Il miliardario Ben Navarro acquista i diritti del WTA di Charleston

Il miliardario Ben Navarro acquista i diritti del WTA di Charleston

Il miliardario, e filantropo, Ben Navarro ha acquistato l’intero pacchetto del Volvo Car Open di Charleston. Già proprietario di un Tennis Club, ha quattro “eredi” giocatori tra i quali spicca il potenziale della figlia Emma. Con questa operazione Charleston diverrà un torneo cardine all’interno del circuito femminile.

di Giuliana Cau

Quando essere miliardari e avere una figlia talentuosa spinge un padre, e un imprenditore tra i più ricchi d’America, a compiere il grande salto. Stiamo parlando di Benjamin W. Navarro, noto al grande pubblico della finanza mondiale come Ben, che nei giorni scorsi ha deciso di acquistare i diritti del WTA di Charleston, storica tappa primaverile del circuito femminile, che si gioca sulla terra verde della Carolina del Sud. Sia pure senza rivelare l’entità dell’investimento (sicuramente una cifra da capogiro), Navarro ha comprato il 100% delle quote dell’intero complesso tennistico di Charleston (il Family Circle Tennis Center) e del Volvo Car Stadium, l’ampio campo centrale. Il pacchetto comprende anche il torneo, rinominato dal 2015 “Volvo Car Open” grazie alla collaborazione con la nota casa automobilistica svedese, che ha edificato proprio in South Carolina il suo primo stabilimento negli Stati Uniti. Con questa manovra il magnate mette ordine ad una situazione societaria che vedeva destinare il 70% delle quote a Moorad Sports Partners e il 30% a Meredith Corportation.

Il campo centrale del Volvo Car Open
Il campo centrale del Volvo Car Open

Navarro, 55 anni, è un personaggio che può essere definito una via di mezzo tra uno scaltro imprenditore e un raffinato filantropo. Infatti il suo business principale è rappresentato dalla finanziaria Shermal Financial Group, ma nel frattempo ha anche fondato una scuola no profit nei pressi di Charleston; per questo il suo arrivo è stato accolto con entusiasmo, specialmente perché Bob Moran (storico direttore del torneo) continuerà a ricoprire l’antico ruolo di organizzatore e manager. Tra l’altro, alcuni giorni fa, Ben è riuscito ad assicurare la presenza per il 2019 di Caroline Wozniacki e Sloane Stephens, quest’ultima già vincitrice del torneo nel 2016.

S. Stephens vince il torneo di Charleston nel 2016 e porta a casa coppa e auto.
S. Stephens vince il torneo di Charleston nel 2016 e porta a casa coppa e auto.

L’imprenditore si muove bene in questo settore perché non è nuovo al mondo del tennis: è proprietario infatti di un club, l’LTP Tennis Club a Mount Pleasant, un circolo molto attivo che ha già ospitato due tornei USTA giovanili e ben cinque tappe ITF femminili. “Non vedo l’ora di far crescere l’impatto del torneo –ha asserito Navarro- promuovere il tennis giovanile a Charleston e rendere lo sport più accessibile a tutti“. Come accennato, i suoi quattro figli giocano tutti a tennis. L’astro nascente di casa, però, è la 17enne Emma Navarro, numero 2 USA all’interno della sua categoria d’età, che qualche settimana fa ha raggiunto le semifinali di doppio agli US Open Junior. La giovanissima Navarro si è già garantita la wild card nel torneo del padre, in virtù dei buoni risultati ottenuti e non certo per favoritismi di famiglia. Lo scorso Luglio, difatti, si è aggiudicata i Campionati Nazionali Under 18 su terra battuta, che mettevano in palio proprio una wild card per il Volvo Car Open e, volontà del destino, l’evento si è giocato presso l’LTP Tennis gestito dal genitore. Gli altri figli di Ben si chiamano Meggie (che ha una buona classifica junior), Earl (matricola alla Duke University) e Owen (frequentatore dell’Università di New York). L’occasione con cui Navarro ha potuto investire nel Tennis è stata abbastanza casuale: qualche tempo fa ha sfiorato l’acquisto dei Carolina Panthers, rinomato team di football americano che, come sappiamo, è lo sport più seguito nella Carolina del Sud, ma è stato “soltanto” finalista nell’asta d’acquisto, mentre per Charleston non ha avuto rivali. Con questa mossa, il ricchissimo Ben, ha conquistato la fiducia di Steve Simon, il presidente della WTA, che ha dichiarato a proposito: “Inglobato nella ricca storia della WTA come uno dei primissimi tornei giocati nel 1973, è un piacere vedere il Volvo Car Open continuare nella tradizione e nella crescita dell’evento. Siamo lieti di dare il benvenuto alla nuova proprietà di Ben Navarro e attendiamo l’impatto positivo che il suo operato avrà sul torneo“. Questa considerazione nasce dal fatto che il Volvo Car Open è sempre stato considerato un gioiellino nella comunità di Charleston; fu proprio la città a costruire il Tennis Center e il campo centrale da 10.200 spettatori. Questo sforzo fu premiato nel 2001, quando Charleston ha rilevato il torneo dalla vecchia sede di Hilton Head. A tutt’oggi è l’unico torneo del circuito maggiore (uomini inclusi) a giocarsi sulla terra verde. Nel 2001, la città lo affittò a Family Circle Magazine, nota rivista americana che dà il nome al complesso, per 15 anni, poi il contratto di locazione è stato rinnovato fino al 2029. L’arrivo delle stelle della racchetta ha portato un impatto di 30 milioni di dollari nell’economia locale, nel solco di una tradizione che nel 1973 lo aveva reso il primo torneo femminile di sempre ad offrire 100.000 dollari di prize money. La prima vincitrice, Rosie Casals, portò a casa l’allora ragguardevole cifra di 30 mila dollari e fu inoltre il primo torneo femminile ad essere trasmesso in TV. Grazie all’arrivo di Ben Navarro, dunque, Charleston si consoliderà ancora di più nel calendario femminile, essendo già nel computo dei 12 tornei Premier. Ma considerata l’entusiastica adesione di diverse top-players all’evento, non sembra impossibile che, un domani, possa innalzare il proprio livello ed entrare a far parte della ristretta cerchia dei tornei Premier 5. Al momento l’operazione sembra difficile, ma in futuro, con alle spalle il supporto di un proprietario così influente, anche questo progetto così ambizioso potrebbe divenire una solida realtà.

Fonte: Il tennis Italiano

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  1. Maria Diomede - 3 settimane fa

    È un torneo che mi piace molto..poi ben vengano questi filantropi a sostegno dello sport

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    1. Giuliana Cau - 3 settimane fa

      Peccato per il fuso orario. La terra verde è una superficie molto interessante.

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