Il ritorno di Carlita

Il ritorno di Carlita

Per la serie a volte ritornano, oggi ci occuperemo della spagnola Carla Suarez Navarro. Attuale numero 22 delle classifiche mondiali, Carlita dopo una stagione decisamente sottotono che l’aveva portata a scendere sino alla 40esima posizione mondiale, in questo inizio 2018 ha dato segni di netta ripresa.

di Giuseppina Marrazzo, @MarraLucy84

La sua rinascita è iniziata a Melbourne, con l’ottimo quarto di finale raggiunto agli Australian Open. Nel primo Slam dell’anno, la spagnola ha mostrato un ottimo tennis, lasciandosi piegare, non senza lottare, solo dalla vincitrice del torneo Caroline Wozniacki. Buon risultato è stato poi, anche l’ottavo di finale raggiunto a Dubai, in quel caso a sbarrarle la strada, è stata la numero 5 delle classifiche mondiali Karolina Pliskova. Al momento è impegnata nel Premier Mandatory di Indian Wells, dove dopo aver battuto l’Ucraina Elina Svitolina, ha liquidato anche Danielle Collins in appena un 1 ora e 27 minuti di gioco e con un netto 6-2 6-4, accedendo così ai quarti di finale del torneo. In conferenza stampa la nativa delle Canarie ha recentemente dichiarato “Devo provare ad essere più aggressiva, alla fine dell’anno mi piacerebbe tornare tra le prime 10 giocatrici del mondo. È un obiettivo grande, ma è la sfida che io e il mio team ci siamo prefissati”. Calcolando: l’ottimo tennis che al momento sta mostrando; la costanza nei risultati che sembra aver ritrovato e che nel 2016 aveva caratterizzato la sua scalata nelle classifiche mondiali sino alla sesta posizione; nonché l’importante dettaglio, che la stagione sulla superficie che le è maggiormente congeniale, ovvero quella su terra, non è ancora iniziata, ci sentiamo di affermare senza timore di essere smentiti, che le sue aspettative potrebbero ampiamente essere raggiunte. Al momento il prossimo ostacolo sulla sua strada si chiama Venus Williams, ostacolo tutt’altro che agevole se si pensa che la spagnola non riesce a battere la maggiore delle sorelle Williams del lontano 2015. Ostacolo ostico dunque, ma sicuramente non impossibile, citando Pearl Harbor, film preferito dalla spagnola, potremmo dire “Chi vince è quello che crede di più nella vittoria e che ci crede fino in fondo”, credici dunque Carlita, credi in questa vittoria e nelle tue possibilità, il resto, poi, verrà da sé.

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