Eugénie Bouchard in crisi totale?

Eugénie Bouchard in crisi totale?

Che fine ha fatto Eugènie Bouchard? La giovane promessa del tennis canadese che nel 2014 si era spinta in finale nel torneo di Wimbledon sembra essere sprofondata in un buco nero da cui non riesce a risalire. I grandi risultati del 2014 sembrano essere solo un ricordo viste le premature uscite di scena in questo 2015. Al momento della sua irruzione nel tennis che conta, Genie sembrava la tennista perfetta: talentuosa, sempre sorridente, padrona di se.
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Tuttavia lo Slam londinese ha segnato allo stesso tempo il più alto momento di gloria nella carriera della stellina canadese e un’inspiegabile discesa. Inutile dire che ci si aspettava un finale di stagione davvero prolifero per lei visto il tennis espresso nei prati di Church Road. Ma così non fu: nel torneo di casa uscì di scena contro Shelby Rogers, attanagliata dalla tensione, al Master di fine anno conquistò solo 11 game nelle sue tre partite disputate. La situazione non è affatto migliorata, la tennista sorridente che eravamo abituati a vedere non c’è più. A posto dei sorrisi oggi ci sono le lacrime, quelle versate dopo l’ennesima delusione in quel di Charleston. 

“Alla fine del match ero arrabbiata, ma anche confusa, frustata . So che qualcosa non sta andando nel verso giusto, sono stata sopraffatta dalla Davis, troppo lenta” dichiarò la semifinalista del Roland Garros dopo la sconfitta patita in terra americana. L’unica nota positiva di una stagione per ora da dimenticare sono stati i quarti colti a Melbourne, dove a fermarla fu una Maria Sharapova in grande condizione. Se si considera che la bella Genie ad Indian Wells si è arresa alla Tsurenko (n.85 Wta), a Miami alla Maria (113) e in Fed Cup la scorsa settimana alla Mitu (n.103), non si può non dire che la canadese si è ormai persa di fronte alle innumerevoli sconfitte.
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Ma quali sono i motivi di questo momento di crisi che non accenna a terminare? La scelta del coach Sumyk è stata quella giusta? Certamente gli infortuni patiti hanno condizionato non poco questo inizio di stagione: il dolore all’avambraccio l’ha condotta a perdere nettamente ad Anversa e a ritirarsi nel torneo di Dubai. A Charleston è entrata in campo tutta incerottata. La mutazione più evidente in questa stagione è la separazione dal precedente coach Nick Saviano, al fianco del quale ha potuto togliersi non poche soddisfazioni. L’ex coach dell’ Azarenka di esperienza ne ha da vendere, ma per ora di fatto i risultati non sono giunti, anzi.

Devo essere paziente, so che non vincerò tutti i tornei. Credo che la pazienza sia fondamentale, perchè io non sono proprio un tipo paziente” sottolinea la 22enne di Montreal. Forse la chiave è proprio quella, staremo a vedere. La convocazione in extremis per il weekend di Fed Cup poteva rappresentare lo scenario perfetto per una ripresa, oltretutto con avversarie non proprio irresistibili, visto il forfait della numero 1 della Romania, Simona Halep. La canadese però è saltata alle cronache non per il livello di tennis espresso, piuttosto per la mancata stretta di mano con  Alexandra Dulgheru, scena davvero imbarazzante.
Andreea Mitu; Eugenie Bouchard,
Non c’è niente di  personale,ha spiegato la  Bouchard dopo il rifiuto. Non credo solo nell’augurare buona fortuna alla mia rivale prima di un match”. Comportamento reputato da molti inaccettabile ed ineducato, soprattutto in una competizione internazionale, dove si rappresenta il proprio paese. Dure anche le parole della Halep a questo proposito: ” Non voglio commentare questo gesto, dipende dall’educazione di una persona. Io non lo avrei mai fatto, ma dobbiamo accettarlo”. Tuttavia stretta di mano a parte, è sempre il campo a decidere. La Bouchard è sembrata subito tesa, con la testa altrove, inerme di fronte alla folla e alla sua avversaria.

La mancata stretta di mano, che la giovane canadese riteneva giusta, non ha fatto altro che caricare le avversarie, determinate più che mai a vendicare quella che di fatto può essere considerata una mancanza di rispetto. Insomma la Bouchard attuale sembra l’ombra di quella vista nella prima parte dello scorso anno. L’eccessivo successo l’ha distratta? La popolarità cresce sempre di più e inevitabilmente anche le copertine sui giornali. La mancanza di un piano B non aiuta certo la 22enne di Montreal, davvero fallosa negli ultimi match disputati. La pazienza dovrebbe essere la chiave della risalita come dichiara Genie, vedremo se la canadese sarà in grado davvero di tornare a lottare con le grandi della racchetta. 

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