Irina Falconi conquista la capitale colombiana e vince a Bogotá

Irina Falconi conquista la capitale colombiana e vince a Bogotá

Irina Falconi è la nuova campionessa del Claro Open Colsanitas 2016 di Bogotá, dove batte sul filo del rasoio la pericolosa Silvia Soler Espinosa. Primo titolo WTA per la statunitense.

A causa della concomitanza con la settimana primaverile di Fed Cup, quest’anno il torneo international di Bogotá non è stato fortunato come gli altri anni in quanto a tabellone.

Orfano delle recenti regine Jelena Jankovic e Caroline Garcia, il torneo ha subito perso la numero 1 del seeding Elina Svitolina, battuta al tiebreak del terzo set da Alexandra Panova, e anche la numero 2, nonché campionessa uscente, Teliana Pereira, sconfitta in egual modo da Catalina Pella, sorella del più conosciuto Guido. Inutile dire che gustare all’ultimo atto la raffinatezza della finalista 2012 Panova sarebbe stata una soluzione molto gradita, ma eliminata con sorpresa da Paula Cristina Gonçalves, ha lasciato campo alle reali finaliste: Silvia Soler Espinosa ed Irina Falconi.

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Per la statunitense, numero 92 del mondo, si tratta della prima finale WTA, mentre invece per l’iberica numero 170 si tratta della seconda -la prima la perse a Strasburgo contro Monica Puig nel 2014. Certo è che per quanto concerne esperienza e solidità la spagnola supera di gran lunga la propria avversaria, ma forse a causa del ranking e della minor fatica fatta per giungere fin qui, è proprio la Falconi ad esser preferita dai bookmaker.

La partita parte inizialmente equilibrata per poi prendere la strada della Falconi. La statunitense, favorita anche dalla superficie più pesante del solito a causa della pioggia, controlla gli scambi con grande intelligenza mentre invece la Soler Espinosa, inizialmente a proprio agio, non riesce a trovare altra arma se non lo slice o il pallonetto difensivo, che però lontano non porta in questa fase della partita. La Falconi conduce 4-1.

Sul 5-1 l’iberica tenta una disperata rimonta spingendo maggiormente ma invano, perché il troppo consistente vantaggio della statunitense porta quest’ultima a chiudere il set per 6-2.

Come spesso accade, nel secondo set è la Falconi che, appagata dal set appena ottenuto, va subito sotto nel punteggio. La situazione è bilanciata da una Soler Espinosa più combattiva e determinata che aiuta l’americana a scomparire dal campo, volando sul 4-0. La parte finale del set è una fotocopia del primo e finisce anche questo per 6-2, stavolta a favore della spagnola.

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Il set finale procede costante e con un’alta qualità di gioco. Entrambe le giocatrici sentono maggiormente il momento rispetto a due set prima e sono decisamente più grintose; tra un game lottato e l’altro si arriva al 3-3. Soler Espinosa sporca bene il gioco, impedendo alla Falconi di appoggiarsi ai suoi colpi e di colpire pulito e penetrante, tuttavia la maggiore potenza della statunitense si fa comunque sentire. L’equilibrio è dato proprio da questi diversi stili di gioco.

La spagnola brecca l’avversaria portandosi sul 4-3, ma non conferma il risultato, permettendo alla statunitense di pareggiare sul 4-4. La Falconi poi si porta incredibilmente in vantaggio grazie a diverse scelte coraggiose, tra cui una smorzata vincente che le fa ottenere il 5-4. L’americana, mostrando anche una certa capacità tecnica non certo inferiore a quella della spagnola, riesce con un guizzo a sorpassare la Soler Espinosa vincendo il suo primo torneo WTA alla sua prima finale, proprio al Claro Open Colsanitas di Bogotá dove l’anno scorso aveva raggiunto la finale, sì, ma in doppio.

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