbo, che mette i Giochi, com’è normale che sia, tra le priorità della stagione: “Prendo molto sul serio Rio 2016, lo considero come un torneo del Grande Slam. Non ho molte occasioni per giocare per il mio Paese. Sarà un esperienza unica, come quella di Pechino e di Londra, e spero di arrivare in forma per vincere una medaglia per il mio paese, per questo giocherò sia il singolare che il doppio”.

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