Justine Henin, “lo scricciolo di Liegi”

Justine Henin, “lo scricciolo di Liegi”

Oro olimpico alle Olimpiadi di Atene 2004, il nome di Justine Henin è esempio di campionessa di smisurato talento con uno dei rovesci a una mano più belli della storia. Ripercorriamo la vita di questo scricciolo con il cuore da leone.

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Nata a Liegi, in Vallonia (Belgio) il 1° Giugno del 1982, Justine Henin ha collezionato in carriera 43 titoli WTA e 7 ITF: sette dei quali sono titoli del Grande Slam. Sin da giovane il suo talento cristallino risplende tra il circuito ITF e le vittorie non tardano ad arrivare.

Il 19 ottobre del 2003 raggiunge la prima posizione mondiale, scalzando la connazionale e acerrima rivale, Kim Clijsters. Posizione che mantenne una sola settimana (unica nella storia) per poi riagguantare il gradino più alto, il 10 novembre dello stesso anno e rimanerci per ben 44 settimane consecutive. Il 2003 è sicuramente un anno speciale per lei, perché oltre a diventare la numero uno del mondo per la prima volta, vince anche il suo primo titolo Slam a Parigi. Torneo che vincerà altre tre volte nel corso della sua carriera.
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Il 14 maggio del 2008, la Henin dichiara di ritirarsi dal mondo del tennis per impiegare il suo tempo in altre cose, lasciando con l’amaro in bocca appassionati e fan. Ma forse proprio per i sensi di colpa di aver lasciato il suo pubblico o forse per la troppa nostalgia del tennis, nel 2010 Justine torna a giocare. Sembra uno scherzo del destino che la campionessa di Liegi torni proprio l’indomani della vittoria a Flushing Meadows della connazionale Kim Clijsters.

Il suo rientro è stellare: Agli Australian Open perde in finale da Serena Williams al termine di un lottassimo incontro; al Roland Garros perde quarto turno da Sam Stosur ed a Wimbledon viene eliminata dalla “solita” Kim Clijsters per 2-6 6-3 6-2. Dopo quest’ultimo incontro la Henin comincia ad avere dei seri problemi fisici ed è costretta a saltare gli US Open. Questi problemi la costringono ad annunciare il definitivo ritiro dal tennis agli inizi del 2011.

Recentemente l’ex tennista belga, consulente per la France Television ha lasciato un’intervista nella quale evoca l’affetto per il Roland Garros (4 volte vincitrice) e parla dell’evoluzione del tennis femminile, divenuto più fisico e muscolare.
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Come spiega il successo così grande al Roland Garros, con ben quattro titoli conquistati (2003, 2005, 2006 e 2007)?

Justine Henin: Questo è il torneo che mi si addiceva di più per molte ragioni, una su tutte perché sono cresciuta sulla terra e quindi adoro giocare su questa superficie. Guardavo Steffi Graf in televisione e mi sono ispirata al suo gioco provando ad emularla. Ho lavorato moltissimo sulla terra e quindi sapevo come sfruttare le mie doti al meglio: dovevo essere in grado di scivolare, attaccare e di tenere il passo. Non ero un accanto puro, avevo una buona difesa e sfruttavo le opportunità qualora mi si presentavano. Insomma un gioco ideale per il rosso di Parigi, dove ho i ricordi più belli”.

Dal tuo ultimo titolo qui a Parigi nel 2007, pensi che il tennis femminile sia cambiato?

J.H:Il tennis si è evoluto, è diventato più fisico e il Roland Garros è il torneo nel quale le ragazze hanno i problemi maggiori perché bisogna giocare più colpi e con più intelligenza tennistica, non si può sparare cannonate in continuazione. L’unica che si distingue è Simona Halep, lei usa la tattica come nessuna e sfrutta al meglio quelle che sono le sue potenzialità. Per questi motivi il RG resta il torneo più difficile da vincere per la molteplicità delle doti che devi mettere in campo.”

Ritieni che si debba aspettare ancora per avere un buon livello di tennisti belgi?

JH: “Per il tennis belga è un momento non troppo felice. Dal lato femminile c’è Kristen Flipkens che è un pò lontana dalle migliori ormai da più di un anno. Yanina Wickmayer c’è ancora da attendere per vederla ai massimi della sua forma e ci sono alcuni giovani che stanno crescendo, ma non siamo in attesa di giocatori che possano arrivare nella top 10 in questo momento. E’ difficile per un paese così piccolo replicare una campionessa come Kim (Clijster). Negli uomini abbiamo David Goffin in forte crescita, è entrato nella top 20 ed è un giocatore che adoro, credo che farà gradi cose. Ancora una volta David (Goffin) dimostra che il Belgio sforna giocatori dotati di un talento sopraffino”.
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Justine Henin è stata una delle giocatrici più talentuose nella storia del tennis femminile, venne addirittura soprannominata, da Martina Navratilova “Roger Federer in gonnella”. Il suo stile di gioco è indimenticabile in un mondo del tennis basato sulla potenza e sulla velocità era uno spettacolo vedere questa ragazza così minuta scrivere poesie con quel rovescio ad una mano.

3 commenti

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  1. Gabriele Di Felice - 1 anno fa

    Pero’….come il vino

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  2. Daniele Buratti - 1 anno fa

    XD

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  3. Claudio Monchiari e Daniele Buratti lo scricciolo di Liegi

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