Johanna Konta: “Quando ho visto la mia faccia su tutti i giornali sono rimasta pietrificata, non potevo crederci”

Johanna Konta: “Quando ho visto la mia faccia su tutti i giornali sono rimasta pietrificata, non potevo crederci”

In una lunga intervista, Johanna Konta ha parlato dell’arrivo del suo nuovo coach Joyce ed ha fatto un bilancio della stagione ormai volta al termine, raccontando anche qualche interessante aneddoto riguardo Wimbledon 2017, dove si è spinta fino in semifinale.

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Il 2017, tennisticamente parlando, è ormai terminato da un pezzo, ma proprio in questo periodo molti giocatori si lasciano andare ad interviste e cose varie, avvicinandosi ai media e svelando dettagli e aneddoti di ciò che è accaduto durante la stagione. Esattamente in questo modo ha fatto Johanna Konta, tennista britannica che non é riuscita a chiudere al meglio la stagione a causa di un infortunio al piede ma che è stata autrice di una fantastica prima parte, la quale si è raccontata in una lunga intervista ed ha trattato diversi temi, tra cui le aspettative in vista del 2018, dove non sarà più affiancata da Wim Fissette, bensì da Joyce, ex allenatore tra le altre di Maria Sharapova.

Johanna Konta
U Johanna Konta

La prima domanda dell’intervista è stata inevitabilmente inerente alla semifinale raggiunta a Wimbledon, che le ha permesso di diventare la prima giocatrice britannica dal lontano 1978 ad approdare al penultimo atto dello slam londinese; Johanna Konta ha però preferito svelare quella che ora definisce una “grande esperienza”, ma che sul momento non è stata tale, ed ha risposto così: “Mi trovavo in giro a fare shopping, quando mi è caduto l’occhio sui giornali ed ho visto la mia faccia praticamente dappertutto. Sono rimasta letteralmente pietrificata. Non riuscivo a smettere di dire “Oh mio Dio! Oh mio Dio!” Non sapevo dove guardare e solo grazie all’aiuto del mio fidanzato sono riuscita a tornare in me. Non sono rimasta abbastanza a lungo in giro da comprarne una copia. Non credo che vorrei vedere la mia faccia su tutti i giornali, ogni giorno.”

Ora, la Konta parla tranquillamente di quest’improvviso evento e, come Tim Henman esprimeva il suo miglior tennis nello slam che aveva luogo nella sua Grande Mela e Murray è stato capace di emularlo trionfando in patria, anche Johanna ha imparato a portare il fattore dell’energia della folla a suo vantaggio. 

Senza dubbio, un’esperienza che si è rivelata fondamentale per lei è stata la tournée australiana, dove la britannica ha vinto il titolo di Sydney ed ha raggiunto i quarti a Melbourne, riuscendo a giocare senza troppa pressione, complice anche il fatto di non essere al centro dell’attenzione. “Penso che se non avessi attraversato l’Australia, se non avessi trascorso tutto questo tempo lì, probabilmente non avrei saputo amministrare le mie emozioni in questo modo“ ha detto.

Fino a quest’estate la numero 1 di Gran Bretagna aveva vinto solo un match su 5 disputati all’All England Club, al contrario delle buone prestazioni offerte agli Australian Open ed agli Us Open. A sorpresa, però, nell’edizione 2017, è stata capace di raggiungere addirittura le semifinali, vincendo tanti match, anche se in particolare se ne ricordano due, spettacolari: il secondo turno contro Donna Vekic ed il quarto di finale contro Halep, quest’ultimo definito dal celebre allenatore Nick Bollettieri uno dei più belli mai visti. 

Ma qual è stata la tattica della Konta per spingersi tanto avanti?

Parte della strategia è stata evitare programmi di notizie televisive. Mentre facevo colazione guardavo “The Mentalist”. È stata una scelta consapevole quella di non leggere i giornali o di non cercare notizie sui social media, ma in generale penso che un po’ di disintossicazione non sia una brutta cosa”.

Un altro aspetto che ha giocato a suo favore a Wimbledon è stata la residenza: nelle passate edizioni, rimaneva al National Tennis Centre a Roehampton oppure affittava un appartamento, quest’anno invece ha vissuto nel suo appartamento a Londra. Poter tornare a casa ogni sera durante il torneo ha fatto evidentemente la differenza. “Mi piace stare a casa, nel mio appartamento, poter passare del tempo qui. Credo che un clima di tranquillità e di conforto, non importa dove, aiuti a giocare meglio” ha affermato la giocatrice britannica.

Johanna Konta
Johanna Konta

Johanna Konta, che quest’anno si è aggiudicata il trofeo più importante della carriera, a Miami, ha interrotto la collaborazione con Wim Fissette, ad ottobre, ed ha scelto come figura adatta a ricoprire il ruolo di coach Micheal Joyce, che per sei anni ha lavorato insieme a Maria Sharapova. La nativa di Sydney ha inoltre dichiarato: “Micheal è un allenatore fantastico, non vedo l’ora di lavorare con lui” e poi ha aggiunto: “Penso di dover togliermi ancora tante soddisfazioni, perciò attendo con ansia la stagione che verrà”.

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