Kiki Bertens, regina incredula di Charleston

Kiki Bertens, regina incredula di Charleston

La tennista olandese vive, finalmente, il suo momento magico, grazie al trionfo in South Carolina. E la stagione su terra , sua superficie preferita, è appena iniziata.

di Piera Camerlingo

Sempre più lontano dalla sofferenza, sempre più lontano dalla pur vittoriosa lotta al tumore alla tiroide che l’ha colpita diversi anni fa: Kiki Bertens, nel 2018 è la regina, incredula ,di Charleston. Eppure la ventisettenne di Wateringen aveva già ampiamente dimostrato di saper scivolare,molto bene, sulla terra battuta. Due anni fa , a Parigi, fu fermata in semifinale da Serena. Da allora una carriera fatta di alti e bassi , con il suo tennis sì potente, ma troppo spesso esposto ai rischi di un fisico a cui chiedere tanto. Tuttavia , già Norimberga e Gstaad l’avevano vista trionfare, sempre su terra rossa nel 2017. Quindi, nonostante la discontinuità, una chiara sensazione si è fatta strada in tanti appassionati ed osservatori: Kiki può aspirare a qualcosa di più della Top 30. Ed infatti, ora, giunge il trionfo più bello ed importante , quello sulla terra, verde, della tradizione statunitense . Eppure, la più incredula nel dopo finale è proprio lei: “È incredibile, fatico ancora a rendermene conto, ma sono orgogliosa di quello che ho fatto”. Un match straordinario, una finale dominata su una pur ottima Julia Goerges. Ma si può fare ancor meglio e Kiki, consapevole, ha ora nel mirino nuovi e più grandi traguardi. “Adesso proverò a fare altrettanto anche nel mio prossimo torneo. A inizio settimana non mi sentivo troppo bene, poi sono andata in crescendo, migliorando di partita in partita. Penso di poter giocare ancora meglio di quanto abbia fatto oggi”. In molti ne  erano già convinti; ora lo è anche lei.” So di poter giocare bene sulla terra battuta,ma vincere questo torneo è stata una grande sensazione. È l’inizio ideale per la stagione sulla terra battuta, speriamo di ottenere ancora di più”. Intanto , da ieri è al numero ventuno del ranking, vicino, vicinissimo al suo best di numero diciotto, raggiunto appena un anno fa. Una Top 20 che sembra davvero alla portata di una Bertens che ha  tutto ciò che serve per potervi rimanere, a lungo.

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