La psiche di Sam Stosur

La psiche di Sam Stosur

La psiche di Samantha Stosur è probabilmente la più discussa del circuito WTA.

L’altro giorno l’australiana è stata sconfitta al primo turno del torneo di Brisbane da Varvara Lepchenko; Stosur nel terzo parziale era avanti dapprima 4-0, e poi 5-1 sul suo servizio con un match point sul 40-30. L’arbitro chiama la palla fuori, ma il falco dà ragione a Stosur e si deve rigiocare il punto. Da questo momento in poi all’australiana non entra più una palla e subisce la rimonta spettacolare dell’americana che chiuderà la partita a suo favore per 4-6, 6-4, 7-5.

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Non era di molto tempo fa la notizia riguardante un altro imbarazzante risultato dell’australiana. Da numero 1 del tabellone, al torneo di Guangzhou dell’anno scorso, Samantha fu sconfitta al primo turno dalla numero 251 del mondo Yafan Wang. Stosur non è la prima vincitrice slam “decaduta”, e sicuramente non sarà l’ultima, ma le sue sconfitte assumono quasi una caratteristica patologica; se poi ci spostiamo in Australia, l’emotività della Stosur tocca il suo picco, insieme alla pressione di giocare di fronte al suo pubblico.

Che non sia un problema di forma lo avevamo già capito, essendo Samantha un’atleta impeccabile e abituata costantemente a duri allenamenti. Dotata di un gioco esplosivo sull’1-2 di servizio in kick e dritto a sventaglio dalla rotazione estrema, Stosur ha però delle gravi lacune emotive e mentali, andate ingigantendosi col tempo a causa di problemi interiori; perchè ricordiamo che Stosur ha conquistato uno US Open battendo in finale Serena Williams.

Questo 2015 non è iniziato nel migliore dei modi ed è dal 2011 che Stosur non tocca più  livelli di gioco alti e costanti, ma non possiamo che augurare a Sam di risolvere anche solo in parte i dubbi che la affliggono da tempo.

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