Flavia Pennetta: “Essere un esempio nel tennis è una cosa che ho sempre voluto fin da piccolina”

Flavia Pennetta: “Essere un esempio nel tennis è una cosa che ho sempre voluto fin da piccolina”

FLAVIA PENNETTA SI RACCONTA, DAL CAMPO A UN FUTURO DA MAMMA
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I successi, la vita, dentro e fuori dal campo, e uno sguardo al futuro, sempre legato alla sua grande passione, il tennis. E’ una Flavia Pennetta a ruota libera quella che, ai microfoni della trasmissione televisiva ‘I Signori del Tennis’, andata in onda su Sky Sport, si è raccontata a trecentosessanta gradi, sia dal punto di vista sportivo che umano. 
 “Essere un esempio nel tennis e avere una responsabilità per questo – ha affermato Flavia – è una cosa che ho sempre voluto sin da piccolina, da quando ho iniziato a vincere, e l’ho sempre vissuta come una cosa naturale”.  Risultati  ottimi sotto questo punto di vista, basti pensare alle vittorie ottenute dalla brindisina nel corso della sua carriera ( una su tutte il trionfo nel Premier Mandatory di Indian Wells) e soprattutto all’affetto che riceve ogni giorno dai numerosi tifosi in tutto il mondo. Flavia però è una ragazza come tante, con i suoi punti di forza e le sue debolezze.
 “Sono paurosa, ma non come il mio fidanzato. Ho delle paure, ho dei dubbi più che altro. Mi piace molto il controllo. E’ stata una cosa sulla quale ho dovuto lavorare molto. Ho dovuto togliere dei paletti che mi hanno poi permesso di fare il grande passo. Grazie a tutti quelli che mi sono stati vicino, adesso mi sento piu’ libera in campo”.  Fabio invece? “Lui toglierà questi paletti nel momento in cui sarà pronto per farlo. Arriva il momento in cui decidi e quando decidi lo fai, punto e basta, e non sai neanche come, ma lo fai”.
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E proprio riguardo alla relazione con Fognini Flavia ha detto che “cerchi di darti consigli, di aiutare l’altro a trovare delle soluzioni che non trovi perché magari vedi tutto troppo nero. E’ molto più facile capire e affrontare determinati argomenti perché entrambi li viviamo quotidianamente, ma questo discorso non riguarda solo il mio rapporto con Fabio, ma anche quello con Francesca Schiavone, Sara Errani e tutte le altre”.
 Con le sue compagne “di avventura” ( quattro Fed Cup vinte)  ha vissuto momenti indimenticabili, e a questo proposito Flavia ha voluto regalare a tutti gli appassionati delle dichiarazioni molto appassionanti: “Noi donne siamo sicuramente più testarde, sopportiamo tutto molto di più dell’uomo. Però nel tennis in particolare, noi ragazze abbiamo avuto un qualcosa in più, l’una ha trainato l’altra, io sono diventa Top Ten, Francesca subito dopo ha vinto il Roland Garros, poi sono arrivate Sara e Roberta (Vinci ndr), diciamo che è stato un trainare reciproco e questo ha fatto sì che si creasse una competizione molto sana. Gli uomini invece non hanno avuto questa situazione, la stanno vivendo adesso un pochino di più perché ci sono Fabio, Simone Bolelli e Andreas Seppi, e ci sono dei ragazzini dietro che stanno crescendo”.
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  Toccando l’argomento del tennis femminile dei nostri giorni, la dominatrice incontrastata è sempre la stessa, Serena Williams..Non mancano le parole di elogio da parte della brindisina, che ha tra l’altro un buon rapporto con la minore delle sorelle Williams.  “E’ veramente troppo forte, è l’unica giocatrice del circuito che quando decide di voler vincere, vince, e lo fa senza lasciare scampo alle sue avversarie”.Ma nonostante lo strapotere della numero uno del mondo, Flavia rivela i suoi sogni:Finché giocherò punterò sempre al massimo, sarebbe fantastico riuscire a vincere un torneo del Grande Slam, oppure gli Internazionali d’Italia, la speranza non muore mai”.
Prima o poi però, arriva per tutti  il momento di lasciare il tennis praticato, almeno da professionista, ed è inevitabile un pensiero al futuro. “Ho sempre avuto come obiettivo quello di diventare un punto di riferimento per il tennis italiano, essere la donna del tennis italiano, riconosciuta come un esempio per i più piccoli. Quanto al futuro, tra 5 anni mi vedo, o almeno lo spero, con una vita un pochino più regolare. Mi vedo sicuramente mamma, una mamma che però resterà molto legata ancora al tennis perchè non potrei stare senza. Non sono di quelle che quando smette non tocca la racchetta per un anno. La mia vita rimarrà nel mondo del tennis”.

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