Johanna Konta; la regina del tennis britannico

Johanna Konta; la regina del tennis britannico

Johanna Konta conquista il suo primo titolo e vede da vicini la Top Ten. A venticinque anni , l’australiana naturalizzata britannica, sembra pronta a compiere il passo che può portarla tra le prime della classe.

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L’UMILTA’ ED IL DURO LAVORO FANNO LA CARRIERA-
Di meteore il circuito Wta è ormai pieno. Spesso, troppo spesso, giovani rampanti , tutto tennis-boom-boom, fanno capolino negli ultimi turni di tornei più o meno importanti. Da qualunque parte esse provengano, il comun denominatore che le caratterizza è quasi sempre la ferocia agonistica unita alla massima potenza possibile. Se, accanto a questi requisiti, troviamo una discreta mobilità , lo spotlight si materializza e, magari per qualche mese ,  il tour femminile sembra gridare alla prossima stella. Non così per Jo Konta. Australiana di nascita e, dal 2012, britannica d’adozione, Jo sembra sfuggire a questo percorso , al più molto limitato, quindi di breve respiro. Johanna è cresciuta lentamente ma con costanza; la solidità quale suo obiettivo principale; il lavoro,non solo tecnico ma soprattutto mentale, quale suo primo, e realmente unico, gap da colmare.
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UNA MENTE SOLIDA AL COMANDO DI UNO STRAORDINARIO CORREDO- Ebbene, Johanna ha sempre avuto in sè ottime basi tecniche, ma la fiducia nei suoi mezzi era l’ingrediente mancante per completare il cammino verso l’elite del tennis. Al servizio vario e devastante , alla solidità e potenza dei colpi da fondo, alla innata e rara capacità  di leggere la palla e muoversi quindi in eccellente sincronia  e alla buona sagacia tattica,   andava dunque unita la tenuta mentale, ovvero quel misto di fiducia ed esperienza che soltanto l’umiltà e l’intelligenza nel gestire le sconfitte  possono dare. Johanna ora ha tutto per essere una Top Ten. Il titolo di Stanford, strappato ad una leggenda quale è Venus Williams al termine di in un match straordinario lo dimostra. Un match in cui Jo ha dato fondo ad un corollario di soluzioni la cui varietà è propria delle vere campionesse. L’olimpo è dunque lì; dista solo duecento punti.  La Gran Bretagna, grazie a lei,  può  sorridere ancor di più. Accanto a  Andy ed al promettente Kyle Edmund, ora c’è anche Johanna; il successo in rosa del tennis britannico.
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