La favola di Ana Konjuh alla conquista di Nottingham

La favola di Ana Konjuh alla conquista di Nottingham

La vincitrice dell’Aegon Open di Nottingham è Ana Konjuh. Diciassette anni, prima finale WTA, numero 87 al mondo e un brillante futuro innanzi a sé.

Era dal 1974 che non vedevamo nel calendario della WTA l’appuntamento con il torneo di Nottingham.

Entrato quest’anno a pieno titolo nel WTA Tour come Aegon Open Nottingham, non ha goduto della benedizione del meteo. Proprio a causa della pioggia e del maltempo la programmazione è stata bizzarra e imprevedibile. Ne sa qualcosa una delle due finaliste: Ana Konjuh.

La diciassettenne croata dal luminoso futuro ha disputato in un solo giorno sia il quarto di finale contro Sachia Vickery, sia la semifinale contro Alison Riske, guadagnandosi con tanto di elogi extra la finale contro la rumena Monica Niculescu. La nativa di Slatina ha estromesso la favorita Agnieszka Radwanska -con un esaltante 6-0 al terzo set-, dopo essere scampata alla quasi sconfitta contro la bielorussa Olga Govortsova. Niculescu, che dalla sua ha l’esperienza e un gioco molto fastidioso, deve stare attenta alla giovane Konjuh, che non ha ancora perso un set in tutto il torneo. Si tratta del primo incontro tra le due.

Il primo set è un dominio di Monica Niculescu. In uno scontro di stili opposti, dove la differenza è quella tra il giorno e la notte, l’aggressiva croata paga forse l’emozione del momento e sicuramente l’inesperienza ad un gioco inusuale come quello della rumena, che intorta la Konjuh con slice, palle alte e una bassissima percentuale di errori. Nonostante qualche bel vincente da parte della croata, la rumena ha sempre avuto il totale controllo del gioco, tatticamente e psicologicamente. Sul 5-0 per Niculescu, Konjuh ottiene il suo primo gioco, ma il set è rumeno e si conclude per 6-1.

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Nel secondo parziale Konjuh, più calma e più precisa, ottiene un immediato break che viene confermato sul 3-0. Niculescu, che inizia a commettere qualche sbavatura di troppo e ha perso un poco di concentrazione, non riesce a controbreccare più la croata, che si porta sul 5-3, tenendo saldo il servizio. Proprio nel momento in cui deve servire per chiudere il set, Konjuh cade nella rete della rumena, che recupera sul 4-5. Tuttavia Niculescu, troppo pasticciona e imprecisa -complice anche un gran passante dell’avversaria-, concede il set per 6-4 ad una combattiva Ana Konjuh.

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La croata continua a macinare un tennis aggressivo e pulito, trovando ottimi angoli e mostrando alla Niculescu che anche lei è capace di buonissime palle corte e volèe. Ancora una volta vi è subito un break per Konjuh. La scaletta è la stessa del secondo set: la diciassettenne di Dubrovnik è 5-2, con Niculescu che, dopo il primo break, non ha più potuto tornare in parità. Ci si aspetterebbe che una teenager numero 87 del mondo, alla sua prima finale slam e che ha giocato tre turni in due giorni sia per lo meno agitata o stanca. Neanche un po’. Ana Konjuh brecca Monica Niculescu per concludere il torneo con un 1-6, 6-4, 6-2.

Vittorio Orlini.

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