L’ennesimo successo dell’eterna Venus Williams

L’ennesimo successo dell’eterna Venus Williams

Venus Williams non smette più di stupire, e dopo la vittoria su Johanna Konta, ha la possibilità di raggiungere l’ennesima finale della sua eterna e leggendaria carriera

di Mattia Esposito

RIMONTA- Venus Williams era nei guai, di nuovo, lunedì all’Open di Miami. Era senza benzina, forse, senza idee o forse appena fuori giri con le gambe. Dopotutto, ha 37 anni e solo 24 ore prima, era stata costretta a sopravvivere a ben tre match point nel corso di una estenuante vittoria di tre ore. Una vittoria in tre set, sudata, contro Kiki Bertens per 5-7 6-3 7-5, mentre contemporaneamente l’inglese Johanna Konta divorava l’altra belga Elise Mertens per 6-2 6-1.

 

Lunedì, la più grande delle sorelle Williams ha sfidato la detentrice del titolo, la britannica Johanna Konta. Ma ancora una volta, la Venere Nera ha superato il tempo. “Quando è un finale e fatale errore di rovescio” ha dichiarato la Konta che non è riuscita a vincere lo scontro di quarto turno per 5-7 6-1 6-2. Il pubblico di Miami Open è stato il dodicesimo uomo per la Williams, l’approvazione ruggente della statunitense a rete, che con un subdolo sorriso di profonda soddisfazione ha rimpiazzato la sua faccia da giocatrice. Ma se si cercano risposte riguardo le tre vittorie consecutive della Williams, meglio non aspettarsi spiegazioni: “Non vedo cosa c’entri l’età.” Una risposta secca riguardo un importante battuta riguardo i suoi 37 anni, che sono tanti, ma coincidono anche con l’exploit di quest’ultimo anno e mezzo. Anche la britannica non ha avuto una buona risposta a questa domanda. In apparenza, la Williams sembra avere una vita complicata. Ha avuto un’importante legame con se stessa, inoltre deve gestire la sindrome di Sjogren, un disturbo del sistema autoimmune che le ha dato dei problemi nel corso della sua carriera. Ha forti interessi esterni, incluso il design dell’abbigliamento. Insomma è una tennista a tutto tondo, a 360 gradi, che attraverso la malattia ha riscoperto e ricreata se stessa, che nonostante le difficoltà, continua ad andare avanti.

ETERNA- Certo, l’età non conta, ma negli ultimi due anni ha fatto autentici miracoli sportivi, giocando due finali Slam, addirittura contro la sorella a Melbourne, e poi a settembre a Wimbledon, ma anche Singapore a fine anno. Non vince un titolo da Kaohsiung, Taiwan, all’inizio del 2016. Intanto è rientrata anche in top 10, qualcosa di inimmaginabile qualche tempo fa. Ironia della sorte, quelle complicazioni intriganti sono come una persona che dà una forte spinta per migliorare e lottare. È evidente nel suo gioco. Williams non ha fatto nessuna concessione per invecchiare quando si tratta del suo stile, come mostra con i suoi schemi servizio e diritto, proprio come un gancio da pugilato. Questa determinazione a mantenere le cose semplici è anche evidente nel modo in cui Williams impegna la stampa e il pubblico. Inoltre ha ancora una relazione generosa con la folla, specialmente qui a Miami. Ma lei diventa opaca quando si tratta di rivelare i suoi sentimenti più intimi. Infatti, dichiara che il suo stile di gioco non le importa molto: “Non penso che sia qualcosa a cui pensiamo. Per me, il tennis conta di più. Se vinci, hai vinto. Se hai perso, vai a lavorare di più e cerchi di migliorare. Che altro posso dire?” Magari può sembrare antipatica, scontrosa, ma è la magra verità di una donna abituata a combattere. Le domande che Williams sta affrontando in questi giorni sono probabilmente irritanti perché si cerca di mettere sempre il dito nella piaga con l’obiettivo di portare la campionessa al ritiro. Domande insistente e ricorrenti, le stesse a cui devono rispondere anche Roger Federer e Serena Williams. Tutti li riconoscono e li ammirano quali campioni sono, ma gli scettici sono sempre vigili, pronti per l’inevitabile caduta e il temuto ritiro da parte dei fan. La campionessa uscente del Premier Miami, ha avuto solo parole al miele per le “vecchiette” di questo sport: “Quando si gioca contro Venus o Serena devi ritenerti fortunato. Spero non si ritirino perché è un privilegio giocare contro campionesse di questo calibro.” Nonostante Venere non sia più giovane, continua a semplificare il gioco come negli ultimi due decenni: ora Danielle Collins per diventare, ancora una volta “….il giocatore aldilà della rete che vuole vincere!”

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